Il Giorno della Memoria

27 gennaio 1945 - 27 gennaio 2018

73° anniversario della liberazione del Campo di concentramento di Auschwitz 

Per non dimenticare....


Oggi si celebra La Giornata della Memoria, una giornata dedicata al ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico. Una giornata per ricordare che 73 anni fa, durante la seconda guerra mondiale, milioni di persone tra uomini, donne e bambini sono stati perseguitati dalle leggi razziali e poi strappati alla loro vita e portati nei campi di sterminio dai quali, solo in pochi sono tornati.

A che scopo ricordare una parte di storia cosi triste e inquietante?

La Shoah è una parte agghiacciante della storia dell'umanità ed è importante ricordarla.

Le persone sopravvissute e liberate da Auschwitz hanno raccontato la loro triste storia ed è nostro dovere non dimenticarla. La memoria di queste orribili storie, raccontate da quelle persone ci deve aiutare a creare un futuro migliore, un futuro in cui non si dovrà ripetere mai piu nulla di tutto questo!

Facciamo un breve ripasso di storia....

Che cos'è la Shoah?: "Shoah" è un termine ebraico che significa "annientamento", "sterminio". 
Il Terzo Reich condotto dal dittatore Hitler, fin dal 1933 (quando fu eletto Cancelliere in Germania), e il regime fascista del dittatore Mussolini, dal 1938, condussero nei confronti degli ebrei una crudele persecuzione.
Adolf Hitler nel suo libro "Mein Kampf" sostenne che solo un'organizzazione militare, fondata sulla fede e sull'obbedienza al capo supremo poteva realizzare la rinascita nazionale: Veniva così delineata una società gerarchica in cui le masse si sottomettevano ai capi e le razze inferiori a quelle superiori.
Il 30 gennaio 1933 Hitler fu nominato Cancelliere, fece firmare al Presidente Hinderburg un decreto che sopprimeva tutte le libertà costituzionali, l'eliminazione dei partiti e dei sindacati. Si costituì la Geheime Staatpolizei meglio nota come Gestapo, la Polizia di Stato e tribunali speciali contro gli oppositori.
Una volta raggiunto il suo scopo Hitler fece uccidere nella notte del 30 giugno 1934 (la notte dei lunghi coltelli) Ernest Ròhm, comandante delle squadre d'assalto, e i suoi luogotenenti dall'esercito.
In seguito furono create le cosiddette “leggi razziali” che resero invivibili le condizioni di vita degli ebrei, per poi esiliarli tutti nei campi di concentramento. 

Il 7 novembre 1938, a Parigi, il diciassettenne ebreo polacco Herschel Grynszpan uccise il diplomatico nazista Ernst von Rath. L'attentato di Parigi fu il pretesto per il pogrom contro gli ebrei tedeschi organizzato nella notte tra il 9 e il 10 novembre. In quella che è passata alla storia come "notte dei cristalli", durante la quale furono distrutte in Germania oltre 200 sinagoghe, devastati 7500 negozi ebrei, uccisi 91 ebrei e ca 26.000 ebrei arrestati e deportati in campi di concentramento; segnò l'inizio delle persecuzioni violente degli ebrei da parte del nazismo. Nel 1935 vennero promulgate le "leggi di Norimberga" con cui gli ebrei non sono riconosciuti cittadini di razza ariana, vengono privati della nazionalità, limitati nelle loro professioni e nei rapporti con gli altri; in seguito, sono costretti a portare una stella di tessuto giallo (la stella di Davide, a sei punte) cucita sugli abiti e sui loro passaporti deve essere stampata la lettera "J", iniziale della parola "Jude" (ebreo).

Strumenti della repressione nazista furono la Gestapo organizzata da Hermman Gorig e le "SS", shutzstaffeln, squadre di protezione; le "SS" erano comandate da Himmler, uomo sadico e violento che reclutava i suoi uomini tra coloro che si dimostravano particolarmente crudeli. 
Le SS divennero da polizia di partito a gestori dell'apparato terroristico nazista.
All’inizio del 1942 venne, infine, varata la “soluzione finale del problema ebraico”: Un agghiacciante piano di sterminio che prevedeva la deportazione degli ebrei di tutti i paesi occupati nei lager e la loro uccisione. In quegli anni sono stati uccisi circa 6 milioni di ebrei.


Giusti tra le nazioni

Tuttavia durante il Nazifascismo, non ci sono stati solo dittatori, la Gestapo e il Reich... C'erano anche tante persone che hanno lottato strenuamente contro il potere nazista, per salvare gli ebrei, queste persone sono dette i Giusti. Essi hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista della Shoah. 
Chi viene riconosciuto Giusto tra le nazioni viene insignito di una speciale medaglia con inciso il suo nome, riceve un certificato d'onore ed il privilegio di vedere il proprio nome aggiunto agli altri presenti nel Giardino dei Giusti presso il museo Yad Vashem di Gerusalemme. Ad ogni Giusto tra le nazioni viene dedicata la piantumazione di un albero, poiché tale pratica nella tradizione ebraica indica il desiderio di ricordo eterno per una persona cara. 
A tutt'oggi, oltre 24.000 Giusti tra le nazioni sono stati riconosciuti: tra questi ricordiamo Oskar Schindler, e l'italiano Giorgio Perlasca.

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Ogni bambino ha un nome...
Sarah Kaminski, Maria Teresa Milano

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