8 marzo: Donne che hanno cambiato la storia.


In occasione della Giornata Internazionale della Donna, parliamo di Grandi Donne.
Si pensa che i grandi avvenimenti e scoperte storiche siano stati realizzati sempre da uomini, ma in realtà non è stato così.
Qui di seguito brevi accenni a Donne che hanno fatto parte della Storia, che l'hanno scritta,  creata, trasformata. Donne da ricordare, perchè hanno lasciato al mondo un'eredità inestimabile. Dando un contributo all'emancipazione femminile! 
Fidanzate, mogli, principesse, amanti, compagne, attiviste, lavoratrici, madri, amiche, scienziate, regine, eroine, scrittrici, artiste.

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Anna Magnani: prima donna ad aver vinto un Oscar per l’interpretazione di un film americano recitato in inglese. Le fu conferito nel 1956 per ->"La rosa tatuata". 
 
Cleopatra: La più famosa sovrana egizia, nonché ultima della dinastia tolemaica; amante di Giulio Cesare e Marco Antonio. Cleopatra morì suicida, la sua morte e la sua tomba sono ancora avvolte nel mistero.
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Edith Craig: è stata la prima regista di teatro britannica.
 
 
 
 
Giovanna D'Arco: Eroina nazionale francese del XV secolo, considerata santa dalla Chiesa Cattolica; è stata una guida per il popolo francese durante la brutale Guerra dei Cent’anni contro gli inglesi. 



Ipazia di Alessandria: Fu matematica e astronoma, sapiente filosofa, influente politica, sfrontata e carismatica maestra di pensiero e di comportamento. Fu bellissima e amata dai suoi discepoli, pur respingendoli sempre. Fu fonte di scandalo e oracolo di moderazione. La sua femminile eminenza accese l'invidia del vescovo Cirillo, che ne ordinò l'esecuzione.

 
Madre Teresa di Calcutta: Uno dei pilastri religiosi del XX secolo. Nel 1979 ha vinto il Nobel per la Pace e nel 2003 è stata proclamata beata da Papa Giovanni Paolo II. Il suo nome è legato alle Missionarie della Carità, poichè ha dedicato la sua vita ad aiutare il prossimo.


 
Maria Montessori: fu educatrice, pedagogista e medico, sviluppò un metodo educativo che lasciava ai bambini la libertà di operare le proprie scelte in piena autonomia. Erano idee davvero moderne per il primo ’900. 


 
Marie Curie: è considerata la prima scienziata donna della storia. Dedicatasi al campo della fisica e della chimica, ha focalizzato i suoi studi sulle sostanze radioattive. Studi che l’hanno portata a diventare, nel 1908, la prima insegnante donna alla Sorbona. E’ stata la prima persona nella storia a vincere due premi Nobel, in due campi diversi. Nonchè la prima donna ad insegnare in un'università. Le sue ricerche sulla radioattività hanno anche segnato la sua fine: ammalatasi di una grave forma di anemia plastica, morì nel 1934 e tutti i suoi appunti sono ancora oggi considerati pericolosi per la salute, vista la continua esposizione alle sostanze radioattive.

 
Amelia Earhart: Dopo aver lavorato come infermiera in un ospedale da campo durante la Prima Guerra Mondiale, Amelia Earhart negli anni ’20 si appassiona all'aviazione e nel 1932 diventa la prima donna ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo, da Los Angeles e a Newark. Nel 1937 alza la posta, diventando la prima persona ad attraversare l’Oceano Pacifico, da Oakland a Honolulu. Si persero le sue tracce nello stesso anno, nel tentativo di un giro del mondo in aereo.


 

Coco Chanel: la storia non è fatta solo di politica, Chiesa, e scoperte scientifiche, infatti vi sono "scoperte" che hanno stravolto il concetto di stile e di eleganza... "autrice" (e stilista) di questo cambiamento era Coco Chanel che, con la sua opera, ha rivoluzionato il concetto di moda e femminilità, fondando nel frattempo uno dei marchi più importanti e amati al mondo: Chanel
 

 
Rita Levi Montalcini: Anche lei si è dedicata alla Scienza. A lei si deve la scoperta e identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa (NGF), per la quale è stata insignita nel 1986 del premio Nobel per la medicina. Nel 2001 è stata nominata senatrice a vita ‘per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale’.





 
 
 
 
 
 
 
Anna Frank: è divenuta il simbolo dell’Olocausto grazie al suo diario, scritto nel periodo in cui lei e la sua famiglia si nascondevano in una sorta di soffitta ad Amsterdam. Nel 1942 Anna, che voleva diventare scrittrice, ricevette un quadernino come regalo. Su questo scriverà i suoi Diari e le memorie; oggi uno dei libri più letti al mondo e fondamentale testimonianza dell’orrore della Shoah.




Margaret Thatcher: una delle donne più importanti che abbiano mai preso parte alla politica, era soprannominata la "Lady di Ferro".  Leader del partito conservatore del Regno Unito, ha guidato la nazione dal 1979 al 1990 verso grandi cambiamenti, è stata la prima e unica donna a ricoprire un incarico cosi importante.


 
Rosalind Franklin: fu una ricercatrice che aiutò a rivelare la struttura del DNA. Le sue fotografie a raggi X della doppia elica sono state utilizzate dagli scienziati Francis Crick, James Watson e Maurice Wilkins, a cui nel 1962 fu assegnato un Premio Nobel per la medicina.


    
 
 
Artemisia Gentileschi: Vissuta durante il XVII secolo, fu la prima pittrice italiana di scuola caravaggesca ad essere ammessa in una Accademia di Belle arti. 








Whitney Elizabeth Houston è stata una cantautrice e attrice statunitense. Conosciuta anche come The Voice, è l'unica artista nera con 3 dischi di diamante.
La sera del leggendario medley eguagliò il record di Micheal Jackson per numero di American Music Awards vinti in unica edizione.
E' la cantante donna più premiata della storia, ed è considerata la più grande Voce della sua generazione.
Detiene un record ancora imbattuto, con sette successi consecutivi al numero uno della Billboard Hot 100.
Voice Of Whitney Houston (The)


 
 
Emmeline Pankhurst: fondatrice del Women’s Social and Political Union che aveva lo scopo di dare alle donne pari diritti di voto degli uomini.














 
Anna Maria Mozzoni: Fu la pioniera del movimento femminista in Italia, era Giornalista italiana e attivista dei diritti civili.





Margherita Hack: è stata astrofisica e divulgatrice scientifica italiana, professoressa di astronomia, nonchè la prima donna italiana a dirigere l'Osservatorio Astronomico di Trieste.
--->Una grande astrofisica racconta l'Universo   🎨


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Grazia Deledda: Prima e unica donna italiana a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926.




 
 
 
 

 
Lucrezia di Siena fu la prima donna ad esibirsi in una compagnia teatrale. Addirittura nel lontano 1564, da un documento storico si evince che venne ingaggiata per una commedia durante il periodo di carnevale.





Nilde Iotti: La prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei Deputati, ma anche la prima donna nella storia d'Italia a ricoprire una delle più alte cariche dello Stato.


 
 
Mina Mazzini: Artista e cantante italiana, nella sua lunga carriera, che ha raggiunto nel 2018 i sessant'anni di attività, ha venduto oltre 150 milioni di dischi, tra album e singoli, ed è l'artista, ad oggi, più presente nelle classifiche italiane.
Il suo album finora più venduto è stato Mina Celentano con 1.600.000 copie, cantato appunto in duo col Molleggiato.
Samantha Cristoforetti: è un'aviatrice, ingegnere, astronauta militare italiana, prima donna italiana negli equipaggi dell'Agenzia Spaziale Europea.







     
 
e senza sminuire il valore delle Donna, tanto per sorridere con autoironia...

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8 Marzo: Storia della Giornata Internazionale della Donna

Sono molti gli avvenimenti che, dall'inizio del Novecento, hanno portato alla lotta per la rivendicazione dei diritti delle donne. Durante il VII Congresso della II Internazionale socialista, svoltosi a Stoccarda nell'agosto del 1907, si è discusso della "questione femminile" e del voto alle donne. I partiti socialisti si sono impegnati a lottare per riuscire ad introdurre il suffragio universale. Il 26 e 27 agosto 1907 si è svolta invece la Conferenza internazionale delle donne socialiste, durante la quale è stato istituito l'Ufficio di informazione delle donne socialiste e Clara Zetkin è stata eletta segretaria.

Le origini della Festa della Donna risalgono al 1908, quando pochi giorni prima di questa data a New York, le operaie dell'industria tessile "Cotton" scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni finchè l'8 marzo il proprietario Mr Johnson, blocco' tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato un fuoco e le 129 operaie prigioniere morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata internazionale a favore dei diritti delle donne, proprio in ricordo della tragedia.



Nel febbraio 1908 la socialista Corinne Brown ha dichiarato sulla rivista The Socialist Woman che il Congresso non aveva "alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione"
Il 3 maggio 1908 Corinne Brown ha presieduto la conferenza del Partito socialista a Chicago. Conferenza che è stata quindi ribattezzata "Woman’s Day" e durante la quale si è parlato dello sfruttamento dei datori di lavoro nei confronti delle donne operaie, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto. Alla fine del 1908 il Partito socialista americano ha deciso di dedicare l'ultima domenica del febbraio successivo all'organizzazione di una manifestazione per il voto alle donne

Durante la seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste, a Copenaghen il 26 e 27 agosto 1910, le delegate hanno deciso di istituire una giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

Negli anni successivi, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, sono state organizzate molte altre giornate dedicate ai diritti delle donne. A San Pietroburgo, l'8 marzo 1917, le donne hanno manifestato per chiedere la fine della guerra. In seguito, durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, che si è svolta a Mosca il 14 giugno 1921, è stato stabilito che l'8 marzo fosse la Giornata internazionale dell'operaia.
In Italia la prima giornata dedicata alla donna si è svolta il 12 marzo 1922.

Dal 1946 è stata introdotta la mimosa come simbolo di questa giornata. Si deve arrivare agli anni Settanta, in Italia, per la nascita di un vero e proprio movimento femminista. L'8 marzo 1972 a Roma si è svolta la manifestazione della festa della donna, durante la quale le donne hanno chiesto, anche la legalizzazione dell'aborto. Il 1975 è stato definito dalle Nazioni Unite come l'Anno Internazionale delle Donne e l'8 marzo in tutto il mondo i movimenti femministi hanno manifestato per ricordare l'importanza dell'uguaglianza dei diritti tra uomini e donne.
   



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8 marzo, secondo me.



Il coraggio delle Donne

Sono coraggiose le donne,
ci costa caro, ma bisogna ammetterlo.
La fragilità? Solo uno stato culturale,
più che uno stato biologico.
Sono forti e coraggiose, le donne.
Quando scelgono la solitudine,
rinunciando a un falso amore,
smascherandone la superficialità.
Sono coraggiose le donne, quando
crescono i figli senza l'aiuto di nessuno,
rivalutando l'ancestrale primato,
quello di essere mamme.
Hanno il coraggio di non chiedere
a uomini che sono anche padri,
la loro presenza, puntualmente assente.
Uomini che rifuggono le proprie responsabilità,
trincerandosi in comodi ruoli e paraventi
infantili di adulti mai cresciuti.
Sono forti e coraggiose, le donne,
quando a discapito di tutto e di tutti
scelgono i propri compagni; costruendo solide storie
spendendo patrimoni sentimentali, contro la morale comune.
Sono forti e coraggiose, le donne, quando sopportano,
violenze di ogni tipo, per salvaguardare quello che resta di famiglie,
che non sono più tali
Sono la speranza del mondo, le donne, in qualsiasi
circostanza continuano a far nascere uomini,
che poi le tradiranno.

BRUNO ESPOSITO

PS: ci aggiungerei all'ultimo verso, in segno positiva speranza, un "FORSE"...



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Universo Donna
Come potremmo abbracciare ciö che è soltanto un sacco di escrementi? Diceva al riguardo delle donne un noto santo misogino (Oddone di Cluny). Poi si é cominciato a pensare e ad ammettere, finalmente che, la donna non è solo corpo. Parentesi: forse c'è ancora da lavorarci riguardo; chiusa parentesi. Pare abbia un'anima. Quell'anima che le permette di "vedere" ciö che l'uomo non riesce o non vuole vedere, quella stessa anima che le ha consentito di sviluppare una maggiore sensibilità. Anche se a volte soffocata da una pseudolibertà dove prevalgono mode e opinioni instabili, valori sotterrati soap-opera, reality e abiti firmati, mascherando il tutto con il nome di civiltà.
Forse non so quello che dico ma è ciö che "sento", o quantomeno è la consapevolezza di essere una donna che vive in un era di transizione, con tutti gli interrogativi e i dubbi che ne conseguono. Il mio desiderio è, attraverso questo piccolo spazio, smuovere le coscienze, delle donne e (perchè no) anche degli uomini, attraverso passi di libri o poesie, con la presunzione che tutto ciö possa essere di aiuto ai lettori piü attenti ad accrescere in consapevolezza.
Poträ sembrare una banalità, dopo le suffragette, il femminismo e le pari opportunitä, ma le donne in modo particolare hanno il dovere/diritto morale verso le nuove generazioni di far passare, con i gesti quotidiani, il vero messaggio che questi movimenti storici hanno permesso e lasciato per far sì che non restino solo delle belle parole da citare durante una interrogazione di storia.
...a questo proposito mi sovviene una poesia di Concetta Salerno, poco famosa, poetessa calabrese:

SULLE PASSATE TRACCE
Nell'intimo
s'affolla
la ridda
dei colori
e delle forme...
Scorrono i ricordi
come perle
sul filo
della memoria
esposti al tarlo
della malinconia.




La Principessa che Credeva nelle Favole La Principessa che Credeva nelle Favole
Come liberarsi del proprio principe azzurro
Marcia Grad Powers

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e continuando al femminile, la giornata lo reclama, gli argomenti non mancano; si potrebbe continuare: la contraccezione vissuta ancora come un peccato, la violenza domestica, i dati ufficiali quasi mai corrispondono a quelli reali; vergogna e umiliazione sono i primi favoreggiatori dei maltrattamenti all'interno delle mura domestiche,  forse quelle mura anche dorate, a volte invidiate, ignorando che al loro interno si consumano veri e propri crimini anche psicologici. E...aborto? Del dramma interiore che una donna vive? Non sto a discutere del pro o contro....ma di ciö che sente una donna e il giudizio non fa bene a nessuno specie alle donne: Oriana Fallaci ha testimoniato il dilemma dell'aborto con il suo famosissimo "Lettera a un bambino mai nato:  
 


"D'un tratto il sospetto d'avere intuito il giusto non m'abbandona piü.
Se nel tuo uovo c'è un Universo, perchè non dovrebbe esserci il pensiero? Non dicono alcuni, che il subconscio sia il ricordo dell'esistenza vissuta prima di venire alla luce? Lo è? allora dimmi, tu che sai tutto: quando incomincia la vita? Dimmi, ti supplico: è davvero incominciata la tua? Da quanto? Dal momento in cui la stilla di luce che chiamano spermio bucö e scisse la cellula? Dal momento in cui ti sbocciö un cuore e prese a pompare il sangue? Dal momento in cui ti fiori un cervello, un midollo spinale, e ti avviasti ad assumere una forma umana? Oppure quel momento deve ancora venire e sei solo un motore in fabbricazione? cosa darei, bambino, per rompere il tuo mutismo ed ascoltare la tua risposta!" 
da "Lettera a un bambino mai nato" Oriana Fallaci

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Autoritratto di una donna scomoda
Oriana Fallaci

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Siamo gettati in questa vita come in un alambicco, dove, dopo una precedente esistenza che abbiamo dimenticato, siamo destinati a essere rifatti, rinnovati, temprati dalle sofferenze, dalle lotte, dalla passione dalla malattia, dal dubbio, dalla morte. Noi sopportiamo tutti questi mali per il nostro bene, per la nostra purificazione e, per cosidire, per renderci perfetti.

PS: ma la via della perfezione deve essere sempre anticipata dalla sofferenza? siamo nati per soffrire?
NO! E' una credenza instillata...secondo me ...e non solo, secondo me!!! La difficoltä sta nel resettarci!!

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Le argomentazioni per  commemorare questo giorno in modo controcorrente, come è idoneo secondo me, sono infinite. Si tratta di memoria (non di festa!)  e donne da ricordare: famose e non. Certamente senza scadere nel lamento melenso e mieloso. Quindi, una poesia ironica di Carmela Vincenti (attrice ed autrice barese), ci sta!:

MARZOTTO OVVERO 8 MARZO
Donna
oggi è per te un giorno speciale.
oggi è molto, molto particolare:
oggi è la festa della femmina mondiale!
Donna
abboffiti* di gioia e di letizia
scappi in strada
passi la notizia!
Ci son balli, canti e mille cose,
ci son donne figlie e donne spose,
ci son per tutte bellissime mimose.
E s el'amore per te è un terno al lotto,
oggi non ci pensare
perchè oggi è marzotto!
*abbuffati




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BUONA GIORNATA DELLA DONNA!
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