I cristalli: L'importanza dei colori

I cristalli e le pietre in genere ci attirano per i loro  colori o per altri caratteri quali la lucentezza, la rifrazione, la riflessione... Il colore non è però una peculiarità degli oggetti, ma è un carattere che attribuisce loro la luce: se questa colpisce un oggetto con un certo angolo, il colore che noi vediamo varia, ma varia anche se facciamo cadere su un oggetto una luce "filtrata", cioè un raggio luminoso davanti al quale viene messo un filtro che assorbe, per esempio, la lunghezza d'onda della luce corrispondente al colore verde. Sembra una cosa difficile, ma basta osservare le luci usate nelle discoteche: denti viola, capelli verdi, l'azzurro che diventa nero e il nero che diventa fluorescente. Oppure andare in uno studio fotografico e addentrarsi nel mondo dei filtri. Il colore è luce, la luce è radiazione elettromagnetica, cioè energia; è composta di fotoni, che sono definiti come "quanti di energia". Di conseguenza, i colori dei cristalli e delle pietre sono forme di energia e nello sceglie-re, o nello scartare, una pietra o un cristallo di un certo colore noi siamo mossi non da un generico "mi piace, non mi piace", ma da una necessità profonda, da un profondo bisogno di dare o eliminare o ricevere o superare qualche cosa: amore, tristezza, simpatia, stress... 

IL COLORE SCELTO E IL COLORE RIFIUTATO 

Analizzate le vostre tendenze di base (per esempio: «Non ho nemmeno un oggetto rosso e il rosso non mi piace proprio») oppure le tendenze momentanee (per esempio: «Chissà perché, in questo periodo sono attratto dalle cose rosse»). Leggete le corrispondenze del colore che scegliete o rifiutate e scoprirete alcune vostre caratteristiche di base oppure lo stato d'animo in cui vi trovate in un certo momento della vostra vita. Questo vi può essere assai utile per prendere provvedimenti. Per esempio: «Nel lavoro non riesco a farmi valere, godo di stima e fiducia, ma non ho alcun potere; ebbene, circondandomi di oggetti rossi e indossando cristalli rossi posso infondere in me quella voglia di vincere che evidentemente mi manca». Un altro esempio: «Amo la gente e sono capace di profondità di sentimenti, ma sono riservata e calma e sembro distaccata; il mio colore preferito è il blu. Se abbino questo colore al rosa comunico l'amore per gli altri, se lo abbino all'arancione smorzo la sensazione di distacco, se lo abbino al rosso incuriosisco gli altri con i due messaggi contrastanti di energia attiva e di calma interiore». 

Rosso 
Colore situato a un'estremità dello spettro della Luce; simboleggia il sangue, l'energia vitale sia mentale sia fisica. È abbinato al primo chakra. 

I cristalli rossi combattono la passività e infondono vitalità psichica che si esprime fisicamente; aiutano l'estroversione; incoraggiano e aumentano la forza di volontà; stimolano tutto il corpo perché influiscono in modo positivo sul battito cardiaco e sulla pressione sanguigna; accelerano i ritmi vitali; rendono passionali; rafforzano l'autostima e la fiducia in sé e nelle proprie idee; rafforzano la capacità di farsi valere e l'istinto di sopravvivenza; stimolano la creatività. 
Il rosso carminio indica attitudine al comando. 
CHI SCEGLIE IL ROSSO ha voglia di vincere, desidera il potere, è energico, impulsivo, audace, ama muoversi e mettersi in competizione con gli altri ma anche con se stesso, per esempio cambiando attività o hobby oppure praticandone molti, è un po' teatrale e gli piace far colpo sugli altri; ha come difetti l'irascibilità, l'aggressività, l'irrequietezza, l'impazienza, la presunzione. 
CHI RIFIUTA IL ROSSO è nervoso e tendenzialmente o momentaneamente stanco, si sente incapace di affrontare le sfide della vita, preferisce mettersi in secondo piano, lasciare il palcoscenico ad altri, è introverso e tende a rifugiarsi nella ripetizione di ciò che conosce senza tentare strade nuove. 

ROSA 
Simboleggia la capacità di dare e ricevere amore. 
I cristalli rosa conferiscono la capacità di amare con passione ma anche con il dono di sé; aumentano l'intuito femminile e rendono i maschi capaci di capire l'universo femminile; alleggeriscono la mente dai pensieri tristi; rendono capaci di aprirsi agli altri, di dare e perdonare; esprimono il bisogno di dare e ricevere tenerezza. 
CHI SCEGLIE IL ROSA è capace di grandi passioni temperate dall'abnegazione, dal desiderio di comprendere l'altra persona; sa capire, oltre che amare; sa dare ed è disposto ad annullarsi, ma ha bisogno anche di ricevere; è una persona che predilige ambienti e persone "morbidi", che entra in contatto con le cose attraverso i sensi più che attraverso la ragione, sebbene la ragione non sia assente. 
CHI RIFIUTA IL ROSA teme di mostrare la propria fragilità, di venire ferito; può aver deciso di non manifestare in alcun modo la tenerezza che prova causa di antiche ferite oppure può essere veramente arido, incapace di slanci; diffida delle sfumature della sensualità e preferisce la limpidezza della ragione; può essere accusato di non saper amare. 

ARANCIONE 
Colore dello spettro della luce situato fra il rosso e il giallo; simboleggia l'armonia interiore, la fertilità creativa sia artistica sia sessuale, la fiducia in sé e negli altri, l'ambizione, la comprensione, la saggezza. È abbinato al secondo chakra. 
I cristalli arancione agiscono sui processi dell'assimilazione del cibo; conferiscono vitalità e salute; liberano dalla depressione; rendono capaci di vedere nella giusta luce i rapporti con gli altri; danno energia alla circolazione sanguigna e agli organi sessuali favorendo la fertilità. 
CHI SCEGLIE L'ARANCIONE manifesta energia e vitalità però più controllate rispetto a chi sceglie il rosso; è capace di grandi imprese che sa filtrare attraverso la meditazione, scartando l'impulsività; è ottimista ma non cieco; ha fiducia in sé ma non arriva alla presunzione; sa amare con gioia e vede amore e sessualità come uno degli aspetti della vita, che vanno goduti in pieno ma senza drammi; è una persona che si sente in armonia con il mondo in cui vive. 
CHI RIFIUTA L'ARANCIONE desidera controllare emozioni e attività; ha difficoltà nei rapporti con gli altri e tende a ingigantire i problemi; non è abituato a ponderare le decisioni e può gettarsi a capofitto o tentennare troppo oppure buttarsi e poi tirarsi indietro; ha un rapporto con la sessualità e l'amore filtrato dalla ragione e difficilmente si abbandona con fiducia.

GIALLO 
Colore dello spettro della luce situato fra l'arancione e il verde; simboleggia la luce solare, la conoscenza appresa, l'energia intellettuale e nervosa. È abbinato al terzo chakra. 
I cristalli gialli hanno effetto regolatore sui nervi, sul battito cardiaco e sulla pressione sanguigna come quelli rossi, anche se la loro azione è me-no evidente e duratura; influenzano positivamente l' Io superiore; agisco-no sulla digestione, sullo stomaco, sull'intestino, sul fegato, sulla milza e sulla vescica; combattono la malinconia; favoriscono la capacità di concen-trazione e la chiarezza di pensiero; conferiscono allegria, ottimismo, estroversione, che può arrivare all'invadenza, amore per le novità, immaginazione fervida. 
CHI SCEGLIE IL GIALLO ha una vitalità che si manifesta però con alti e bassi: fervore di idee e attività seguiti da cambiamenti repentini di rotta; guarda avanti e si aspetta grandi cose dal futuro; sa individuare le vie d'uscita dai problemi; ama cambiare e fare nuove esperienze, con rischio di dispersione e superficialità; cerca la stima e l'applauso e si prodiga per ottenerli; non sopporta di sentirsi isolato. 
CHI RIFIUTA IL GIALLO è deluso nelle sue aspettative, si sente poco apprezzato dagli altri, non ha molta fiducia in sé e questo può spingerlo a smettere (di fare progetti; può anche essere una persona che ha bisogno di ricaricare energie non eccessive che consuma facilmente, di ritrovare la calma interiore e la fiducia in sé. 

MARRONE 
Simboleggia la soddisfazione fisica, corporale. 
Il marrone è ottenuto mescolando rosso, giallo e nero ed è in pratica la vitalità del rosso filtrata dalla lucidità mentale del giallo; giallo e rosso smorzano la ribellione del nero facendola diventare accettazione. Il marrone, dunque, esprime ricettività, sensualità, soddisfazione del fisico, equilibrio, buona salute, stato di rilassamento, bisogno di soddisfazioni sensuali. 
CHI SCEGLIE IL MARRONE prova un bisogno di benessere fisico, può sentirsi stanco fisicamente o psichicamente, desidera armonia; ma può anche trattarsi di una persona soddisfatta della sua vita, che considera gratificante. 
CHI RIFIUTA IL MARRONE dà poca importanza alle soddisfazioni corporee, vuole primeggiare e imporsi e non si concede debolezze, desidera riscuotere l'approvazione di coloro che ama e ha sempre paura di deludere le aspettative altrui. 


VERDE 
Colore dello spettro della luce situato fra il giallo e l'azzurro; simboleggia la conoscenza superiore e la perseveranza. È abbinato al quarto chakra. 
I cristalli verdi infondono equilibrio, armonia, compassione; hanno effetto calmante; trasmettono amore per la natura e la terra; favoriscono l'adesione alle leggi naturali e il rispetto delle tradizioni; danno lucidità di giudizio, grandezza d'animo e senso di giustizia; conferiscono tenacia, volontà, perseveranza ma anche resistenza ai cambiamenti, tensione fra la quiete del blu e l'energia attiva del giallo (colori dei quali il verde è composto); rappresentano energia accumulata, non manifestata; portano autocontrollo anche eccessivo, egocentrismo, bisogno di dominare gli eventi e le persone. 
CHI SCEGLIE IL VERDE tende a sentirsi superiore agli altri, desidera fare bella impressione, può essere capace di salire in cattedra e dare lezioni a tutti, non accetta di cambiare e adattarsi agli altri perché si sente il migliore; è conservatore e abitudinario per bisogno di sicurezza; è fedele alle proprie idee. 
CHI RIFIUTA IL VERDE si sente costretto a fare ciò che non vuole, desidera sfuggire a obblighi che lo opprimono, prova frustrazione perché non è all'altezza delle proprie aspettative, si sente insicuro. 

AZZURRO 
Colore dello spettro della luce situato fra il verde e l'indaco; simboleggia la comunicazione attraverso La creatività. È abbinato al quinto chakra. 
I cristalli azzurri abbassano la pressione del sangue; trasmettono a chi li porta armonia e idealismo di pensieri e sentimenti; calmano e rilassano smorzando le tensioni; rendono capaci di aprirsi agli altri; aiutano la meditazione e le capacità diplomatiche; conciliano il sonno; stimolano la lealtà. 
CHI SCEGLIE L'AZZURRO ha un atteggiamento armonioso e conciliante verso ambienti e persone; ha spirito di adattamento e sa cogliere il meglio dalle situazioni; ha fiducia in sé e se il mondo esterno non lo soddisfa pienamente, trova appagamento nell'arte o nelle proprie risorse psichiche; sa riflettere prima e dopo; sa fare tesoro delle esperienze; stringe rapporti affetti' molto profondi anche dal punto di vista psichico. 
CHI RIFIUTA L'AZZURRO è poco tollerante e poco adattabile; reagisce con ostilità e chiusura alle situazioni sgradevoli o poco gratificanti; può diventare aggressivo e irascibile e se non riesce a scaricare la tensione accumulata può autocommiserarsi; non sa stare con se stesso e riflette poco; tende a ripetere gli errori.

BLU 
Simboleggia armonia, equilibrio interiore, calma. 
I cristalli blu calmano, rilassano, riposano; portano equilibrio e armonia nelle emozioni; danno attaccamento alle tradizioni; conferiscono disponibilità a rispettare le regole; rendono affidabili; infondono anche sensibilità e quindi vulnerabilità; normalizzano il battito e la pressione sanguigna; smorzano l'ansia. 
CHI SCEGLIE IL BLU è persona di sentimenti profondi, calma, capace di trovare in sé l'equilibrio, la ricarica energetica; è idealista e crede nella lealtà, nella dedizione; è attaccata alle tradizioni e sente il collegamento con il passato; rifugge dagli ambienti stressanti e dalle persone impazienti e irascibili. 
CHI RIFIUTA IL BLU è ansioso perché si sente poco apprezzato, scoraggiato avrebbe voglia di fuggire situazioni che non lo gratificano; prova il bisogno di tagliare con ambienti e persone che gli tolgono armonia interiore eri equilibrio, è depresso. 

INDACO  
Colore dello spettro della luce situato fra l'azzurro e il viola; è un azzurro intenso; simboleggia La spiritualità, la crescita interiore. È abbinato al sesto chakra. 
I cristalli indaco agiscono sugli organi di senso; aiutano in caso di depressione e malinconia; facilitano l'accesso alla spiritualità; rilassano. 
CHI SCEGLIE L'INDACO desidera elevarsi al di sopra della realtà per poterla comprendere meglio o per ottenere l'appagamento che la realtà non concede; va soggetto ad attacchi di malinconia dai quali esce sotto la spinta di emozioni e sensazioni positive; cerca affinità spirituali con ambienti e persone. 
CHI RIFIUTA L'INDACO va soggetto a depressioni dalle quali fatica a uscire; rimugina troppo e può perdersi in labirinti emotivi; tende a incolpare gli altri quando qualcosa non va; non sa mettersi in sintonia con ambienti e persone ricavandone frustrazione e stress.

VIOLA 
Colore situato all'altra estremità dello spettro della luce rispetto al rosso; simboleggia la ricerca di fusione, la capacità di identificazione con gli altri. È abbinato al settimo chakra. 
I cristalli viola, ma anche quelli fucsia, accentuano il lato emotivo della persona e possono renderla fragile; conferiscono il desiderio di unione fisica ed emotiva con chi si ama; stimolano la sensibilità e la fantasia e combattono l'autocontrollo e gli eccessi di razionalità; danno amore per l'arte; rendono seducenti e seduttivi, ma anche suggestionabili e inquieti. 
CHI SCEGLIE IL VIOLA desidera piacere agli altri; è una persona timorosa che chiede comprensione e gentilezza; ha difficoltà a controllare le emozioni; non mette in primo piano le capacità critiche e razionali, anzi si sente a disagio di fronte alle critiche e alle persone troppo razionali; ama la poesia e l'arte in genere; ama entrare in contatto sensibile con cose, ambienti e persone. 
CHI RIFIUTA IL VIOLA è diffidente e ipercritico, non si fida delle emozioni e preferisce la logica, è molto suscettibile e razionale. 

GRIGIO 
Simboleggia distacco, autoprotezione. 
I cristalli grigi conferiscono neutralità, un atteggiamento di prudente attesa di fronte alle decisioni da prendere, aiutano a costruire difese e a proteggersi; rendono saggi e prudenti, ma anche lenti a decidere, distaccati, introversi. 
CHI SCEGLIE IL GRIGIO non è sereno dentro di sé e cerca di prendere tempo, di distaccarsi dalle situazioni che gli procurano tensione; é rigido, poco adattabile e per questo può capitargli di sentirsi tagliato fuori e di non sapere bene come comportarsi; può reagire a questa sensazione díiinadeguatezza con la passività oppure, al contrario, con una attività intensa, che però cela un sostanziale disinteresse verso ciò che fa.
CHI RIFIUTA IL GRIGIO è una persona che si impegna in attività o entra a far parte di gruppi nella speranza di ricavarne un vantaggio o nel timore di venire tagliato fuori; ha paura dell'ignoto dal quale si aspetta delusioni, ma si dà da fare per far vedere che c'è; è in sostanza una persona in perenne tensione. 

NERO
È la negazione del colore e simboleggia, al pari del bianco, un confine: il confine finale della vita. 
I cristalli neri esprimono negazione: negazione del futuro con conseguenti resa e rinuncia; negazione della realtà in cui si vive con conseguenti ribellioni, aggressività, drasticità. Conferiscono dunque abnegazione, senso del sacrificio, tenacia, ma anche pessimismo, determinazione nel perseguire le proprie mete, esclusione del sentimento, razionalità a volte un po' disumana. 
CHI SCEGLIE IL NERO ritiene al tempo stesso che il futuro gli riservi poche opportunità positive e che il mondo in cui vive sia il responsabile di ciò; ne deriva un atteggiamento in apparenza rinunciatario che può celare rancori profondi ed esplodere in ribellioni violente; può anche trattarsi di una persona disposta a rinunciare a tutto per realizzare i suoi desideri. 
CHI RIFIUTA IL NERO esprime il desiderio di non farsi controllare dagli altri, di non subire nulla, di non dover rinunciare a nulla; manca di altruismo, di abnegazione e di senso del sacrificio e può nutrire pretese eccessive nei confronti degli altri. 

BIANCO 
Contiene tutti i colori dello spettro e, come il nero, simboleggia un confine: quello iniziale della vita. È abbinato al settimo chakra. 
I cristalli bianchi esprimono speranza nel futuro, che è tutto da scrivere fiducia nella vita e nel mondo, desiderio di purezza, di girare pagina, di iniziare una nuova vita che contiene tutte le possibilità, una certa tendenza al fatalismo; stimolano la fantasia e l'immaginazione, aiutando a vedere la realtà con il filtro della sensibilità e dell'intuizione. 
CHI SCEGLIE IL BIANCO desidera cambiare la propria vita e impostarne una nuova oppure desidera apportare nella vita quotidiana un ventaglio di nuove possibilità, tutti i colori appunto, per rinnovarla in modo sostanziale; ha fiducia nel futuro e si aspetta cose belle dal mondo; di conseguenza, può peccare di ingenuità. 
CHI RIFIUTA IL BIANCO non si fida molto degli altri e ritiene che il futuro va-da sì scritto, ma tenendo ben salda in mano la penna, senza lasciare nulla al caso; non desidera cambiare vita e nemmeno modificare quella che conduce; prosegue lungo la via che ha fin qui percorso senza lasciare spazio al-l'immaginazione e alla sensibilità.