VEDOPOLIS

Vedopolis

  Ed eccoci a parlare ancora di prodotti per la nostra mente. Questo è molto, molto particolare. Ne sono convinta davvero. Ammetto la mia ignoranza in materia. Ma si tratta di mera ignoranza di istruzione, la cultura del vedere, e del vedere oltre è innata in me. Quindi già da un approccio superficiale della scheda prodotto, mi è parso molto, molto interessante. In un’epoca in cui ci viene praticamente propinato ciò che dobbiamo vedere...la tv decide per noi, i giornali decidono per noi; se non si è preparati con un’autodifesa selettiva, rischiamo di cadere nella trappola dei grandi mass-media. Mi sembra che, invece, questo libro aiuti e addirittura possa prevenire il fenomeno della dipendenza da determinati argomenti con relativo effetto soporifero. Anzi dirò di più, con la conoscenza che trasmetterà questo testo, potrebbe essere interessante continuare a guardare determinati programmi sapendo di aver acquisito una sorta di conoscenza che faccia da scudo protettivo, anticorpo. Con questo (è riduttivo chiamarlo) gioco saremo in grado di ampliare la visione di moltissimi argomenti. Certamente l’autrice ha le competenze e l’esperienza sufficiente e l’ha esposta attraverso questa produzione. Migliorare le proprie capacità dovrebbe essere un impegno di ognuno di noi. Avere la percezione giusta delle cose, delle relazioni, del mondo può facilitare e semplificare la vita a cominciare dalle piccole cose della quotidianità. Io per prima vorrei poter migliorare la mia memoria e questo gioco ha tutte le caratteristiche per attuare e soddisfare questa mia esigenza. Inoltre ci sono molte persone a cui sarebbe utile, se serve a farsi che ci si possa mettere nei panni dell’altro per comprenderli meglio. Il mondo ne trarrebbe giovamento. La comprensione, l’empatia ci fa aprire all’altruismo. L’altruismo gratuito, vero, positivo.

Perchè a volte l’altruismo maschera una sorta di egoismo da soddisfare il bisogno di sentirsi elogiati, approvati, riconosciuti. Invece ciò che serve veramente è la percezione di se stessi e quindi dell’altro. Questo porterebbe a venirsi incontro. Penso a tante situazioni lavorative dove si potrebbe migliorare il rendimento lavorativo senza vessare il sottoposto, come invece, purtroppo avviene di sovente. Si sente parlare di mobbing, di burn-out etc…Ecco questo prodotto diffuso nelle scuole, negli ambienti di lavoro è un toccasana. Spero fortemente di verificare che questo gioco possa essere preso sul serio. Lo sperimenterò in primis in famiglia, dopo con gli amici. E chissà migliorare la mia vista e le capacità motorie, quando si è “diversamente giovani” un aiuto fa sempre bene. La garanzia delle qualità dell’autrice sono una prerogativa importante. E ne approfitto volentieri.