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World Pasta Day: 5 mete italiane per gustare questa giornata!

Tra poco si celebra la Giornata Mondiale della Pasta. 

Ogni anno il 25 ottobre si celebra il piatto tipico della tradizione culinaria italiana; amato gustato e apprezzato in tutto il mondo.

Per questa giornata vi consigliamo 5 mete tutte italiane in cui gustare piatti tipici italiani, proprio nel loro paese di origine unendo all'opportunità di gustare la cucina locale la possibilità di visitare splendide località della penisola italiana!!!


Bari

Qui è possibile gustare le "orecchiette" o in barese verace "strascinat", sono un tipo di pasta pugliese, la cui forma è approssimativamente quella di piccole orecchie, vennero diffuse in Puglia tra il XII e il XIII secolo a partire da Bari, città pugliese ove tutt'oggi resta uno dei primi piatti più prelibati della città. In termine dialettale barese sono "L strasc'nat", termine che nasce proprio dal metodo di creazione con cui la pasta prende forma quando viene strascinata sul tavolo di lavoro. A Bari le orecchiette vengono cotte principalmente con le cime di rapa (piatto tipico particolare), con i cavolfiori, broccoli e altre verdure, particolari sono anche le orecchiette al ragù rosso.


Roma

La città eterna offre innumerevoli ricette, ma quella più famosa al mondo è la ricetta degli spaghetti alla carbonara! Un piatto cremoso e succulento, i cui ingredienti principali sono uova, formaggio, guanciale o pancetta e un pizzico di pepe nero. La variante tipica prevede l’utilizzo degli spaghetti, anche se (secondo alcuni chef) questo condimento va a braccetto con altri tipi di pasta, tra cui fettuccine, rigatoni e bucatini. Ho già l'acquolina!

Firenze

Direttamente dalla regione che ha regalato i natali a Dante Alighieri scopriamo le pappardelle al ragù di cinghiale, secondo molti è un piatto che ha origine nella Maremma grossetana e poi nel corso del tempo è diventato famoso in tutta la regione. In questa ricetta le pappardelle (pasta fresca all'uovo) vengono condite con il ragù di cinghiale. 

Bologna

Emilia Romagna? la risposta è semplice, i tortellini in brodo! Il tortellino è un famoso tipo di pasta all’uovo con ripieno di carne, tipico piatto di questa regine ricca di storia e di fascino. La variante tradizionale vuole che si mangino in brodo, anche se spesso sono gustati con ragù, sugo o altri condimenti.

Messina

La pasta con le sarde è un primo piatto tipico della cucina siciliana. Un mix di sapori, profumi e colori che racchiudono tutta la tradizione siciliana! Un piatto dai sapori forti e decisi, proprio come questa regione tutta da scoprire.





Capi intramontabili della moda: i Jeans

Sono stati inventati da Levi Strauss nel 1873 come pantaloni da lavoro, oggi sono il capo più diffuso e più presente negli armadi di uomini e donne. Sono versatili, si abbinano con il 99,9% dei colori.


 Tuttavia è utile specificare che i jeans non sono tutti uguali, ne esistono di diversi modelli, e ognuno si adatta meglio alle forme del proprio corpo. 
Scopriamoli insieme:

Skinny: Taglio alto, coscia stretta, gamba stretta
Straight: Vita elasticizzata, coscia stretta, gamba diritta
Boyfriend: Puntovita normale, coscia normale, gamba stretta 
Bootcut: Puntovita normale, coscia normale, gamba svasata
Slim: Puntovita normale, coscia stretta, gamba normale
Jogg-jeans: Fascia comoda, coscia normale, fasce al fondo gamba
Classic: Punto vita normale, coscia normale, 
Slim&Bootcut: Punto vita alto, coscia stretta, cuciture modellanti
Sigaretta & Bootcut: Puntovita alto, coscia normale, vita modellante
Powerstretch Bootcut: Materiale super elasticizzato, Taglio alto, coscia normale, gamba svasata
Powerstretch Slim: Materiale super elasticizzato, coscia stretta, gamba stretta
Powerstretch 7/8: Materiale super elasticizzato, coscia stretta, gamba stretta, lunghezza 7/8
Powerstretch Straight: materiale morbido, ultra comfort, Taglio diritto, punto vita normale
Jeggings: Vita elasticizzata, taglio stretto, coscia aderente

Con tutti questi modelli ognuno di noi può indossare il jeans che ci valorizza di più, che mette in risalto le nostre qualità.

Si abbinano praticamente con tutto, o quasi, dal bianco al rosso, dal grigio al celeste, dal giallo al blu etc... 

Le immagini che seguono vedremo insieme un assaggio delle infinite combinazioni di stili e colori....



 


 

 





 

 










                            La tua immagine sei tu!


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Crescere è : Sono connessa alla Terra e all'Universo col Cuore, Amo essere Qui, trovarmi Qui, quando Amo la Terra Amo la mia Bambina Interiore. Ecco: l'Abbondanza di Amore ed Economica. Cosi è! (n.d.r.)©



"YOGA CHE TI PASSA!"

    
Yoga: che dire?! In effetti la materia per me è poco approfondita, di certo ho fiducia nelle tecniche olistiche alternative alla solita cura di se. Ho imparato pian piano ad "affacciarmi" a queste tecniche di auto aiuto. Quanto meno sperimento giorno dopo giorno l'esistenza reale e tangibile dei centri energetici del corpo.
Sembrerebbe casuale ma di certo non lo è, il mio riavvicinamento a ricercare un qualcosa che potesse riequilibrare il mio sistema fisico, spirituale e mentale. Certamente per essere un discreto praticante di Yoga e manifestare ed aumentare la crescita ed il proprio livello di consapevolezza bisogna comprendere che i nostri vortici/ruote, (per precisazione e per chi si affaccia all'argomento da poco), sto parlando dei chakra. Ovviamente quando scrivo: tangibile...intendo un sentire energia libera e tangibile, perchè in effetti da toccare fisicamente non c'è, se non il corpo. Io lo sto sperimentando su di me, sono sempre stata curiosa ma scettica quanto basta, per far si da fare sempre esperienza personale. Infatti dell'autore conosco poco ma mi ha incuriosito abbastanza per approfondire la conoscenza.
Sapere che questo libro Yogache Ti Passa! - Liberi dal Mal di Schiena - Con DVD Allegato è basato sugli insegnamenti del maestro Paramahnsa Yogananda vuol dire che l'argomento è trattato con estrrema serietà ed inoltre sul sito de "IlGiardino dei Libri" si ha la garanzia di trovare sempre proposte serie, utili ed interessanti.
Mi ha attirato "Liberi dal Mal di Schiena", visto che spesso mi succede di avere la schiena bloccata, ho deciso di...piuttosto che imbottirmi di medicamenti, che, si, mi aiutano a riprendermi la quotidianità, ma, non mi risolvono il problema fondamentalmente.
Quindi come dicevo, acquisterö questo libro perchè sto lavorando su me stessa, ho scoperto grazie a tecniche di auto aiuto che ci puo essere una interruzione di energia a causare problemi e a farceli vedere piu giganteschi. Quando siamo bloccati dalle nostre paure tendiamo a isolarci, bloccando non solo la nostra energia invisibile ma anche quella fisica, spesso ci si lascia andare, tendendo a vedere il bicchiere mezzo vuoto. È in quel momento, secondo me, che bisogna trovare da qualche parte dentro di se, un 'appiglio, quello che ci fa tornare la scintilla... e cioé, come un vulcano quiesciente, dopo tanto tempo ritorna a zampillare di piccole scintille infuocate; ecco è cosi in questo momento per me, la mia esperienza. Nello specifico dello yoga, energia=prana e quale è il chakra che per primo va risvegliato, riattivato ed aiutato. Pertanto mi sono messa all'opera, ricercando sul da farsi...e...ops mi appare questo Libro, penso: ecco è già cominciato il risveglio. Riprendo a vedere spiragli luminosi, cercare i mantra che riattivino i sette chakra... cominciando dal primo, voglio essere, stare in modalità YOGA. Suggerisco: leggiamoci il libro, troviamo le tecniche di autoaiuto da noi, adatte a noi...credo che in questo momento, come me, c'è molta gente che non puo permettersi, economicamente, uno dei corsi utilissimi con tecniche di auto aiuto; quindi nel frattempo...un buon libro, la tecnica autodidatta, perchè no... il mantra, la meditazione che certamente la nostra anima ci guida a trovare nell'istante, saranno già il primo passo, l'ennesimo, a non arrendersi. La filosofia yoga è già aiuto, il modo per vedere il bicchiere mezzo pieno per poter man mano permettersi il resto...e certamente il libro in questione...è un ottimo inizio...o continuazione per chi avesse già cominciato...
WLVS
Yoga che Ti Passa! - Liberi dal Mal di Schiena




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Cibo e Alimentazione: Bio o non bio? questo è il dilemma!


Mi sono spesso imbarcata in una discettazione assurda con un mio caro conoscente, fautore del bio a tutti i costi, cercando di convincerlo che non vi è differenza tra bio e non bio. Io che sono fautrice dei prodotti non "brandati" senza il marchio, per timore di arricchire le grandi multinazionali. Peró in effetti ammetto che ora sono molto piú attenta a ció che mangio, e devo ringraziare l'affiliazione ad aziende come Sorgente Natura che mi fornisce dati e luoghi precisi di provenienza degli alimenti e prodotti per la cura del corpo, in particolare il bio. Ecco quello che mi sembra giusto, il bio non deve essere per moda, quindi ció che capita, ma un'altro modo per prendersi cura di se stesse/i consapevolmente. E anche grazie a RIZA.IT (cliccando sul link trovate altre informazioni che ritengo interessanti) mi tengo aggiornata. Vi condivido e vi saluto, augurandovi buoni acquisti...

Comincia a tavola a volerti bene!

Volersi bene e prendersi cura di sé sono due capisaldi del benessere: il modo più semplice di metterli in pratica è quello di scegliere cibi sani e leggeri, che regalano energia e buonumore

Volersi bene vuol dire scegliere i cibi più adatti a noi

Un buon sonno, scelte di vita felici, un po' di movimento e una sana alimentazione sono gli elementi fondamentali per raggiungere l'armonia. Il cibo sano e leggero, oltre ad essere un mezzo che ci aiuta a mantenere lo stato di salute, è anche una coccola alla quale non possiamo rinunciare: volersi bene vuole dire scegliere dagli scaffali dei supermercati gli alimenti più adatti a noi, che assecondino i nostri gusti senza, però, avere gli effetti collaterali tipici dei cibi più grassi e ricchi di zuccheri. L'importante è anche sapersi ascoltare: se in inverno si ha sicuramente più voglia di zuppe calde e piatti elaborati, nella stagione calda il corpo richiede cibi freschi, ricchi di vitamine e sali minerali, come gli ortaggi e la frutta che la natura ci offre in tante varietà.

      Primo passo: fare la spesa bene

Prendersi cura di se stessi vuol dire naturalmente fare la spesa in maniera corretta, e in commercio si trovano facilmente molti  prodotti che ci fanno stare bene: frutta e verdura in primo luogo, ma anche cereali integrali, proteine magre di origine vegetale e animale, marmellate senza zucchero per la colazione, yogurt (se non siete intolleranti al lattosio) e alimenti fermentati che fanno benissimo all' intestino, da cui dipende la salute di tutto l'organismo. E poi le grandi fonti di grassi “buoni”: olive e olio di oliva, avocado, frutta secca, con cui “condire” ogni piatto dolce o salato che sia. Qualche sfizio non può mancare: il cioccolato fondente fa tornare il buonumore, il vino rosso in modica quantità è un toccasana per le nostre arterie e il caffè biologico è ricco di elementi che ne fanno un alimento pro longevità.

Secondo passo: Riprendiamoci il tempo per godere il nostro cibo

Anche il modo di preparare e gustare i cibi è importante. Gli esperti ripetono che bisogna assaporare il cibo lentamente e senza distrazioni. Per cui, anche se si è soli, è bene preparare con cura la tavola e cucinare un piatto per sé, usando condimenti leggeri e salutari come l'olio di oliva extravergine a crudo. Volersi bene vuole dire anche sedersi a tavola e godere di ogni boccone, almeno tre volte al giorno. Quest'abitudine incide anche sul senso si sazietà e permette di smettere di mangiare quando non si ha più fame, e di conseguenza di rimanere sempre in forma. Basta poco... per prendersi cura di sé! *



Puglia in 10 giorni: il mio viaggio, il mio itinerario

è indescrivibile il fascino per la mia terra di origine, la Puglia. Ricca di storia, squisite ricette e paesaggi naturali mozzafiato...

Moltissimi lettori, amici e fan mi scrivono mail e messaggi chiedendomi consigli sulle più belle località della Puglia, ne parlavo qualche sera fa proprio con alcuni amici che mi hanno posto tante domande: sulle spiagge più belle, la cucina, le città che DEVONO essere visitate almeno una volta... e così considerando che le mie vacanze estive si sono concentrate proprio in Puglia ho deciso di condividere con voi il mio itinerario.
Bonus: vi lascio a fine post alcuni link per ottenere sconti sulle prenotazioni dei vostri viaggi.... 

Ci tengo a precisare che il mio itinerario di quest'anno si è concentrato per lo più nella Costa barese, Costa brindisina e Valle d'Itria (nell'arco di 10 giorni).

Iniziamo informandovi che il mio aeroporto di riferimento è stato Bari, una volta atterrata per comodità ho preferito noleggiare un'auto.
Ho potuto sfruttare al massimo il giorno di partenza e di ritorno perchè sono arrivata a Bari di mattina e sono ripartita l'ultimo giorno con un volo serale. 

E ora cominciamo...

Giorno 1

Appena arrivata in Puglia il mio desiderio è stato quello di tuffarmi nelle rilassanti acque dell'Adriatico, ma allo stesso visitare qualche città che non visitavo da tempo... dove puntare? Ho deciso di tornare nella mia città natale: Bisceglie, con il suo lunghissimo litorale e il porto turistico... e nel tardo pomeriggio/sera??? semplice Polignano a mare! una cittadina splendida... infatti ci sono ritornata nei giorni successivi ma questo lo vedremo dopo...

Giorno 2

Ho passato la giornata in uno splendido paesino a pochi chilometri da Bari: Giovinazzo. Si tratta di un piccolo borgo medievale che affaccia sull'Adriatico, con il suo caratteristico porticciolo, uno splendido lungomare fortificato, e spiagge rocciose ma facilmente raggiungibili. Per la serata considerando il movimento, la musica, la festa di Paese e gli ottimi ristorantini che affacciano sul mare ho scelto di cenare a Giovinazzo con un fantastico primo piatto di cavatelli ai frutti di mare, unito ad un fritto misto squisitissimo...con passeggiata finale al chiaro di Luna sul lungomare... 

Giorno 3 

Ho deciso di sconfinare e visitare una città Patrimonio dell'UNESCO: Matera.
Passeggiare per Matera è come rivivere un passato ormai dimenticato. Quando si visita questa suggestiva città la sensazione è quella di entrare in un presepe, in alcuni momenti se non fosse per i turisti sembra quasi una città fantasma! Io la trovo estremamente affascinante! 
Matera è nota come la "città dei sassi" con interi quartieri di case completamente scavate nella roccia. E' considerato  il più antico insediamento urbano in cui la vita scorre ininterrottamente dalla Preistoria fino ai giorni nostri. Un piccolo grande gioiello nel profondo Sud d’Italia che ha sfidato il tempo, divenendo Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO e Capitale Europea della Cultura per il 2019. Vi consiglio assolutamente di visitare le "Chiese Rupestri", sono un patrimonio imperdibile.
P.S.:armatevi di scarpe ultra ultra ultra comode perchè sarà una scarpinata! credetemi!

Giorno 4

La costa barese offre diversi tipi di spiagge: rocciose, ciottolose e sabbiose. Oggi ho scelto una spiaggia sabbiosa per l'esattezza le spiagge del litorale di "Capitolo"... "Capitolo" si trova a sud della citta' di Monopoli lungo la costa adriatica della Puglia, tra Bari e Brindisi.

Giorno 5

Sfortunatamente la giornata è iniziata con un po' di pioggia, quindi non credo che potrò andare al mare, ma per sicurezza metto il costume nello zaino!
In alternativa al mare oggi si va a Bari, per visitare le sue meraviglie! 
Il mio tour di Bari inizia con il Castello Normanno-Svevo, un'imponente fortezza risalente al XIII secolo ora adibito a museo.
Proseguo a piedi verso la Cattedrale di San Sabino, risalente al XII secolo e che sorge sulle rovine del Duomo Bizantino.
A circa 5 minuti a piedi dalla cattedrale sorge la Basilica di San Nicola, custodisce le reliquie di S. Nicola.
Proseguo passeggiando per il centro città, che sprizza energia e vitalità, con i suoi localini e negozi... 
Una passeggiatina breve sul porto... e adesso?
IDEA!!
Voglio visitare un interessante sito archeologico situato tra gli ulivi: il Dolmen della Chianca, di Bisceglie. 
Vi ricordo nel territorio biscegliese si trovano altri due monumenti megalitici dello stesso tipo: il dolmen di Albarosa e il dolmen della masseria Frisari.
Per chi non sapesse cosa è si tratta un imponente monumento megalitico preistorico, risalente all'età del bronzo ora riconosciuto come Patrimonio dell'Unesco. 
La giornata è stata un po' grigia ma per fortuna è migliorata e quindi ho deciso di cenare in un luogo tipico: un trullo, quindi la mia serata si sposta verso Alberobello che ovviamente non può mancare in un itinerario in Puglia, quindi andate e cenate in un trullo.


Un Segreto non piú segreto

Ormai è sulla bocca di tutti e soprattutto nei pensieri e meglio anche nelle azioni di molte persone. 
I pensieri sono in grado di trasformare la realtà che ci circonda. Alla Luce di tutto questo, cosa ci costa pensare ad un Pianeta Pulito? ma Pulito da Guerre, Spazzatura, Competizioni stupide?!
Si Puó cominciare anche con dei piccoli gesti, ognuno raccogliendo anche solo un pezzettino di carta, una cicca di sigaretta. Evitare l'imprecazione al semaforo, magari si suonare leggermente il clacson ma per salutare. Insomma fare il contrario di cio che si è fatto finora, visto i risultati. Dopo il lamento ci DEVE essere una azione costruttiva. Di lamenti sterili non ne puó piú neppure il Pianeta. E siamo sinceri anche noi quando incontriamo qualcuno che si lamenta, pensiamo a noi nostri problemi...
l'infinito nell'infinito... Parliamo di riciclare la plastica nei mari...e allora cominciamo ognuno a evitare di gettare anche il piu piccolo rifiuto in mare, montagna, lago etc...insomma dovunque, comunque per riciclare servono macchinari e se non sono alimentati da pannelli solari, servirebbe un carburante...quindi si inquina per riciclare...la catena infinita...e poi basta con combattere l'inquinamento, è un altro combattimento con noi stessi, e io non ne posso piú di "combattere", voglio gioire. L'inquinamento sarebbe meglio evitarlo alla fonte, con attenta consapevolezza di Amore verso noi stessi e la Terra...
da oggi si cambia dai!!!
un mantra?!: adoro questa Terra e i suoi abitanti, mi attivo per renderla il Paradiso Terrestre che É!
I pensieri che facciamo e le parole che pronunciamo esercitano
un potere incredibile sul nostro mondo. Escono da noi e ritornano
sotto forma di esperienze. Se sentite davvero che la vita vi ama
e se a vostra volta amate la vita, innescate un circolo virtuoso che
vi porta ad avere solo esperienze positive nella vita. *Louise Hay*

BUONA VITA

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I prodotti per un'abbronzatura intensa e luminosa, anche per le pelli più delicate!

Solari Nature's: il meglio per la tua pelle! 




Buon giorno a tutte/i, oggi parliamo di solari, per non correre inutili rischi legati all'esposizione ai raggi UVA, UVB e IR è bene proteggere la propria pelle con un prodotto specifico, dalla formulazione naturale e delicata ma che al tempo stesso sia in grado di schermare efficacemente l'epidermide.
La linea solare di Nature's è una risposta concreta a tutte queste esigenze.


Le proprietà idratanti e antiossidanti di questi solari, li rendono dei preziosi alleati di ogni tipo di pelle, anche di quelle più delicate!


I filtri solari micro incapsulati (che offrono una protezione più duratura) e i principi attivi naturali, rendono questi prodotti una presenza indispensabile nella tua borsa del mare.


Per questo motivo è necessario conoscere il proprio fototipo della pelle.

Il fototipo della pelle: l'importanza di conoscerlo

                                                     

È arrivato il momento di scoprire una cosa importante di te: il tuo fototipo. A quale appartieni?

Il fototipo della pelle: significato

Una questione di fototipo. Sotto il sole ti puoi scottare oppure abbronzare. Te ne puoi uscire bellissima oppure semplicemente rossissima. Dipende tutto dal fototipo. Una classificazione scientifica che interessa la nostra pelle.
E adesso, che è in arrivo l’estate, sarebbe bene farsi una domanda, prima ancora di pensare alla prova costume e al proprio orgoglio estetico. La mia pelle a che tipo di fototipo appartiene? Che, tradotto più semplicemente, significa: la mia pelle quanto è naturalmente protetta dai raggi del sole?
In dermatologia il fototipo di una persona indica la reazione dell’epidermide quando è esposta alla radiazione ultravioletta e determina il tipo di abbronzatura che si può raggiungere.La consapevolezza rispetto al proprio fototipo rappresenta la base necessaria per prendersi cura delle propria pelle e comportarsi correttamente durante l’esposizione dei raggi UV. La sua individuazione è abbastanza intuitiva e passa attraverso una serie di elementi quali il colore degli occhi, dei capelli, e della pelle. Vi sono diversi test che, a partire da semplici domande, possono calcolare il fototipo di appartenenza. Tuttavia, per essere certi di individuare quello giusto, è sempre meglio consultarsi con un dermatologo.
Sorgente Natura- Speciale: Protezione pelle

Tipologie di fototipo 

La dermatologia ha individuato sei tipologie di fototipo, distinguendo in base alla reazione che la cute manifesta nei confronti dei raggi UV. Questa capacità di risposta ed autoprotezione è dovuta alla quantità di melanina presente nell’epidermide.
La melanina è un pigmento fotoprotettivo, responsabile della colorazione della pelle umana. Questo polimero complesso, sintetizzato da un enzima chiamato tirosinasi, ha sede, oltre che nella cute, anche in altri parti del corpo: capelli, retina, midollo e ghiandola surrenale.
La sua funzione principale è di tipo protettivo: essa assorbe e respinge le radiazioni solari attraverso la formazione di uno schermo che funge da filtro. Però, la sua efficacia, nel contrasto dell’azione nociva dei raggi UV, non è assoluta, ma più o meno efficace a seconda della quantità presente.
I fattori che influiscono sulla sua distribuzione all’interno della cute sono diversi e legati all’etnia, all’età, alla regione corporea e, in misura minore, anche alle proprie abitudine e al proprio stile di vita.SOLARI Sorgente Natura>


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Ora vediamo nello specifico le sei tipologie di fototipo.
  • Fototipo 1: è caratteristico delle persone che abitano le regioni nordiche. Si riconoscono per i capelli biondi o rossi, la carnagione molto chiara, gli occhi chiari e la presenza di lentiggini ed efelidi. Si scottano molto facilmente e non si abbronzano nemmeno dopo diverse esposizioni al sole. Queste persone dovrebbero evitare l’esposizione a tutti i raggi UV.
  • Fototipo 2: appartiene alle persone dalla pelle chiara e dal capello biondo o castano chiaro. Queste persone si arrossano spesso dopo l’esposizione al sole e rimediano, frequentemente, scottature ed eritemi. Ottengono una leggera abbronzatura solo dopo alcune esposizioni.
  • Fototipo 3: è il più diffuso in Italia. Riguarda soggetti dalla carnagione leggermente scura. Solitamente hanno capelli castani, occhi chiari o scuri. Si scottano difficilmente e si abbronzano abbastanza dopo qualche esposizione.
  • Fototipo 4: queste persone presentano un colorito olivastro, capelli scuri ed occhi neri. Raramente sono soggetti a scottature. Si abbronzano con facilità ed intensità, mantenendo il colore a lungo.
  • Fototipo 5: riguarda persone naturalmente abbronzate che presentano una pelle protetta per natura dall’esposizione solare. Hanno capelli neri e occhi scuri. Le persone del fototipo 5 non si scottano quasi mai.
  • Fototipo 6: caratterizza le persone con carnagione scurissima: capelli neri, pelle nera e occhi scuri. Abbondantemente protette dalle radiazioni solari, le persone di fototipo 6 non si scottano mai.
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Esiste anche un altro tipo di fototipo, denominato 0. Si associa all’albinismo, la malattia caratterizzata dal difetto dell’enzima tirosinasi, enzima coinvolto nella sintesi della melanina. I soggetti affetti da questa patologia si riconoscono per la pelle completamente bianca, i capelli bianchi e gli occhi rossi. Questo fototipo non può mai esporsi alle radiazioni solari poiché il soggetto è assolutamente privo di difesa contro l’azione dei raggi UV. Merita un’ultima attenzione il fototipo dei bambini.
A prescindere dalla classe di appartenenza, che può essere anche una delle più alte come la 5 o la 6, la pelle dei bambini rimane la più sensibile e, quindi, necessità sempre di una protezione superiore a quella che il fototipo di appartenenza suggerisce.
SOLARI Sorgente Natura
Solari ecobio: amici per la pelle
L’ individuazione del proprio fototipo è il primo passo per capire qual è il fattore di protezione solare che deve avere la nostra crema protettiva. Una pelle splendida e abbronzata è il desiderio di tutti. Tuttavia, il capriccio per una tintarella seducente deve andare di pari passo con la consapevolezza circa i danni che le radiazioni solari possono provocare. Questi non sono pochi e a volte si rivelano anche più gravi di quel che possiamo immaginare: non solo scottature, ma anche macchie cutaneerughe profonde e, nei casi peggiori, tumori alla pelle. Tutti i prodotti solari in commercio indicano un numero che rappresenta il fattore di protezione. Vediamo, dunque, qual è quello consigliato per ciascun fototipo.
  • fattore 50+ protezione molto alta (per fototipo 1)
  • fattore da 50 a 30 protezione alta (per fototipo 2, 3)
  • fattore da 25 a 15 protezione media (per fototipo 3, 4, 5)
  • fattore da 10 a 6 protezione bassa (per fototipo 5, 6)
Questo accorgimento è necessario ma non ancora sufficiente. Per una protezione efficace e sicura non ci si può affidare ad una crema qualunque. La cura, l’amore verso la nostra pelle ci obbliga a guardare verso un'unica direzione: i solari ecobio.
Differentemente dalle creme di largo consumo, in quelle ecobio il fattore di protezione è rappresentato dai filtri fisici e non da quelli chimici. Una scelta che rende questi prodotti sicuri e adatti a pelli molto delicate. I filtri fisici non assorbono i raggi, ma li riflettono ed evitano il surriscaldamento dell’epidermide.
Questi composti sono ricchi di oli protettivi, come l’olio di mandorle dolci, di cocco, di lino, di argan e di jojoba-tutte sostanze di provenienza biologica che presentano elevate proprietà emollienti e riparatrici sul tessuto epidermico sottoposto all'azione aggressiva dei raggi ultravioletti.
In questo modo, i solari ecobio rivelano la loro efficacia sia in funzione protettiva che esteticaidratano, nutrono la pelle, favoriscono un’abbronzatura dal colore naturale ma, al tempo stesso, proteggono l’epidermide da scottature ed eritemi e prevengono l’invecchiamento precoce.
Anche l’ecosistema trae giovamento da tutto ciò. Ricoprire la propria pelle con queste formule significa anche salvaguardare il mare in cui ci si tuffa per un bagno ristoratore. I solari ecobio, infatti, sono caratterizzati da filtri fisici che, differentemente da quelli chimici, non sono tossici. Di conseguenza, la dispersione nel mare di queste creme è del tutto innocua e non rappresenta una minaccia per pesci, molluschi e coralli.
Infine, manca un ultimo appunto. Un memorandum tanto banale quanto fondamentale. L’efficacia di una crema dipende anche dal suo corretto utilizzo. Spalmarla una sola volta non è sufficiente. Durante l’esposizione solare è sempre bene ripetere l’applicazione più volte, soprattutto dopo essersi bagnati.
Sarebbe, infatti, un grave errore tralasciare quest’ultima fase. Perché se hai scoperto il tuo fototipo, sei hai trovato la crema con il giusto grado di protezione, ti manca un solo ed ultimo gesto da compiere per la salvaguardia della tua pelle e compierlo male sarebbe uno spreco, un torto alla sua salute e felicità.
Sorgente Natura- Speciale: Protezione pelle

Per correttezza copiaincollo un post da fonte Adico, nel quale è spiegato chiaramente le reali potenzialità delle creme solari. Quello che promettono alcune case produttrici. Ovviamente sta al consumatore essere responsabile ed avere attenzione e consapevolezza. Condivido volentieri questo post proprio perchè so che le creme pubblicizzate attraverso il nostro blog sono prodotte da aziende serie, indicando chiaramente indicate le peculiarità in trasparenza senza false promesse.
*Tutte le lozioni promettono di proteggere la pelle da scottature, invecchiamento precoce e cancro alla pelle. Ma non è così. In America la Food and Drug Administration ha approvato una direttiva per normare (e sanzionare) il settore, mentre in Ue c’è solo una regolamentazione non vincolante.
Baciati dal sole, ma al riparo dai rischi. E’ quello che promettono quasi tutte le creme solari, da quelle più costose a quelle più economiche. Ma occhio a non lasciarsi ingannare: non tutto quello che si legge sulle etichette è vero, soprattutto se si guarda alle scritte in grassetto appena sotto il marchio del prodotto. Quasi tutte le lozioni promettono protezione che in realtà non posso assicurare.
Il rischio non è banale come invece può essere in alcuni casi l’acquisto di un prodotto cosmetico. Un mascara che promette di quadruplicare le ciglia e in realtà non lo fa per niente, non è pericoloso. Con le creme solari in gioco c’è la nostra salute.
Per farsi un’idea dell’inganno, basta fare un raffronto tra quello che vediamo scritto sulle etichette dei prodotti in vendita in Italia, ma anche in altri paesi d’Europa, e le nuove regole che la Food and Drug Administration (FDA) americana, ha di recente approvato in tema di protezione solare. L’agenzia , dopo 33 anni di riflessioni, ha deciso di fare chiarezza sul mondo delle creme solari votando delle nuove regole, che saranno in vigore l’anno prossimo.
Innanzitutto, l’agenzia statunitense pone il divieto per i produttori di affermare che le lozioni sono “waterproof” o “sweatproof”, cioè resistenti all’acqua o al sudore. Un messaggio, questo, considerato sbagliato e ingannevole. Potranno invece dire per quanti minuti queste creme resistono o meno all’acqua.
“Non esistono creme – dichiara Claudia Cotellessa, docente di dermatologia all’Università degli Studi de L’Aquila – immuni all’acqua. Ci sono soltanto lozioni parzialmente resistenti, cioè che se ne vanno via dopo mezz’ora, o poco più, di immersione”. L’invito è quindi quello di non prendere alla lettera quanto pubblicizzato da alcuni prodotti.
Ancora più complesso è il discorso sui fattori di protezione, anch’essi finiti nel mirino dei regolatori americani. Dall’anno prossimo i produttori non potranno più scrivere sulle etichette che le lozioni con fattore di protezione 15 proteggono dalle scottature, dall’invecchiamento precoce e dal cancro alla pelle. Perché, semplicemente, non lo fanno. “Un fattore di protezione 15 – spiega la dermatologa italiana – agisce sui raggi uvb e solo per un terzo sui raggi uva, cioè ha un’azione quasi nulla. Quindi è sbagliato pensare che una crema con questo fattore di protezione allontani il rischio di invecchiamento precoce o di sviluppare un cancro alla pelle”. Infatti, mentre i raggi uvb causano scotatture, sono quelli uva a provocare le rughe, ed entrambi i raggi possono portare al cancro. Ecco perché l’FDA ha stabilito che le lozioni con protezione da 2 a 14 dovranno avere un avviso in cui si dice che il prodotto non protegge da tumori della pelle e dall’invecchiamento precoce, così come vieta di definire “ad ampio spettro” le creme solari che non offrono protezione sia dai raggi uvb che uva.
In questo caso la Fda ha copiato l’Unione Europea che per prima ha avvertito la necessità di fare chiarezza sul mondo delle lozioni solari. Prova ne è un documento datato il 22 settembre 2006. La differenza tra l’agenzia americana e la Commissione europea sta nel fatto che quest’ultima ha pubblicato una raccomandazione, e non una direttiva. Quindi, non sono previste sanzioni per i produttori che non si attengono alle indicazioni. In definitiva, nonostante i legislatori europei abbiano avvertito l’esigenza di una maggiore trasparenza, il mercato di fatto ha continuato a praticare la strada dell’ambiguità.*
da ADICO associazionedifesaconsumatori.it

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