Ora legale e ora solare: Storia e origini

Come tutti sapete, in diversi Paesi è stato stabilito che nella notte tra sabato e domenica, rispettivamente, dell'ultimo fine settimana di marzo si portano le lancette degli orologi di un'ora avanti (ora legale), mentre nella notte tra sabato e domenica dell'ultimo fine settimana di ottobre le lancette tornano indietro allo stato originario (ora solare).
 
Riassumendo alle tre di notte dovremo spostare le lancette un’ora indietro, cioè alle due. Potremo dormire un’ora in più!!!
Questo orario invernale rimarrà attivo fino all'ultimo weekend  di marzo, quando si ritornerà all’ora legale.


(Nella foto sopra potete vedere un esempio di calendario solare. Affascinante!)
 
Storia e origini
Nei Paesi che adottano l'ora legale, il termine ora solare si riferisce effettivamente al periodo invernale, infatti in inglese "ora solare" si traduce con "winter time".
L'ora solare sarebbe tecnicamente diversa in ogni punto della Terra, in quanto riferita alla posizione del Sole.
In Europa, l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre; anche se bisogna sottolineare che non tutti i Paesi del mondo adottano il cambio d'ora.
Lo scopo dell'ora legale è quello di consentire un risparmio energetico grazie al minore utilizzo di energia elettrica. L'ora legale non può ovviamente aumentare le ore di luce disponibili, ma solo indurre un maggior sfruttamento delle ore di luce naturali che sono solitamente "sprecate", mi spiego meglio:
Consideriamo ad esempio una persona che dorme, in media, ogni giorno dalle 23 alle 7: d'estate il sole sorge prima delle 7, e quindi utilizzando l'ora legale è possibile sfruttare l'ora di luce dalle 6 alle 7 e ritardare di un'ora l'utilizzo dell'elettricità, ad esempio per le luci nei vari punti della casa.
 
  
 
 Parlando di ora legale, è un'idea del 1784 attribuita a Benjamin Franklin, (scienziato, politico, inventore del parafulmine e delle lenti bifocali). 
 
                                                                        
 
 
Nel 1916, la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera all’adozione del British Summer Time. In seguito molti Paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto durante la guerra il risparmio energetico era davvero importante.
In Italia l’ora legale fu adottata per la prima volta, tramite decreto legislativo n.631 del 25 maggio 1916. 
L’ora legale rimase attiva fino al 1920 anche se poi venne sospesa e ripristinata piu' volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda Guerra Mondiale. In Svizzera l'ora legale è stata adottata per la prima volta solo nel 1981.
 
I vantaggi dell'ora legale
I vantaggi di spostare le lancette un'ora in avanti sono diversi: energetici in primis, ma anche ambientali ed economici.
Come riferimento, prendiamo i dati del 2020 di Terna, la società italiana che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale. Ebbene, l'ora legale ha permesso di risparmiare circa 400 milioni di kWh di energia, cioè una quantità equivalente al consumo medio annuo di elettricità di circa 150 mila famiglie. A questo bisogna aggiungere i benefici ambientali – cioè 250 mila tonnellate di CO2 in meno in atmosfera – e il risparmio economico – pari a circa 66 milioni di euro.
Insomma, dal 2004 al 2020, l'Italia grazie all'ora legale ha risparmiato complessivamente circa 10 miliardi di kWh: in termini monetari equivale alla cifra di 1 miliardo e 720 milioni di euro!
I mesi che permettono un risparmio maggiore sono aprile e ottobre perché si riesce a sfruttare per più tempo la luce naturale. In estate questo guadagno è minore perché il ritardo nell'accensione delle lampadine è legato alle ore serali, quando le attività lavorative sono già terminate. 
 
 
Svantaggi dell'ora legale 
Uno dei principali problemi è l'alterazione del ritmo circadiano del nostro corpo: Che vuol dire?
Diciamo che tutti noi abbiamo un orologio interno, capace di regolare il ciclo sonno-veglia. Il cambio dell'ora va a scombussolare leggermente quest'orologio, facendoci sentire stanchi, irritabili, distratti o assonnati, specialmente durante il primo giorno di cambio orario.
Ma si può rimediare facilmente con qualche integratore, e qui interveniamo noi con i nostri pratici consigli: segui i nostri banner per trovare l'integratore giusto per te!
 
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Tradizioni italiche: La Colva

C'era una volta la tradizione di consumare cibi con alimenti tipici della stagione. 
C'era una volta la tradizione di farsi raccontare le storie dai nonni.
C'era una volta un po' di lentezza che ci permetteva di assaporare e gustare meglio non solo le pietanze ma anche i momenti di vita.
C'era una volta la calza dei morti che si preparava di nascosto dai bambini per poi fargliela trovare la mattina del giorno dei morti, come premio dai cari defunti per essere stati bravi; i quali non si erano dimenticati di noi e noi di loro. Inoltre il segno del loro passaggio. Anche se, sotto sotto nessuno ci credeva, neppure io da bambina; però comunque un regalo è sempre un piacere, e poi... perchè rovinare la leggenda?
C'era una volta La Colva, oggi sostituita da Dolcetto o scherzetto? anche in Puglia. E benché chi scrive si diverte pure con Halloween, Jack O'Lantern etc. Le tradizioni delle proprie radici servono ad aprirsi meglio al resto del mondo, con la consapevolezza di chi apprezza i sani sapori e principi. 
Pertanto signori miei ecco: 
La Colva, il dolce tipico della cultura popolare di Ognissanti e soprattutto alle radici biscegliesi e di diverse zone della Puglia.


Dolce della tradizione culinaria biscegliese, tipica del giorno dei morti. La Colva e' un dolce, che fa parte della tradizione Biscegliese, viene degustato il 2 Novembre, per la commemorazione dei defunti. Ma anche per tutto il mese di novembre essendo composta con i frutti tipici della stagione autunnale. La tradizione vuole che per ogni chicco di grano mangiato, viene liberata un' anima, aiutandola nel cammino dal Purgatorio al Paradiso.


Certamente la maggior parte dei Biscegliesi conosce la tradizione antichissima cristiana celata in questo "magico" piatto gustato nel mese di Novembre, mese dei defunti:  -ogni chicco di grano mangiato simboleggia una preghiera rivolta alla salvezza delle anime del Purgatorio-.
In realtà questo dolce ha origini ben più antiche e sicuramente pagane. Richiama molto, infatti, la Kòlluba (colliva) greca; piatto che non mancava mai nei banchetti in onore dei propri defunti.
La leggenda ellenica narra inoltre che questa pietanza venisse offerta a Dioniso ed Ermes come rito propiziatorio.
La colva racchiude in ogni suo singolo ingrediente un significato:
il chicco di grano che germogliando una volta messo sottoterra rappresenta la rinascita; il vincotto che richiama il vino versato dagli Etruschi sulle tombe dei propri cari ed infine e non ultimo la melagrana che è il simbolo della vita... e quindi dell'Abbondanza

Ingredienti per 6 persone
  • 400 gr di grano da cuocere
  • 120 gr di gherigli di noci
  • 120 gr di mandorle
  • 1/2 grappolo di uva bianca
  • 1 melagrana
  • cioccolato fondente a piacere
  • 1-2 cucchiani di cacao amaro
  • "vincotto"  a piacere (ovviamente di uva)

Il procedimento: mescolare il grano cotto a chicchi di melograna, mandorle e gherigli di noci appena tostati e sminuzzati, chicchi d'uva snocciolati, pezzetti di cioccolato fondente, una spolverata di cacao amaro, vincotto (uva) per amalgamare gli ingredienti (a piacere).
Un suggerimento: mangiarla in un paio di giorni e tenerla in un luogo fresco per evitare che il grano si indurisca.
Ps: ci sono anche altre variazioni, questa mi ricorda quella di mia nonna.


Simbologia e significato:
le mandorle = le ossa nude
la melagrana = il ritorno del corpo sulla terra
l'uva passa = la morte è un passaggio ad un'altra dimensione, è piü dolce pensarla cosi 
il grano = la resurrezione


 Noi che... Un'antica credenza popolare: Ogni chicco di grano mangiato rappresenta l'anima di un defunto salvato dal Purgatorio.

Curiosità: in Grecia durante le cerimonie funebri 
 viene preparato un dolce  simile
SI usa anche nella tradizione ortodossa, però viene messo il cioccolato, ed è chiamato coliva/κόλυβα.

🍇🍇🍇Il vincotto era prodotto sin dai tempi degli antichi Romani; essi usavano bollire il mosto d'uva per conservarlo in modo da poterlo meglio trasportare. I Romani usavano il vincotto come ingrediente per arricchire carni ed altri piatti e nelle torte come edulcorante; prima che venisse introdotto l'uso dello zucchero di canna veniva anche mischiato al miele. Usavano il vincotto anche diluito con acqua come una dolce bibita energetica, o come un "vino" romano fortemente inebriante. A seconda del modo di produzione ed il grado di riduzione lo chiamavano "defrutum possum" o "caroleum". Nel corso dei secoli, il vincotto si è sviluppato in differenti versioni di maggiore qualità e raffinatezza culinaria. E' essenzialmente il mosto di uve rosse portato a bollore; la preparazione richiede molte ore finché il mosto non si riduce del tutto e diventa denso. La sua consistenza è pregiata e fondamentale per addensare impasti disomogenei come quello della colva.


NB: la ricetta è tratta da un vecchio biglietto della nonna, le curiosità e altro da una ricerca territorio pugliese e web

Antiche tradizioni
In alcune case, vi è ancora l'usanza di lasciare la tavola imbandita la sera del primo novembre, prima di andare a coricarsi, acqua e vino (io ci aggiungo delle noci), che per la tradizione sono necessari ai defunti che possono dissetarsi nel loro lungo viaggio; sui balconi, poi, in molti lasciano un lumino votivo per ricordare la vittoria del bene contro il male, della vita contro la morte; ulteriormente diffusa è la consuetudine di commemorare i propri cari che non ci sono più con lumini posizionati al cospetto dei loro ritratti.

Storie d'altri tempi?! Forse! 
Io le definirei espressioni/testimonianze, della cultura e tradizioni italiche delle terre pugliesi.



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guarda il video per vedere un'altra ricetta della colva

LA COLVA: AMORE DEDICATO  
Per far la "Colva", dolce prelibato,
occorre Amore e tempo dedicato;
con mandorle, noci e fine cioccolato
è per ogni bocca delizia del palato.

Con le migliori spezie, fatte per condire
dentro del vin cotto, è pronta per offrire
e il grano dei Defunti, gustato con sorriso,
manda Sante Anime, tutte in Paradiso.

È una tradizione che in pochi sanno far,
non è dolce che si può trovare al bar,
ma a condirlo ognuno l'ha imparato...
dalla madre o nonna...Amore dedicato
Nicola Ambrosino
scrittore e poeta biscegliese 
 
 
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Raccolte d'Autunno




ALBERI D'AUTUNNO

Alberi d'autunno
quante foglie son cadute
la notte scorsa!
Pare che gli alberi 
si siano girati sottosopra            
e abbiano adesso
la chioma in terra 
e le radici in cielo.
*Juan Ramon Jimenez*


RIFLESSI
Come una foglia d'autunno mi sento,
gracile, tremo, vibrato dal vento,
non voglio cadere, non voglio soffrire
mi aggrappo a te Vita, voglio Vivere.
Oh come ricordo quei giorni lontani,
nel dolce fulgor della mia gioventü,
io avevo tutto in quel tempo d'oro
io avevo tu e c'eri anche tu!
Ora ricordo quei giorni lontani,
ora sono agrappato quaggiu,
ora aspetto che venga quel vento
che come turbine mi porterà su!
*Estelio N. Maniago*   

         


AUTUNNO
Foglie d'autunno dai mille colori,
cadono piano
senza fare rumori,
di forme diverse e colori cangianti
come tappeti si posan davanti,
al  colpo di vento si staccan
dei rami, volteggian leggiadre
sull'umile prato,
che spoglio di fiori si presta contento
che almeno le foglie gli faccian 
da manto.
*Mario Rovati*  

PENSIERI D'AUTUNNO
Autunno insaguina le viti
e gli ultimi grappoli indora.
Una dolce calma vien dalla campagna.
Tutto è sereno intorno,
è forse ancora estate?
No, grigio è il mare di spuma che imbianca la riva.
Non rondini, ma foglie volano nel cielo...
*Anna T. Manzolli*    
VENDEMMIA
Botti a lungo annacquate.
Reti su vigneti opulenti             
a parar avide imbeccate.           
Botti cadenzati, strategici.
Colori cangianti
da fucina silente.
Anche tu, artefice tradizionalista,
sgrani i tuoi soli grappoli
in un mastello di legno buono,
in compagnia di nugoli d'api tra le dita, 
in vicendevole rispettoso esistere.
*Annamaria Bettinelli*



*Ognuno di noi vorrebbe sapere che cosa, nella pallida sera, si dicono gli uccelli, vorrebbe camminare nel giardino d'oro delle stelle. Al Poeta i segreti della Natura sono svelati da un'amica fata.*
 AUTUNNALE
Nelle pallide sere
nubi tranquille vanno 
per il cielo azzurro; sopra mani ardenti
fronti pensose posano. Ah, i sospiri!
Ah, i dolci sogni! Ah, le intime tristezze!
Polvere d'oro fluttua nell'aria
e tra loro si scorgono
pupille umide e tenere, bocche inondate di sorrisi, crespe
capigliature,
dita di rosa a lungo carezzevoli.

Nelle pallide sere
mi racconta un'amica
fata segrete storie
colme di poesia:
mi narra cio che cantano
gli  uccelli, cio che recano le brezze,
che cosa vaga nella nebbia, quello 
che le fanciulle sognano.

Una volta sentii di una infinita
sete il tormento. All'amorosa fata
allora dissi:"Voglio avere nell'anima 
una profonda ispirazione, grande,
vasta: calore, luce, aroma, Vita".
E lei mi disse: "Vieni", con l'accento
col quale un'arpa parlerebbe. Ed era 
un divino linguaggio di speranza.
Sete dell'ideale!
Sulla cima
d'un monte
mezzanotte, 
la fata mi moströ le stelle accese.
*Ruben Dario*




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La Zucca. Le 🥒zucchine. I fiori di zucca.



Noi che... da bambini ci dicevano "testa di zucca", per indicarci come testa dura, che difficilmente accetta ed esegue gli ordini. Oppure "sale in zucca" ad indicare saggezza. Chi è vintage sa cosa intendo. Ora mio malgrado gli adulti pendono dalle labbra dei bambini. Ma questa è un'altra storia da discutere in altro momento. 
Quindi torniamo all'argomento in titolo.
 
La Zucca: frutto appariscente per il suo colore si  distingue dagli altri frutti della Natura proprio per il suo colore sgargiante il quale trasmette anche tanta energia solo a guardarlo; quando si dice la cromoterapia culinaria. Il suo arrivo coincide con l'arrivo dell'autunno.  🥒Con il termine zucca vengono identificati i frutti di diverse piante cultivar appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae.🌱 La zucca è un concentrato di vitamine antiossidanti e carotenoidi, in particolare di beta-carotene (il precursore della vitamina A) che fa da ombrello a occhi e pelle, di vitamina C che rafforza le vie respiratorie e di vitamina E che facilita il rinnovamento delle cellule. La zucca non è originaria del territorio italico, è arrivata con le prime colonizzazioni del Nuovo Mondo. Però se ne trovano anche origini in Asia e Africa.
 


   
    La zucca, il migliore antietà, protegge il cuore, contrasta ansia, nervosismo e insonnia



Proprietà della zucca
  • La zucca è un concentrato di vitamine antiossidanti e carotenoidi, in particolare di beta-carotene (il precursore della vitamina A) che fa da ombrello a occhi e pelle, di vitamina C che rafforza le vie respiratorie e di vitamina E che facilita il rinnovamento delle cellule.
  • Ricca di acqua e di fibre, la zucca vanta proprietà diuretiche e lassative che la rendono eccellente nel regolare le funzioni intestinali, ridurre il gonfiore addominale e la ritenzione idrica.
  • Grazie al basso contenuto glicemico e lipidico, questo gustoso ortaggio è l’ideale per contrastare il diabete e l’ipertensione. Uno studio di ricercatori indiani ha dimostrato che le proteine estratte dai suoi semini hanno effetti unici nella cura della glicemia alta.
  • La zucca è una fonte preziosa di magnesio, il minerale antistress per eccellenza, che consente il rilassamento di muscoli e tensioni nervose, apportando benefici al fisico e all’umore.
  • La zucca contiene triptofano, un amminoacido che stimola la produzione di serotonina, ormone indispensabile contro depressione lieve e fame nervosa. Anche per questo, è consigliata alle donne che in menopausa soffrono di sbalzi ormonali e del tono dell'umore. fonte Riza  
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Le diverse varietà di zucca
La creatività dei quadri dell’Arcimboldo non è nulla se paragonata a un campo di zucche dai mille colori e forme particolari. Sì, perché in natura ce ne sono oltre 500 varietà: alcune, di solito cave e senza polpa, sono utilizzate a scopo decorativo, come quelle di Halloween, altre sono commestibili. Le più celebri si suddividono in Cucurbita maxima e moschata. Il primo gruppo include, ad esempio, la zucca mantovana dalla forma tonda e schiacciata, resa celebre dall’omonimo tortello; mentre il secondo comprende la zucca allungata napoletana dalla buccia sottile e semplice da preparare.
Zucca: calorie e controindicazioni
La zucca ha poche calorie, circa 15-20 per 100 grammi. L’acqua, i minerali e le fibre presenti nella sua polpa stimolano la diuresi e aiutano il corpo a eliminare le tossine in eccesso e a sgonfiarsi. Escludendo i soggetti allergici, la zucca non ha grosse controindicazioni; occorre però non esagerare con i suoi semini che apportano più lipidi e calorie.
Zucca: le ultime dalla scienza
I semi di zucca sono una fonte di nutrienti essenziali per l’organismo e contengono grassi “buoni” non saturi, vitamine e sali minerali tra cui zinco, magnesio e potassio. In particolare, grazie alla cucurbitina, un amminoacido di cui abbondano, questi semi hanno una potente azione preventiva nei confronti di disturbi prostatici benigni, come spiega uno studio dell’Università di Wasit (Iraq). Sia gustati crudi che sotto forma d’olio, i semi di zucca sono del resto rimedi ben noti in medicina tradizionale per curare le infiammazioni del tratto urinario, come cistiti e prostatiti. Come confermato dalla scienza, dunque, fare il pieno di questi semi oleosi consente di mettersi al riparo dal rischio di problemi alla prostata, comprese alcune forme tumorali.
Zucca: forse non sapevi che
La nascita della zucca pare il risultato di un artificio: da lunghi tralci sbucano enormi ortaggi aranciati dalla forma grottesca. E a proposito d’incantesimi, la zucca più famosa è quella di Cenerentola di Charles Perrault, che per magia si trasforma in una carrozza dorata. Questa fiaba è l’archetipo della rinascita dagli inferi al cielo, che rimanda alla più antica rappresentazione della zucca la quale, grazie alla sua rotondità e ai suoi semi, è da sempre considerata il simbolo della resurrezione dei morti. È proprio da qui che ha origine la tradizione della notte di Halloween. fonte: riza

🎃🎃🎃ALTRI POST STREGOSI FIRMATI CESTCHIC🎃🎃🎃







Minestra di carote e zucca, con cereali e legumi


inIn Ingredienti: 
  • 400gr di Zucca fresca
  • 400gr di Carote
  • 100gr di Farro
  • 50gr di Quinoa bianca
  • 50gr di Quinoa rossa
  • 30gr di lenticchie
  • olio e sale q.b.
  • prezzemolo
  • 1 cipolla
  • brodo vegetale
  • Procedimento 
  • Pulire e tagliare a fette/pezzetti la zucca e le carote
  • Pulire e tritare la cipolla
  • Versare 1 cucchiaino di olio in una pentola, mettere la cipolla, le carote, la zucca
  • Far soffriggere il tutto per qualche minuto 
  • Aggiungere un po' d'acqua, il prezzemolo e un estratto di brodo vegetale, salare q.b
  • Continuare la cottura aggiungendo acqua all'esigenza. Deve risultare densa ma non asciutta, tipo passata.
  • Dopo 15 minuti aggiungere la quinoa, il farro, le lenticchie e continuare a controllare per aggiungere l'acqua.
  • Servire in tavola e a piacere aggiungere olio crudo, pepe e/o noce moscata.
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Primo piatto: Minestra di zucca con quinoa e lenticchie 
Secondo piatto: Trota salmonata e salmone in umido con olive 
 
per le ricette contattateci 
⏬ 


Buon appetito!!!😋😋😋
gli approfondimenti: Pasta di Legumi Biologica: sana, buona e senza glutine
i nostri suggerimenti già sperimentati. Fateci sapere e scriveteci!!!

Di Zucca in Zucca

Di Zucca in Zucca


Igles Corelli

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Precisazioni

Sia la zucca che la zucchina sono botanicamente dei frutti, perché contengono i semi e si sviluppano dal fiore della pianta. Tuttavia, in cucina sono considerati e utilizzati come ortaggi da frutto per il loro sapore e impiego culinario. 
Perché sono frutti botanici?

    Presenza di semi: Sia la zucca che la zucchina contengono semi al loro interno. 

Sviluppo dal fiore: Crescono dal fiore della pianta, che è una caratteristica distintiva di un frutto dal punto di vista botanico. 

Perché li definiamo ortaggi da frutto in cucina?

    Uso culinario:
    Vengono raccolti e utilizzati nelle pietanze come verdure (fritti, grigliati, nelle torte salate), e non come dolci frutti da tavola, a differenza ad esempio delle angurie. 

Famiglia botanica:
Appartengono alla famiglia delle Cucurbitacee, la stessa di cetrioli, meloni e angurie. 

In sintesi, dal punto di vista botanico sono frutti, mentre dal punto di vista culinario sono ortaggi da frutto.



🥒🍤

il mio risotto zucchine e gamberetti


direttamente dall'angolo cottura "peperoncino" di questo blog, 
facciamo il risotto😋🥘


Ingredienti per 4 persone:

zucchine 200gr
gamberetti 200gr
riso 200gr
vino bianco 1 cucchiaio 
olio di oliva 2 cucchiai
aglio 1 spicchio
menta q.b.
prezzemolo q.b.
sale q.b.
pepe (facoltativo) q.b.


🥘Procedimento:

Versiamo in una pentola, di media grandezza, un giro di olio di oliva; 
aggiungiamo lo spicchio di aglio a pezzetti, il vino bianco e lasciamo rosolare per qualche minuto; di seguito le zucchine a tocchetti di media grandezza, a piacere anche secondo i nostri gusti, qualche immagine puö dare un idea...quindi versiamo i gamberetti, 2 foglie di menta, prezzemolo. Sale secondo i nostri gusti.
 Ci aggiungiamo il riso e a poco a poco l'acqua al bisogno. Sale secondo i nostri gusti senza esagerare, in quanto i gamberetti solitamente sono gia saporiti. 
Impiattiamo spolverando con del pepe e una fogliolina di menta fresca.


Facile, semplice, veloce!😋
Aspetto i vostri esperimenti, si, per giudicare bisogna sperimentare!



 

noi che...
"...cosa mangiamo oggi???" classica domanda nelle case...
a tutti sarà capitato di ritrovarsi con poca roba in frigo, o con qualche alimento che é sul punto di andare a male, mentre noi siamo delle convinti sostenitrici della campagna contro gli sprechi alimentari, quindi ce la mettiamo tutta per mantenere la coerenza delle idee...
pertanto trovandomi nella condizione sopra descritta!

nel frigo:
2 zucchine
1 melanzana
3 carote
1 cipolla
 🥬
Nel freezer non manca il sedano lavato, asciugato e posto in un contenitore.
Un contenitore, riciclato, qualsiasi va bene, l'importante che sia piccolo e trasparente.
Piccolo, perché ne possa contenere poco, per consumarlo velocemente.
Trasparente, per poter vedere cosa contiene ed evitare di aprirlo inutilmente.

Altra cosa che è meglio tenere in dispensa sono 
🍳Semola di grano duro- 
🍳Spelta-
🍳Semi di lino-
🍳Sesamo-
🍳Alloro;
 quindi oggi vi voglio suggerire una ricetta che ho realizzato con quello che avevo. Ah! Dimenticavo! Mezza bottiglia di passata di pomodoro 350ml circa. 
Olio q.b.
Prezzemolo: facoltativo.
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passiamo al procedimento:
soffriggo la cipolla in un po' di olio di oliva che ho versato nella pentola, aggiungendo subito gli ingredienti che avevo in frigo, ovviamente lavati e tagliati a pezzetti quasi piccoli, continuando a farli indorare e insaporire con la cipolla.
Aggiungo di sale q.b.
Olio aggiunto q.b.
La passata di pomodoro.
Aggiungo, man mano che la cottura procede, un po' di acqua per volta.
Controllo di sale. 
Dopodiché, mi si accende la lampadina, visto che io non mangio carne, ma va bene anche per chi mangia la carne....ok...dove ero??? ah! alla lampadina!!!! quindi aggiungo, a piacere o a seconda dell'esigenza, circa 50gr di Spelta, 50gr di Semi di Lino, 50gr di Sesamo. Una foglia di alloro. 
Lascio cuocere per 20-30 minuti, dipende dalla 
In un'altro post vi parlerö delle proprietà dell'Alloro.

Vediamo cosa manca!? 

Con queste dosi e quantità mangiano 4 persone...piü 2 porzioni che possono essere consumate anche il giorno dopo (ovviamente conservando in frigo).
Il giorno dopo è anche piü buona!
 tocco finale (facoltativo)....
...sbriciolare un piccolo peperoncino!!!

Bene!!! a me è andata bene, nessun reclamo....ora aspetto le vostre "esperimentazioni".
Alla prossima emergenza ;-p
 
 


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Torta alla zucca e formaggio alle erbe

Ricetta

Ingredienti  per 4 persone:


400 gr di zucca (Muscada o Hokkaida) pesata mondata,
1 pasta sfoglia rettangolare spianata
4 cucchiai di crème fraiche alle erbe
sale 
pepe
1cucchiaio d'olio d'oliva
100 gr di formaggio erborinato
 
1. Scaldare il forno statico a 200gradi
Tagliare la zucca a fettine sottili 
 
2. Accomodare la pasta sfoglia con la carta da forno su una teglia e distribuire la crème fraiche.
Farcire con la zucca, sovrapponendo le fette senza schiacciarla. Irrorare d'olio, sale e pepe.
 
3.Cuocere la torta al centro, del forno per 20-25 minuti.
 
4. Tagliare a pezzetti il formaggio e distribuiscilo sulla torta.
Servire subito. 
 
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lllll
II   
 
           Ingredienti
 
800 g di zucca Hokkaido (Knirps arancione), pesata mondata
1 grossa cipolla
20 g di burro
8 dl di brodo di verdura
1,5 dl di panna semigrassa, ben refrigerata (vedi suggerimento)
sale
pepe
noce moscata     
 
 
             Tempo totale: 45 min. 
             Preparazione: ca. 20-25 minuti
             Valori nutrizionali per persona: proteine 4 g, grassi 15 g, carboidrati 14 g, 210 kcal 
  
   Procedimento
             
Preparazione: ca. 20-25 minuti
Cottura: ca. 15-20 minuti
Tempo totale: 45 min. 

Pepoil - Olio di Zucca Spremuto a Freddo
Un aiuto per regolarizzare il transito intestinale ad alto contenuto in Omega 6 e Vitamina E
Voto medio su 15 recensioni: Buono
€ 21,95


 
1) Taglia a dadi la zucca compresa la buccia. Trita grossolanamente la cipolla.
 2) Soffriggi la cipolla nel burro a fuoco medio, finché assume leggermente colore. Aggiungi la zucca e continua brevemente a soffriggere a fuoco basso. Spegni con il brodo. Metti il coperchio e lascia sobbollire per ca. 20 minuti, finché la zucca è morbida.
 3) Incorpora 2/3 della panna semigrassa, poi riduci la zuppa in purea con il frullatore a immersione. Condisci con sale, pepe e noce moscata.
 4)  Monta la panna restante. Disponi la zuppa nei piatti, guarnisci con un ciuffo di panna montata e servi.  

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Pensiero

Sono connessa/o alla Terra e all'Universo col Cuore,

Amo essere Qui, trovarmi Qui,

Amo la Terra Amo il/la mia Bambina/o Interiore. 

 

Manifest-azione /Disposizione

Ecco: io sono, io_____ dispongo la mia Abbondanza d’Amore,

Finanziaria ed Economica.

Cosi è! E’ fatto!©


 

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