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LETTERA A BABBO NATALE

Lettera a Babbo Natale


(per bambini e...adulti che fanno parlare la loro parte bambina)
Prendiamo un foglio di carta, pennarelli colorati, colla e polvere d'oro. Nel foglio, in alto a sinistra, disegnamo le nostre iniziali, passiamo la colla e prima che si asciughi cospargiamo la polvere d'oro. Aspettiamo qualche minuto e poi soffiamo leggermente per togliere la polvere, in eccedenza. Ecco una lettera personalizzata. Ora possiamo cominciare a scrivere: "Caro Babbo Natale, non quanto tempo tu abbia e se potrai occuparti di tutti i bambini che ti scrivono, io, comunque ti mando questa lettera. Credo di essere una brava bambina: obbedisco ai miei genitori, non faccio dispetti, cerco di essere gentile e di tenere in ordine la mia cameretta. Quest'anno credo proprio di aver fatto tutte queste cose e di essermi meritata il regalo che ti chiedo. Spero che tu abbia un po' di tempo anche per me e tu passi di qui con la tua slitta. Se le renne fossero stanche per il lungo viaggio potrai farle riposare sotto casa mia e se volessero un po' d'acqua vieni pure a svegliarmi, ti aiuterò a dar loro da bere. 
Un abbraccio..."


wlvs

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La leggenda di Santa Lucia

Vi siete mai chiesti chi portasse i regali prima di Babbo Natale? 
Prima di lui era Santa Lucia che si occupava di portare i doni ai beni lo sapevate?
Questa è la sua storia...

Lucia visse tra il 283 e il 304 dopo Cristo, era una giovane donna nata a Siracusa, bella, ricca e fu promessa sposa. In seguito decise di dedicare la sua vita al Signore, si convertì al Cristianesimo e, denunciata dal mancato sposo, fu perseguitata, mutilata e uccisa.
Secondo la leggenda, gli occhi le sarebbero stati cavati dai suoi persecutori, durante la tortura. Da allora, divenne la Santa protettrice degli occhi e della vista e si racconta che l’inizio del suo martirio cadde proprio in data del 13 dicembre.
Per la Chiesa Cattolica è Portatrice Cristiana di Luce e, in molti luoghi, secondo la tradizione è lei a portare i doni ai bambini.
In molti dipinti è raffigurata in abito bianco con una corona di candele e arriva dal cielo, su un carretto pieno di doni, trainato da un asinello, per distribuirli ai bambini buoni. Un po’ come Babbo Natale, non a caso chi festeggia Santa Lucia ha un detto: la notte di S.Lucia è la più lunga che ci sia.
Il culto di Santa Lucia nasce a Venezia, città in cui riposano le sue spoglie e arriva in molte parti d’Italia e d’Europa.


I bambini in questa sera vanno a letto presto, lasciano latte e biscotti per Santa Lucia e fieno e carote per attirare l’asinello davanti alle porte di casa, e in alcuni paesi nei giorni antecedenti l’avvento di santa Lucia, un uomo passa per le strade suonando un campanello.
Anche nella penisola scandinava il culto della santa è molto presente, la tradizione vuole che la figlia maggiore indossi una tunica bianca e una sciarpa rossa in vita, con il capo coronato da un intreccio di rami e sette candeline, si svegli alle 4 del mattino e porti caffè, latte e dolci ai familiari ancora a letto.

Mentre per i maschi di famiglia è tradizione che indossino grandi cappelli di carta e portino lunghi bastoni con stelline. 



indirizzo email: cestchic.ch@gmail.com

Crescere è : Sono connessa alla Terra e all'Universo col Cuore, Amo essere Qui, trovarmi Qui, quando Amo la Terra Amo la mia Bambina Interiore. Ecco: l'Abbondanza di Amore ed Economica. Cosi è! (n.d.r.)

Occhi di Santa Lucia

"Occhi di Santa Lucia" è un dolce tradizionale natalizio della cucina pugliese. 
Uno squisito dolcetto tipico delle feste. Questi dolci hanno l'aspetto dei tarallini. 

Per la preparazione bisogna avere molta pazienza. Fatti i tarallini bisogna prepararne la glassa con cui poi ricoprirli. Il segreto per far rimanere morbidi i dolcetti è non cuocere troppo i tarallini, bensì tirarli fuori dal forno non appena sono dorati sulla superficie.




PREPARAZIONE: 2 ore
COTTURA: 20 minuti
PRONTA IN: 2 ore 20 minuti
CUCINA: Barese, Pugliese
DIFFICOLTÀ: Media

INGREDIENTI
  • 1 kg. farina
  • 200 ml. vino bianco
  • 200 ml. olio extra vergine di oliva
  • 300 gr. zucchero a velo
  • 4 cucchiai acqua
  • 1 bustina vanillina
PROCEDIMENTO
  • Impastate la farina con l’olio, il vino e il sale fino ad ottenere un impasto morbido. Stendete la pasta sul ripiano e create dei bastoncini.
  • Con i bastoncini ottenuti create i tarallini e cuocerli in forno a 150°C per circa 20 minuti; nel frattempo potete preparare la glassa.
  • Per preparare la glassa ponete lo zucchero a velo ben setacciato in una ciotola. Portate dell’acqua ad ebollizione in un pentolino ed aggiungetela allo zucchero un cucchiaio alla volta mescolando continuamente per far sciogliere lo zucchero.
  • Continuate a mescolare fino a sciogliere lo zucchero ed assicuratevi di eliminare eventuali grumi.
  • Se la glassa dovesse apparire troppo liquida aggiungete dell'altro zucchero a velo, un cucchiaio alla volta, o al contrario, se dovesse risultare troppo compatta aggiungete dell’acqua poche gocce per volta, fino ad ottenere una consistenza vischiosa.
  • Quando i tarallini saranno pronti immergeteli nella glassa e quindi raccoglieteli e metteteli ad asciugare su carta oleata.


indirizzo email: cestchic.ch@gmail.com

Crescere è : Sono connessa alla Terra e all'Universo col Cuore, Amo essere Qui, trovarmi Qui, quando Amo la Terra Amo la mia Bambina Interiore. Ecco: l'Abbondanza di Amore ed Economica. Cosi è! (n.d.r.)

Festività: vestire di rosso...

Cosa indossare durante le festività? Indumenti rossi ovviamente! Si può spaziare con qualsiasi indumento, dalla lingerie, all'abito o pantaloni, al cappotto...

Avete poco tempo e volete risparmiare qualche soldino? Perfetto! non è necessario acquistare nuovi indumenti, aprite i vostri armadi e rispolverate tutti i vostri indumenti rossi e adesso ispiratevi ai nostri suggerimenti!

Rosso: simbolo di passione, energia, gioia, di solito è un "evergreen" della stagione invernale, ma si abbina bene anche nelle altre stagioni.


Il rosso è uno dei colori apparentemente più difficili da abbinare. 

Dalle tonalità più vivaci del rosso fuoco in stile femme fatale alle tonalità scure e calde del bordeaux, fino alle tonalità più delicate e primaverili del rosso corallo passando per l'intrigante sfumatura tra il rosso ed il viola del borgogna; il rosso è il protagonista di outfit, anche presente a medie e piccole dosi. Nell'immagine sopra riportata vi lasciamo piccoli "consigli", ovvero i colori con cui il rosso si accosta meglio.


DIY: Albero di Natale fai da te...

Decorare l'albero di Natale è probabilmente uno dei più bei ricordi d'infanzia di tutti noi. 
In ogni casa ci sono usanze e abitudini diverse, infatti a non tutti piace l'idea di utilizzare alberi veri e di abbattere gli alberi, e così la gente preferisce sostituirli con quelli artificiali. 
Ed ora la tendenza più recente è quella degli alberi di Natale fai da te!
In questo modo, è possibile scegliere il materiale, la dimensione, il colore, lo stile e la trama completamente da soli, e seguendo solo la propria immaginazione. Per di più, in questo modo l'albero sarà sicuramente unico nel suo genere! Per darvi qualche suggerimento, abbiamo fatto una selezione di alcuni alberi di natale fai da te che ci piaceva molto. 
Quale sarà l'aspetto del vostro albero quest'anno?

I materiali che potete utilizzare per la creazione del vostro personalissimo albero di natale fai da te sono tantissimi, praticamente infiniti: giornale, gomitoli di lana, bottiglie, pigne, palline dell'albero di natale, libri, carta, cuscini, tessuto e tanto tanto tanto altro...il tutto può essere decorato a vostro piacimento!
Buon divertimento!
Pubblicate le foto del vostro albero!

 

 

 

 

 

 

  


Albero di Natale....la sua storia!

Sono tante le storie e le leggende legate all'albero di Natale....
Oggi ve ne raccontiamo una!
Questa leggenda ci ricorda perché, durante l'Avvento, viene addobbato e illuminato un abete, come simbolo del Natale...


Molti anni fa, una Vigilia di Natale, in un piccolo villaggio di campagna, un bambino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione natalizia.
Nel cercare il suo ceppo, ci mise più tempo del previsto e, calato il tramonto, non seppe ritrovare la via di casa. Per giunta incominciò a cadere una fitta neve.
Il bimbo si sentì assalire dalla tristezza e pensò a come, nei mesi precedenti, avesse atteso il Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare.
Tuttavia per sua fortuna, nel bosco, ormai spoglio, vide un albero ancora  rigoglioso, decise di rifugiarvisi sotto i suoi rami: era un bellissimo abete.
Col passare delle ore il bimbo si senti sopraffare da una grande stanchezza, e cosi si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco.  L’albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far toccare loro il terreno in modo da formare una piccola capanna che proteggesse il bambino dalla neve e dal freddo.
La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo rifugio, ancora stanco e impaurito per la brutta avventura, poté con grande gioia riabbracciare la sua famiglia ed i suoi amici .
Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra, aveva formato dei festoni di neve, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce dell'alba, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore indescrivibile.


In ricordo di questa storia, l’abete venne adottato come simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato con luci e decorazioni, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno.

Tradizioni tutte italiane!

Nella tradizione barese l'albero di natale è allestito a San Nicola, patrono di Bari, il 6 dicembre; mentre nella tradizione milanese  viene preparato a Sant'Ambrogio, patrono di Milano, il 7 dicembre.
Esso può essere portato in casa o tenuto all'aperto, e viene preparato qualche giorno o qualche settimana prima di Natale (nella maggior parte delle regioni d'Italia, nel giorno dell'Immacolata concezione) e rimosso dopo l'Epifania (per di più, in certe località dell'Italia meridionale, l'albero rimane nelle case fino alla Candelora, il 2 febbraio). 
Soprattutto se l'albero viene collocato in casa, è tradizione che ai suoi piedi vengano collocati i regali di Natale impacchettati, in attesa del giorno della festa in cui potranno essere aperti.