Halloween da Jack O'Lantern + bonus ricette


A proposito di Halloween/Jack O'Lantern é stato ricamato sopra di tutto, per me è stato divertente fare questa ricerca e raccogliere dati, notizie, curiosità, ricette. Senza stravolgimenti. Dopotutto è gia curioso e divertente di per se il personaggio e la leggenda, non resta che leggere insieme a qualche bimbo/a vera (intendo come età) e perchè no a qualche "bimba/o dentro". Finché lasceremo un po' di spazio al/la nostro/a bambino/a interiore potremo vedere le responsabilità piü "soffici"...magari affrontandole con un sorriso senza schivarle, rimandando...
Buona lettura e buon divertimento
WLVS


JACK O' LANTERN

Quasi tutti conoscono la zucca intagliata, icona della festa di HALLOWEEN. Pochi conoscono la storia. La spiegazione é in una antica leggenda irlandese, che narra dell'anima prava di JACK.
Un ubriacone e taccagno; lavorava come fabbro e nella notte di Ognissanti (HALL HALLOWS EVE) vagava a fatica verso casa, stracolmo di birra scura. Evidentemente, il suo fegato aveva deciso di mollare, un attacco di cirrosi epatica sarebbe stata la sua condanna, quella notte stessa. La fortuna volle che il Diavolo, sbagliando i tempi decidesse di reclamare la sua anima prima che l'uomo perdesse del tutto la ragione. Jack vista la situazione decise di giocarsi il tutto per tutto. Impietosi il Diavolo convincendolo ad esaudire il suo ultimo desiderio. Il Diavolo che non è malvagio come lo si descrive, accettö. Come ultimo desiderio, Jack chiese di farsi un ultima bevuta. 

Quindi disse al Diavolo: "non ho neppure un penny nel portafoglio. Pertanto signor Diavolo, potrebbe trasformarsi in una moneta da sei penny, cosi da permettermi l'ultima bevuta?.

Il Diavolo che quel giorno era di buon umore decise di accontentarlo, ma trasformatosi in una moneta da sei penny si ritrovö ingabbiato, dal furbo Jack, nel suo portamonete, in compagnia di un crocifisso d'argento. Immaginatevi la stizza e la rabbia del povero Diavolo: come si fa a fidarsi degli uomini? Non potendo trasformarsi per l'effetto deleterio del simbolo cristiano, il Diavolo accettö la proposta di  Jack: posporre di un anno la presa della sua anima. Il Diavolo scornato se ne tornö da dove era venuto. Cosi Jack decise che in quell'anno avrebbe fatto di tutto per migliorare il suo comportamento. Ma, la strada per l'Inferno è lastricata di buoni propositi. Il fabbro ricominciö con la sua vita dissoluta. L'anno dopo, la notte di Ognissanti si ritrovö alle prese con il Diavolo. Ora, per rispetto uso la maiuscola per indicarlo, ma nella gerarchia dei diavoli credo che occupi i piani bassi....
Invece di prendere per orecchi l'anima di Jack e scaraventarla nell'abisso infuocato, acconsenti ad esaudire un nuovo desiderio di Jack.

"Senta signor Diavolo, mi aiuterebbe a prendere quella mela lassü, all'estremità di quel ramo? Le sare grato per tutta la vita...!" gli disse lo scaltro. Il Diavolo, non vedendo imbrogli, acconsenti, sali sulle spalle di Jack con l'intento di prendere il pomo...

Tempo addietro, un suo superiore aveva imbrogliato l'Uomo, con questo frutto, ma questo povero Diavolo, che non conosceva la legge del contrappasso, ignorö la valenza simbolica del  gesto. Mentre afferrava il frutto, Jack, sotto di lui, incise velocemente sul tronco dell'albero una croce, cosi che il Diavolo non riusci a scendere, rimanendo appeso al ramo come un allocco. Nel tentativo di impietosire Jack, il Diavolo gli promise di lasciarlo in pace per dieci anni...

Jack rilanciö: "Se la faccio scendere, signor Diavolo, lei mi deve promettere che non pretenderà mai piü la mia anima". Non potendo fare altrimenti, il Diavolo accettö. Il fegato di Jack, perö, non tenne conto di questi accordi, e un anno dopo decise di averne abbastanza e Jack...mori. Ora, di andare in Paradiso proprio non se ne parlava, pertanto Jack si presentö alle porte dell'Inferno. Il Diavolo, a cui bruciavano ancora le umiliazioni inflitte dall'ubriacone, gli sbarrö la strada. "Una promessa é una promessa", disse fiammeggiando, "pertanto caro il mio Jack, vattene da qui, non ti voglio".
Jack si guardö indietro, vide solo buio, sulla via che avrebbe dovuto ricondurlo a casa.
"Non mi puö aiutare a trovare la strada, signor Diavolo?"
Il Principe delle Tenebre, che era veramente un signore, prese un tizzone infuocato dalla fornace eterna e glielo lanciö. Jack che aveva con se una grossa zucca (non so il motivo...), la intagliö e ci mise dentro il pezzo di carbone incandescente, per illuminarsi la via. Da allora nella, notte di Halloween se aguzzate la vista vedrete una fiammella che vaga nell'oscurità alla ricerca della strada per casa.
Quello è Jack O'Lantern, Jack della Lanterna.
E la Zucca direte voi?
La zucca deriva dal fatto che gli immigrati irlandesi, fuggiti dalle loro terre per la carestia del diciannovesimo secolo, una volta arrivati in territorio americano, non trovarono rape abbastanza grosse da essere intagliate. Trovarono perö una notevole quantità di zucche, che sembrarono un degno sostituto della rapa. Venne utilizzata perchè si pensava che potesse tenere lontano dalle case, nella notte di Ognissanti, gli spiriti dei defunti che, al pari di Jack, temtavano di ritornare alla propria casa. Pertanto, se la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre vi venisse voglia di un bel risotto di zucca, non buttate via la scorza del vegetale, ma intagliatela e metteteci dentro una candela...
farete un figurone!!!

Occhi di pipistrello 
Ingredienti per più persone
Occorrente:

  • Olive nere
  • Olive verdi
  • Olio
  • Peperoncino

Come si procede:
Mettere un misto di olive in una ciotola e condirle con olio pizzico di peperoncino.



Crostata di zucca e speck 
Ingredienti per una torta di media grandezza
Occorrente:                                    

  • 200gr di farina
  • salvia
  • 2 uova
  • 80gr di burro
  • maggiorana
  • 600gr di polpa di zucca
  • 100gr di speck
  • 50gr di fontina
  • l00gr di parmigiano grattuggiato
  • sale qb
  • 2 o 3 cucchiai di acqua
Come si procede:
Tritare finemente 5 foglie di salvia e unire alle foglie di 2 foglie di maggiorana.
Impastare la farina con il burro ammorbidito temperatura ambiente e tanta acqua quanta, ne occorre per un composto morbido (2 o 3 cucchiai).
Incorporare il trito, quindi far riposare la pasta per 30 minuti in frigorifero. Nel frattempo sbucciare la zucca, privarla dei semi e tagliar pezzi. Lessarla per 20 minuti circa in acqua salata, colarla e schiacciarla con una forchetta. Tritare lo speck e farlo rosolare in una padella antiaderente aggiungere la zucca e lasciare insaporire per 2/3 minuti. Sbattere le uova, unire il grana e la fontina tagliata a dadini e unire il composto alla zucca. Stendere la pasta tenuta in fresco e ricavarne un disco. Foderare uno stampo da torte di circa 24 cm di diametro, precedentemente imburrato e infarinato. Rovesciare il composto con la zucca nella teglia e formare sulla superficie una grata con la pasta rimasta.
Cuocere in forno o già caldo a 200° C per 45 minuti circa.
Togliere dal forno e servire tiepida.



Crocchette di zucca e grana 
Occorrente: 
300 gr di polpa di zucca pulita 
160 gr di farina 
3 uova 
grana padano grattugiato 
noce moscata 
un amaretto 
lievito in polvere per torte salate 
sale 
olio per friggere 
Come si procede: 
Cuocere la zucca al vapore e passarla al passaverdure, amalgamando la purea con un uovo, 2 tuorli, 
la farina, l'amaretto sbriciolato, una grattatina di noce moscata, 2 cucchiaiate di formaggio grattugiato, mezza bustina di lievito e unire i 2 albumi avanzati montati a neve ben soda con un pizzico di sale. Riscaldare abbondante olio nella padella dei fritti e versate l'impasto a piccole cucchiaiate; scolate le crocchette su un foglio di carta assorbente da cucina e servitele ben calde. 



Le Origini 
Halloween, la notte magica per eccellenza, ormai simbolo per tutti gli appassionati di horror e unica occasione in cui anche chi non ama il genere, è ben felice di piazzarsi una maschera mostruosa in faccia, pur di poter partecipare a un party. Una festa che prende sempre più piede anche dalle nostre parti, con sommo smacco di quanti non ne vorrebbero nemmeno sentir parlare perché
"d'importazione" americana. Deboluccia come argomentazione, visto che molte altre delle nostre "feste tradizionali", in origine erano proprie di altre culture. 

La storia
A ben vedere, inoltre, Halloween non ha origini americane, ma è squisitamente europea. La, tradizione di festeggiare la vigilia di Ognissanti - in inglese All Hallows' Eve Day, poi contratto in Halloween - ha infatti origini britanniche, più precisamente celtiche. Per quelle popolazioni, il cui sostentamento principale era l'agricoltura, l'anno nuovo iniziava il 1° novembre e nella notte del 31 Ottobre si festeggiava Samhain, la fine dell'estate, in cui i mortali ringraziavano gli spiriti per i raccolti estivi. Era infatti credenza comune, che nella notte di fine estate, le barriere tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliassero tanto da permettere a questi di tornare sulla terra. 

La festa
Da qui, discese l'uso di lasciare davanti alle porte delle abitazioni dei dolcetti - così da ingraziarsi le anime dei defunti - o di appendere lanterne ricavate nelle zucche, le famose Jack-O-Lantern, per guidarne il cammino. L'usanza del trick-or-treat, cioè del "dolcetto o scherzetto",
che muove di casa in casa migliaia di bambini americani vogliosi di dolci, deriva appunto da questa credenza: i bambini si travestono così da impersonare degli spiriti (anche se oggi abbondano maschere carnevalesche che poco hanno a che fare con la tradizione), fanno visita alle famiglie guidati dalle lanterne zucca e ottengono dolci in cambio della loro "benevolenza". Altra usanza è quella di apparecchiare la tavola per la cena di Halloween aggiungendo un posto in più, per rendere omaggio ai defunti. 
Se anche voi siete caduti preda dello spirito di Halloween, lasciatevi andare e cogliete l'opportunità di trascorrere una notte magica in una delle molte feste che ormai da qualche anno vengono organizzate nelle nostre città. 

  

Ad Halloween 

La candela è nella zucca
sulla testa ha una 
parrucca;                                                   
nella notte nera, nera 
c'è una strega proprio 
vera. 
Sotto il braccio al 
vampirello 
c'è un grande pipistrello, 
che insegue un fantasma 
con la tosse e con l'asma. 
Mi coloro d'arancione, 
verde, giallo e marrone. 

La vera storia di Halloween 
Il popolo dei Celti, che viveva in Irlanda, alla fine di ottobre celebrava l'arrivo dell'inverno con una festa chiamata "All Hallow even", cioè la vigilia di tutti i Santi. Si accendevano fuochi attorno ai quali tutti danzavano, indossando maschere per spaventare le streghe. In ricordo di quell'antica festa, ancora oggi si festeggia Halloween la notte del 31 ottobre; in questa notte i bambini solitamente si mascherano e bussano alle porte delle case, dicendo: "Trick or treat", cioè "dolcetto o scherzetto". Chi apre la porta offre loro biscotti e caramelle. Il giorno dopo Halloween è Ognissanti, cioè la festa di tutti i Santi. Simbolo di Halloween sono le zucche con dentro una candela: la loro luce serve a tenere lontani gli spiriti della notte. 
e...CHE IL TERRORE SIA CON VOI!!!!ahahahhahahaah😈😈😈😜



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Halloween...il mito, la storia, le origini, leggende e curiosità!

"C’è un sacco di speranza nella festa di Halloween. Si celebrano valori universali come la generosità, l’immaginazione, il senso della comunità. Nella tradizione, è sempre stata descritta come la notte in cui, una volta all’anno, si apre la frontiera tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Mi piace pensare che oggi Halloween è un evento in cui, una volta all’anno, tutte le barriere tra le persone possono essere temporaneamente revocate.”

Lesley Bannatyne


Da quando è nata, molto tempo fa, Halloween ha aiutato gli uomini a stimolare la loro creatività, a familiarizzare con le loro paure, a guardare la realtà da un altro punto di vista. 

Le origini...


Le primissime origini di Halloween si possono ricercare in riti antichi legati ai cambi di stagione, nelle feste del raccolto, e nei culti agresti in cui si tentava esorcizzare quelle paure ancestrali che accompagnavano delle antiche civiltà basate sull’agricoltura: paura di perdere i figli, di perdere il raccolto, terrore delle calamità naturali. Queste antiche tradizioni in cui l’uomo tentava di familiarizzare con cose come la morte, l’aldilà, l’ignoto sono senz’altro all’origine della storia di Halloween.

Buon Sahmain!

Samhain (“fine dell’estate”) è un’antica festa celtica che può considerarsi la prima edizione della festa di Halloween. Le celebrazioni del Samhain affondano le loro radici nell’antica religione celtica dei druidi. Si trattava di rituali che celebravano la fine della stagione estiva e l’inizio dell’inverno.
L’associazione di Halloween con la notte e le tenebre probabilmente è legata proprio all’atmosfera dei mesi invernali, ovvero della stagione più buia dell’anno.

La vigilia di Ognissanti (All Hallows Eve)

Quando nell’alto medioevo il cristianesimo si diffuse nelle terre celtiche (Irlanda, Bretagna) e divenne la religione ufficiale della maggior parte dell’Impero Romano, una serie di editti papali istituirono un giorno di festa della Chiesa, Ognissanti, da celebrare il 1 ° novembre di ogni anno. La chiesa cattolica avrebbe contribuito a dare il nome della festa: “Tutti i Santi”, infatti, si diceva All Hallows in Bretagna (Hallow significa proprio sacro o di colui che è santo). 
Poco dopo venne istituita la festa “gemella” di Ognissanti, ovvero il Giorno dei Morti, celebrato il giorno successivo (2 novembre). La data è stato posta accanto a quella di Ognissanti per enfatizzare l’idea che i santi possono intercedere per conto dei morti. 
Nel frattempo da più parti si iniziava a festeggiare anche la vigilia di Ognissanti (31 ottobre) ovvero la All Hallows Eve (che sarebbe poi diventato “Halloween”).

Halloween in Europa!!!

La prossimità con la festività dei morti e le origini legate alla paura e al buio, fecero sì che in tutta Europa le celebrazioni di Ognissanti prendessero una piega macabra
A Napoli si pensava che per il 1° novembre i cadaveri venissero tirati fuori dalle bare e “travestiti”. 
In Bretagna si svolgevano processioni al cimitero in cui la gente versava del latte sulle tombe. In molte parti del sud Italia le donne preparavano – e preparano ancora oggi – cibo per i morti.
La Riforma protestante eliminò i santi e il servizio per i morti iniziò a essere considerato una sorta di stregoneria. Da quel momento, nel mondo protestante e soprattutto calvinista, qualsiasi anima spuntasse fuori dai cimiteri non era più il benevolo fantasma di un congiunto, ma il pericoloso spirito di un demone.
Tuttavia Ognissanti/Halloween fu spesso in Europa anche una festa dell’abbondanza, perché segnava sul calendario la fine dell’anno del contadino. Le dispense erano piene, le greggi al riparo e si preparava un periodo di riposo e di vacanze invernali
Halloween assunse quindi, in particolare nei paesi della Gran Bretagna, lo spirito di una festa allegra e gioiosa,caratterizzata da spettacoli di strada,buon cibo. 
Halloween era un’occasione per redistribuire la ricchezza: un appuntamento spensierato con il divertimento e la beneficenza.

Halloween in America...


Tra settecento e ottocento immigrati scozzesi e irlandesi entrarono negli Stati Uniti e condivisero il loro folklore di Halloween con i nuovi vicini, mentre altri gruppi etnici aggiungevano via via alla festa le loro influenze culturali. I tedeschi, per esempio, proposero una loro stregoneria particolarmente vivace, i neri di Haiti e gli africani aggiunsero le loro superstizioni, inglesi e olandesi portarono il loro gusto per la mascherata. 
Ognuno portava un pezzo di tradizione dalle proprie terre di origine per creare quella che si può dire la prima festa multietnica del mondo, nata dall’incontro di miti, leggende e rituali provenienti da culture diverse. Le celebrazioni di Halloween si diffusero in forme diverse, ma con un elemento comune: Halloween, essendo la notte degli spiriti che tornano dall’oltretomba, era un momento di anarchia e sovvertimento delle regole. 


Halloween...la storia continua!


Nel tardo Ottocento Halloween diventa oggetto di romanzi, poesie, filastrocche, giochi. La festa stava diventando sempre più popolare, sia nel nuovo mondo che nel vecchio. 
Nel novecento le celebrazioni di Halloween assunsero negli Stati Uniti il carattere di una festa popolare di massa, con sfilate di migliaia di persone in maschera in tutte le più grandi città d’America.
Una parte del Paese, però, rimaneva diffidente nei confronti di un evento così incontrollabile e anarchico e per giunta dal carattere oscuro e macabro. C’era un’America che non amava per niente la festa di Halloween.


Dolcetto o scherzetto?



Nel secondo dopoguerra l’industria si accorse della grande opportunità di business e iniziò a creare prodotti e articoli per Halloween: costumi, dolci, torte, decorazioni
E’ in questo periodo che si diffonde la tradizione più famosa di Halloween, Dolcetto o Scherzetto (Trick or Treat).
Negli anni cinquanta una brillante campagna dell’Unicef “Dolcetto o scherzetto per l’Unicef” coinvolse i bambini americani in una raccolta caritatevole di fondi proprio in concomitanza con la notte di Halloween. La campagna ebbe un successo strepitoso e contribuì a far diffondere lo spirito della festa nell’America rurale e periferica.





Halloween nel XXI secolo...


Con l’inizio del 21 ° secolo, Halloween è diventata una festa celebrata nel mondoed è uno dei fenomeni culturali e commerciali più straordinari dell’economia globalizzata. Già dai primi anni del 2000 non era più un problema trovare ovunque materiale in tema per organizzare un perfetto party di Halloween. Oggi più che mai, quindi, Halloween è una festa che unisce popoli e genti nelle più lontane e diverse parti del mondo. 
ricetta di mele stregate

Curiosità...


Uno dei simboli piu' famosi

della festa di Halloween, è certamente la zucca intagliata. Essa nasce da un’oscura e antica leggenda, che ha a che fare addirittura col diavolo. Ma cosa narra la tenebrosa leggenda di Jack’0’Lantern?

La leggenda di Jack'O'Lantern....

Chi è Jack’o’Lantern, l’uomo che osò sfidare il diavolo? Dalla sua leggenda ha origine  la storia della zucca di Halloween.

“Lascia che Jack’o’Lantern proietti nel buio
una luce dalle tonalità soffuse e dorate.
Così trafiggerà il velo del futuro e mostrerà
qual è il destino che tiene in serbo per te “.
Cit. Autore sconosciuto


La più antica è una vecchia leggenda irlandese, ovvero il racconto popolare di Stingy Jack e il diavolo.  

La storia parla di un ubriacone di nome Jack che riuscì in modo subdolo ad ingannare il Diavolo, costringendolo a rinunciare per sempre a possedere la sua anima di peccatore. Quando il vecchio Jack morì, però, il patto estorto al Diavolo non gli permise di entrare all’Inferno, l’unico luogo a cui era destinato, costringendo la sua anima a un eterno vagare nel nulla. Il Diavolo allora gli gettò dall’Inferno un tizzone infuocato, che sarebbe sempre rimasto acceso per aiutare Jack a trovare la sua strada attraverso il buio eterno. Jack, triste e solo, intagliò una rapa (che sarebbe poi diventata una zucca) per contenere e trasportare il tizzone acceso e avere una lanterna che gli facesse luce e compagnia lungo il suo cammino senza meta. 
La leggenda di Jack’o’Lantern fa parte del folclore popolare dell’Irlanda.
La tradizione voleva che questa lanterna venisse collocata sulla soglia di casa per tutta la durata di Halloween, la notte in cui gli spiriti escono dalle loro tombe. Quando arrivarono in America, gli irlandesi, al posto delle rape, iniziarono a intagliare le zucche, dopo essersi resi conto che erano più morbide e facili da lavorare, e che nel nuovo continente erano molto più abbondanti.
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I simboli di Halloween...

I colori nero e arancione Il NERO è il colore usato da molte streghe, non per il motivo che tutti pensano, bensì per la sua abilità di ostacolare e addirittura annullare il maligno, e di assorbire a neutralizzare energie negative. 
Il NERO è anche il colore sacro delle deità pagane che governano il mondo dei morti.  
L'ARANCIO essendo il colore delle zucche e delle foglie d'autunno, evoca lo spirito delle stagione. Insieme questi due colori creano uno spirito è ricco di leggende, tradizioni, magia e mistero.

Pipistrello:  I pipistrelli sono stati associati alle streghe durante il Medioevo, quando si credeva che le streghe fossero aiutate da demoni in forma di animali.  Quando le streghe divennero fortemente associate ad Halloween, anche i pipistrelli lo divennero. Oggi i pipistrelli sono ancora temuti in molte parti del mondo, e in molti li credono ancora "creature del demonio".

Scheletri e fantasmi: Sono la diretta associazione tra Halloween e la morte/rinascita. Il Neopaganesimo e il Wicca li vede come simboli di reincarnazione. In queste religioni la morte non è vista come una fine ma come una parte del ciclo perpetuo di nascita, morte e rinascita. Le streghe li utilizzano per tenere lontano gli spiriti maligni.

Gatti neri: Per molte persone sono creature sinistre portatrici di sfortuna. Il gatto era venerato in Egitto, dove la dea Baset aveva forma di testa di gatto (e i gatti erano creature sacre). Durante il Medioevo il gatto nero divenne simbolo del diavolo. 

Gufo: Nel Medioevo si credeva che nella notte di Halloween, demoni in forma di gufi viaggiassero assieme alle streghe e ai loro gatti a bordo di manici di scopa per andare al Sabba delle Streghe. Anche nell'antica Roma il gufo era uccello di malaugurio: era infatti chiamato STRIX dai Romani, parola che significa STREGA). Al contrario pero', gli antichi Greci lo ritenevano un uccello sacro, accompagnatore di Atena - la dea della saggezza e patrona della città di Atene. Ecco perchè il gufo è anche definito un uccello "vecchio e saggio". Inoltre gli Indiani d'America credevano che il gufo fosse il messaggero dei morti.

Ragno: Anche i ragni furono associati alle streghe durante il Medioevo. La superstizione vuole che il ragno sia portatore di energia negativa, capace di fare del male a uomini e animali anche solo con la presenza. Eppure, per molte streghe dell'età moderna il ragno è simbolo di fortuna e ricchezza. Gli Sciamani lo considerano simbolo di fortuna.





Fonte: Halloween.it

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Halloween: Torta del Diavolo

La Torta del Diavolo è un dolce tipico autunnale, squisito, che piace ai bambini, fatto con morbido Pan di Spagna al cacao, farcito con crema e ganache al cioccolato, è peccaminosamente delizioso!!!

Ingredienti:

  • Farina: 425 g
  • Zucchero: 425 g
  • Burro: 340 g
  • Uova: 4
  • Cacao amaro in polvere: 65 g
  • Cioccolato Fondente: 750 g
  • Bicarbonato: 5 g
  • Vanillina: 1 Bustina
  • Panna: 750 ml



Procedimento


  • Prendete il burro, tagliatelo a cubetti, create una crema con l'aiuto di uno sbattitore elettrico e, quando il burro avrà raggiunto una consistenza spumosa, aggiungeteci la vanillina e lo zucchero e continuate a sbattere ancora per qualche minuto. Aggiunte al composto, una alla volta, le uova.
  • In un contenitore a parte, setacciate il cacao amaro, aggiungete a filo dell'acqua calda fino a raggiungere una crema liscia e senza grumi e lasciate raffreddare. Unite i due composti, mescolate energicamente e aggiungete un pizzico di sale, la farina e il bicarbonato setacciati. Ora amalgamate bene tutti gli ingredienti.
  • Prendete tre tortiere, imburratele e cospargetele di cacao, dividete quindi il composto ottenuto in tre parti uguali. 
  • Mettete le tortiere in forno, precedentemente riscaldato a 180° per 30 minuti circa. A cottura ultimata, lasciatele raffreddare, toglietele dalla tortiera e ponetele su di una grata. 
  • Nel frattempo preparate la farcitura e la decorazione: in un pentolino fate sfiorare il bollore alla panna, aggiungete il cioccolato fondente e lasciatelo sciogliere, mescolando sempre, fino a raggiungere una crema liscia ed omogenea. Poi lasciate raffreddare, mescolando di tanto in tanto, e fatela raffreddare in frigorifero fino a che la crema non diventi di una consistenza abbastanza solida. 
  • Prendete la prima torta, spalmate sulla parte superiore uno strato di crema al cioccolato e ripetete l'operazione per tutti e tre gli strati.
  • Infine ricoprite l'intera torta con la crema rimanente in maniera "sparpagliata". Conservate la torta in frigorifero fino al momento di servirla.
Buon appetito!!!

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