Berlino in 5 giorni: il mio viaggio, il mio itinerario

Oggi parliamo di viaggi, vi mostrerò le meraviglie di Berlino attraverso il mio viaggio e la mia recensione!!
La storia affascinante di Berlino è scolpita nei suoi monumenti e simboli del ricordo di un passato a tratti poco roseo, ma che l'umanità deve conoscere. 
E' una città storica e piena di vita. 
Ecco il mio itinerario per sfruttare al meglio il vostro tempo.
Nel mio itinerario ho incluso molti musei perché mi piace scoprire luoghi antichi, e per questo ho acquistato la Berlin Museum Pass, con 29€ si ha libero accesso a oltre 30 musei.

Vi informo subito che seguendo il mio itinerario si camminerà molto, perciò armatevi di scarpe comode e pazienza per chi decide di fare la coda e non acquistare i biglietti "saltalacoda".
In compenso però avrete l'opportunità di vedere meraviglie e fare foto spettacolari.
Ho potuto sfruttare al massimo il giorno di partenza e di rientro perchè sono arrivata a Berlino di mattina e sono ripartita l'ultimo giorno con un volo serale. 

Primo giorno

Alexanderplatz, Oranienburg (Campo di concentramento Sachsenhausen), Porta di Brandeburgo
Ho cominciato il mio soggiorno a Berlino partendo da Alexanderplatz, la più nota piazza cittadina una volta zona commerciale e di mercati. Si trova lì la torre della televisione Fernsehturm. 
Nel pomeriggio ho deciso di uscire dal centro e recarmi in uno dei luoghi storici e toccanti: il campo di concentramento Sachsenhausen, situato nel paese di Oranienburg (l'ingresso al campo è gratuito). 
Dopo cena una passeggiata lungo il viale dei tigli che conduce alla Porta di Brandeburgo.

Secondo giorno

Duomo di Berlino, Neues Museum, Museo Ebraico, Checkpoint Charlie
Non poteva mancare l'ingresso al Duomo di Berlino, con soli 7€ vi garantirete l'ingresso al Duomo, al Museo compreso al suo interno e alla cupola con vista panoramica. IMPERDIBILE!
Voglio fare un salto nel Mondo Antico, pertanto dritti al Neues Museum...situato sull'Isola dei Musei, ospita adesso un busto antico di circa 3300 anni della regina d'Egitto Nefertiti, una delle opere più celebri del mondo antico. Questo edificio restaurato di recente è colmo di antichità, curiosità e mitologia. 
Dopo aver assaporato la antica storia di Berlino attraverso il Duomo e i vari simboli della città è il momento di visitare il Judisches Museum, il più grande museo ebraico d’Europa.
Mi dirigo sulla Friedrichstrasse e proseguendo lungo la strada, ecco il Check Point Charlie il più famoso posto di blocco del periodo del Muro, con annesso museo.

Terzo giorno

Memoriale dell'Olocausto, Museo di Storia Tedesca, Alte Nationalgalerie, Altes Museum, East Side Gallery
Il terzo giorno comincia con una visita al Memoriale dell'Olocausto, ho preferito andarci di mattina perchè come avevo previsto sarebbe stato poco affollato e sarebbe stato più comprensibile il senso di quella struttura: ovvero la commemorazione di sei milioni di ebrei vittime dell'Olocausto nazista. E' situato a Mitte lungo un tratto dell'ex "striscia della morte" dove un tempo sorgeva il Muro vicino alla Porta di Brandeburgo. La sensazione è quella di smarrimento, la stessa che si prova all'interno di un labirinto. Al piano interrato del Memoriale c'è un museo, al suo interno sono raccolte fotografie e lettere di persone, anzi intere famiglie deportate.
La visita al Memoriale degli Ebrei è stata molto toccante e la consiglio ancora una volta, ma ora passiamo ad un altro punto forte: il Museo di storia tedesca. L’esposizione è ordinata cronologicamente ed è semplice seguire il percorso storico, (ripercorrendo il cammino della storia si possono incrociare personaggi come Luigi XIV, Napoleone, e molti altri).
L'Alte Nationalgalerie (o Vecchia Galleria Nazionale, in Germania) è il posto da visitare a Berlino dove trovare una meravigliosa collezione di arte neoclassica, romantica, relativa al movimento Biedermeier, e poi ancora modernista e impressionista. Oltre a opere imperdibili di artisti tedeschi, ho potuto ammirare qui opere di Manet, Rodin, Monet, Cézanne e altri.
Altro punto forte dell'Alte Nationalgalerie è la maestosità dell'edificio stesso, anche quando paragonato alle altre meraviglie di questa magnifica isola della cultura.
Altes Museum: in questo edificio si ha la sensazione di essere catapultati indietro nel tempo ad un mondo antico, dove i filosofi greci passeggiavano e i soldati romani marciavano. E' bello lasciarsi ispirare dall'arte etrusca, la maestria e abilità dei vasai greci e la precisione delle statue antiche, inclusi gli amanti più famosi della storia, Giulio Cesare e Cleopatra.
Dopo cena è ora di visitare l’East-Side-Gallery: 1.3km di graffiti, su quello che una volta era il Muro di Berlino. 

Quarto giorno

Pergamonmuseum, Museo dello Spionaggio, Museo del Cinema e della televisione, Museo degli strumenti Musicali
Il museo di Pergamo non poteva certo mancare: Ci sono tre sezioni tematiche principali al Museo di Pergamo di Berlino, conosciuto in tutto il mondo: la Collezione di Arte Antica, il Museo di Arte Islamica e il Museo del Medio Oriente.
Le opere provengono dall'Antica Grecia, Roma, Babilonia e il Medio Oriente e mostrano come fossero avanzate queste antiche società. Uno dei pezzi forti è la Porta di Ishtar. Questo muro di mattoni smaltati blu brillante è decorato con gli dei della città in forma di draghi, leoni e tori.
A seguire il Museo dello Spionaggio, dove ho potuto ammirare l'arte dello spionaggio! Non immaginavo che fosse così antica! In questo museo è possibile scoprire le tecniche di crittografia messe a punto da Giulio Cesare, e persino da Cleopatra, i metodi dei servizi segreti di Oliver Cromwell e Napoleone, e svela la storia di una delle professioni più antiche del mondo. Qui è possibile cercare di decifrare alcuni codici segreti, affrontare il labirinto laser (come nel film Entrapment) e verificare quanto sia davvero sicura la tua password! 
Dopo un bel pranzetto in stile tedesco, è ora di visitare il Museo del Cinema e della Televisione (situato nei pressi di Potsdamer platz). Una sala è dedicata alla più grande diva tedesca, Marlene Dietrich, con una serie di oggetti personali e cimeli dei suoi film.
E' ora di passare alla musica... visitando il Museo degli Strumenti Musicali: custodisce strumenti musicali dal Cinquecento ad oggi. Tra i pezzi pregiati vi sono l'Organo di Mighty Wurlitzer, il più grande d'Europa (costruito per l'accompagnamento dei film muti), l'armonica di vetro di Benjamin Franklin e il clavicembalo di Sofia Carlotta di Prussia.
Inoltre risparmiarete tempo perchè questi ultimi 3 musei (Spionaggio, Cinema e strumenti musicali, sono vicini tra loro e non servono altri mezzi: una volta raggiunta Potsdamer Platz il gioco è fatto)

Quinto giorno

Zoo di Berlino, Aquarium, Reichstag dome (Parlamento)
E' l'ultimo giorno, in serata si riparte: ho deciso di godermelo in compagnia degli animali...
Dritti al Panda Garden, e con 21€ ho acquistato un biglietto che comprende l'ingresso allo Zoo e all'Aquarium. E ora comincia il giro: si comincia dai panda, poi antilopi, bufali, scimmie e......
Aquarium: Che occhi quei coccodrilli, e che gusci enormi quelle tartarughe di terra (e di mare)... aiuto le tarantoleeee
Una visita al Reichstag (Palazzo del Parlamento), e dritti all'aeroporto. 

Questo è stato il mio viaggio, ho i piedini stanchi, ma sono molto felice ho visto la città di Berlino in tutte le sue sfaccettature: dal Mondo Antico al Mondo Nuovo e anche in compagnia di simpatiche scimmiette e un curioso orso polare. 

Spero che il mio itinerario possa tornarvi utile, e ricordate: scarpe comode, pazienza e tanta voglia di scoprire! proprio come me!

Ci rivediamo al prossimo viaggio...



 💛💛💛💛💛💛💛💛






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Le difese dal raffreddore

brrrr....che freddo!!!! ☃☃ 
bello passeggiare sulla neve e sotto...mentre nevica. La magia della neve rende fantastica le giornate di freddo. Se siamo preparate/i. Puó, è bella e positiva anche questa stagione... la mia esperienza mi ha insegnato a Dire-Bene anche dell'inverno, delle giornate fredde. Demonizzare il freddo non ha senso, specie se siamo in armonia con la Natura. Il freddo serve almeno quanto il caldo. Per molti aspetti il freddo ed il calo delle temperature apportano benefici al nostro organismo. Le lamentele per il freddo non si sommano piú ormai. C'è chi vaga per il mondo in luoghi caldi, sottovalutando la positività del freddo. Il freddo ci aiuta a dormire meglio e aiuta il metabolismo a funzionare meglio. È di aiuto per chi vuole lasciare andare qualche "etto" del proprio peso corporeo. Il freddo supporta meglio lo studio ed il lavoro, Il nostro corpo necessita di questo ricambio, come l'ambiente, la fauna, la flora... Soltanto dobbiamo prepararci per tempo per andare a spasso con il freddo...ci mostrerà un lato di Dea Natura a dir poco incantevole. Stando ad alcune ricerche si studia e si lavora meglio quando fuori, la temperatura è al massimo di 16°. i rimedi di gennaio by Riza
Dire-Bene è BeneDire le stagioni. La Vita. Le stagioni della vita siamo noi. E se siamo propensi a curarci del prossimo, in primis pensiamo a noi, potremmo essere di esempio

   

Per agire preventivamente verso i sintomi dei malesseri del freddo, il mio suggerimento rimedio collaudato...clicca

La pappa reale è un alimento indubbiamente ricco di numerosi elementi indispensabili alla vita, tuttavia sembra che la sua azione sull'uomo sia dovuta molto più alla frazione sconosciuta dei suoi costituenti che all'insieme degli elementi svelati dalle analisi di laboratorio.
Gli amminoacidi, le vitamine, gli oligoelementi presenti, pur non giocando un grande ruolo sul piano quantitativo, possono averne uno grandissimo qualitativamente con la loro associazione. Oltre a proprietà antisettiche e battericide, le esperienze cliniche hanno messo in evidenza diverse proprietà di carattere generale.
Anzitutto un miglioramento del metabolismo intracellulare e dello stato generale dell'organismo, con un aumento dell'energia vitale. Poi un'azione sulle ghiandole cortico-surrenali che combatte gli stati depressivi, l'astenia, gli esaurimenti nervosi, la fatica fisica. È stato notato un accrescimento del peso corporeo in caso di convalescenza, anemia, inappetenza, oltre a una stimolazione psichica, un aumento generale della vitalità e un rallentamento dell'invecchiamento dell'organismo e della pelle. In particolare la gelatina pare essere in grado di esplicare un'azione cardiotonica (rinforza il tono del muscolo) e cardiotropa (dilatazione dei vasi coronarici), tende inoltre a riequilibrare la pressione arteriosa. Esplica anche una generale azione epatoprotettiva ed è stata sperimentata la sua efficacia in caso di ulcera duodenale.
Riassumendo, si può quindi dire che la pappa reale è un ottimo stimolante, tonificante ed euforizzante, generatrice quindi di una sensazione di benessere; è inoltre un valido riequilibrante, particolarmente a livello nervoso, e un altrettanto buon rivitalizzante.
È dunque consigliabile soprattutto in casi di astenia, impotenza sessuale, invecchiamento precoce degli organi e della pelle, depressione, sovraffaticamento. Nella gravidanza, in particolare, è stata sperimentata una valida azione epatoprotettiva, la capacità di regolare le funzioni intestinali, di equilibrare il sistema nervoso e i componenti biochimici che regolano le contrazioni muscolari dell'utero. 
...continua a leggere gli approfondimenti per 

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Il rossetto perfetto per l'incarnato

Tutte noi quando compriamo prodotti per il make up siamo attente alle tonalità, cercando quelli che valorizzino al meglio la nostra pelle come un buon fondotinta o blush, o ancora un ombretto per i nostri occhi. 
Per poi trovarci davanti agli espositori dei rossetti e lì ci si puo' sbizzarrire… anche se a volte capita di pentirsi di aver acquistato un determinato rossetto solo dopo averlo indossato, poichè tra tutti i rossetti abbiamo scelto quello che si intona meno al nostro incarnato.

Se siete stanche di commettere questo piccolo errore e volete orientarvi verso un make up piu adatto a voi, ecco qui una piccola e semplice guida per trovare il rossetto adatto al vostro incarnato...


Pelle chiara: Meglio evitare colori troppo chiari onde evitare quell'aspetto pallido su tutto il viso, mentre colori troppo scuri fanno contrasto con il vostro tipo di pelle. Quindi meglio scegliere dei toni medi abbinando i colori del rossetto a seconda del sottotono della pelle, come un color Rosa Lampone (per un sottotono caldo) o un Rosa Pastello (per un sottotono freddo).


Pelli medie: Questo tipo di incarnato che di solito possiede un sottotono neutro, puo' essere messo in luce con un rossetto di tipo aranciato, quindi i colori Rosa e Beige Caldi, e anche il Rosso Corallo (bellissimo a mio parere). Le bionde con un incarnato medio possono osare anche con un rossetto Rosa Shocking.

Pelle olivastra o abbronzata: Con questo incarnato si prediligono colori caldi, come il Rosso, ma anche tinte fluo tendenti al Rosa; ovviamente ci si puo' concedere anche colori un po' meno "accesi" come l'Arancio e il Rosa Antico.

Pelle scura: Questi tipi di pelle possono osare con colori anche molto scuri come il Prugna, ma anche con colori come il Rosso, tuttavia meglio non esagerare con il Rosa

P.S.: Un piccolo particolare va dedicato a proposito dei rossetti rossi... 
Il rossetto rosso sta bene a tutte le donne (ma proprio tutte) a differenza delle altre nuance in cui le regole cromatiche sono un tantino piu rigide e pertanto bisogna essere piu attente; inoltre questo rossetto va abbinato non solo al tipo di incarnato ma anche al vostro carattere, alla vostra espressività e al vostro temperamento...


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La Leggenda della Stella Cometa


Una sera le stelline piú vicine a mamma luna dissero: "Perché dobbiamo star sempre ferme nello stesso posto? Noi desideriamo muoverci: lasciaci andare, mamma."
La luna non sapeva che fare: non poteva lasciarle muovere tutte, perchè avrebbero messo in disordine il cielo; cosí pensó di accontentarne una sola, la piú buona e la piú umile.
C'era infatti una stellina che non si lamentava mai, se ne stava quasi nascosta e mandava una luce debole debole. La povera stellina aveva una punta rotta e ne provava tanta vergogna.
La mamma volle renderla felice e coprí la punta spezzata con una bella striscia di argento, lunga e svolazzante. La stellina, quando si vide cosí bella, risplendette di una luce piú viva.
Mamma luna le disse: " Va' pure un po' a spasso, cara, va' dove vuoi."
La buona stellina volle rendersi utile a qualcuno. Guardó sulla terra, e vide tre Re che andavano sui cammelli, e sentí che cercavano il Bambino Gesú per adorarlo. Allora si abbassó, si abbassó finchè i tre Re la videro.
"Oh!" gridarono  "una stella cometa che si muove nel cielo! Seguiamola!"
La stellina li guidó fino ad una capanna piena di luci e di canti.
Su un povero giaciglio il Bambino Gesú apriva le braccia in un gesto d'amore. I Re lo adorarono e gli offrirono doni.
La stellina, che si era posata sul tetto, si senti felice.
                                        Marco  LOMBARDI
                                                da A scuola insieme

Mario Luzi contempla il mistero della nascita, sorpreso dai pastori e dai Magi, che assumono i simboli di una fede sfogata nel riconoscimento e nell'adorazione. Cristo umano e divino, raccoglie le persone al di là dei segni e delle apparenze. *La stella, con il suo "largo fascio di Luce", indica il cammino chiunque si fidi a seguirla *(ndr)...

EPIFANIA
Notte, la notte d'ansia e di vertigine
quando nel vento a fiotti interstellare,
acre, il tempo finito sgrana i germi
del nuovo, dell'intatto, e a te che vai
persona semiviva tra due gorghi
tra passato e avvenire giunge al cuore
la freccia dell'anno... e all'improvviso
la fiamma della vita vacilla nella mente.
Chi spinge muli su per la montagna
tra le schegge di pietra e le cataste
si turba per un fremito che sente
ch'è un fremito di morte e di speranza.

In una notte come questa,
in una notte come questa l'anima,
mia compagna fedele inavvertita
nelle ore medie
nei giorni interni grigi delle annate,
levatasi fiutó la notte tumida
di semi che morivano, di grani
che scoppiavano, ravvisó stupita
i fuochi in lontananza dei bivacchi
piú vividi che astri. Disse: è l'ora.
Ci mettemmo in cammino a passo rapido,
per via ci unimmo a gente strana.
                                                      Ed ecco
il convoglio sulle dune dei Magi
muovere al passo dei cammelli verso
la Cuna. Ci fu ressa di fiaccole, di voci.
Vidi gli ultimi d'una retroguardia frettolosa.
E tutto passó via tra molto popolo
e gran polvere.

Chi andó, chi recó doni
o riposa o se vigile non teme
questo vento di mutazione:
tende le mani ferme sulla fiamma,
sorride dal sicuro
d'una razza di longevi.

Non piú tardi di ieri, ancora oggi.
                                            da Tutte le poesie 




indirizzo email: cestchic.ch@gmail.com

Buon Anno che verrà...



Sarebbe stato bello poter scrivere una lettera ad ogni amica/o o persona cara...
ma ho capito che spesso ció che auguri non è quello che l'altro vuole, e spesso ció che si vuole non è quello che ci serve, sia in termini di oggettistica che di esperienza di vita...
Quindi mi limito a non augurare nulla, una sorta di mindfullness dell'augurio...creare un vuoto per fare spazio...ecco mi/vi auguro un vuoto per fare spazio a cose,  affetti, amori, esperienze, di quelli/e che riempiono il respiro...quel inspiro/respiro/sospiro di appagamento, pace e soddisfazione...perchè no come un bellissimo orgasmo (oh che cosa ho scritto!!!😶😶). Mi è successo di recente di gettare per risentimento il portaetichetta di un corso perchè arrabbiata per una situazione che credevo irrisolvibile ed irrisolta. Invece appena gettato quell'oggetto mi è "arrivata" la notizia... senza dilungarmi nei dettagli, posso accedere all'altro corso sia in streaming che live quest'ultimo grazie al riconoscimento del mio lavoro, dove ci sarà l'altro portaetichetta... è una sciocchezza!? ah...boh chissà...intanto è! per me la morale della favola è che se non lasci andare il passato non c'è presente e nè tantomeno futuro.
Ti lascio andare 2018 con tutto quello che mi hai insegnato con gioia e dolore; per accogliere te 2019, fiduciosa che mi porterai molte piú gioie (spero) e qualche esperienza di "dolore alternativo"...se proprio devi, caro 2019: che tu sia il benvenuto!

🎉🎤


Continuiamo a tenere il tempo in un mondo senza piú 
orologi, per non essere domani gli unici interlocutori possibili di noi stessi.

Dove le ombre chiamano inascoltate dai passanti,¨
dove il rumore di fondo è assordante, dove gli amici
vanno e sempre piú raramente tornano, continua
la nostra rivolta silenziosa, in vista non di un miraggio, 
ma di una realtà manifesta, spogliata dei suoi inutili 
orpelli e delle sterili speculazioni di chi vuole soffocarla.

Alimentiamo il nostro respiro, teniamoci stretti, 
forti di una fiducia reciproca.

Fuori è ancora buio, sta nascendo l'alba di un nuovo 
anno, un anno definitivo, atteso da una vita.

E' il momento di stringerci intorno al fuoco,
di cantare le note piú belle del mondo.

Stiamo aspettando anche te:
non tardare, non tradire l'attesa.
                                    Renato Fiacchini

*uno sguardo sulle tradizioni
A Capodanno si celebrano tradizioni e riti antichissimi che certamente non hanno il sapore di religiosità di quelli natalizi, ma che contribuiscono ugualmente a vivacizzare quel clima festoso che ognuno tende a creare per sè e per i propri ospiti.
L'usanza piú suggestiva, che certamente molti rispettano, è quella di darsi un bacio sotto il vischio.
Simpatica è anche la consuetudine di mangiare sette chicchi d'uva la notte di San Silvestro in segno di augurio e prosperità. Per fortuna è andata in disuso l'usanza, appena scocca la mezzanotte, mentre l'aria rimbombante di spari e mortaretti, gettare dalle finestre le cose vecchie e inutili.
E qual'è il colore di Capodanno? Senz'altro il rosso, dalla tovaglia utilizzata per il cenone al "qualcosa" da mettersi addosso. Anche un fiocchetto rosso appuntato sull'abito...

Christmas Heart


...ssscccc... non ditelo in giro: metteró una giarrettiera rossa!!!



e per i bambini anche quelli interiori:

Capodanno
Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri tutto l'anno:

voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,

voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,

voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,

che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.

Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
                                       Gianni Rodari




Auguri "sentiti". Buona Vigilia di Natale


Siamo lenti a capire, davanti al presepe, (e anche davanti all'albero...ndr)
che un negro ed un bianco, un ricco ed un povero
sono perle preziose, sono gente da amare.
Siamo lenti a capire (lo sentiamo ma...ndr) che un Dio/Dea si'è incarnato/a.
*anonimo*

Forse sarebbe meglio, per aumentare le visualizzazioni (il mero e puro marketing ne beneficerebbe), fare un video in diretta, ormai la febbre dei video diretta impazza. E chissà che non superi anche io le mie paure e insicurezze e lo faccia. Sarebbe incentivante per coloro che amano di piú guardare che leggere. Ma credo, al di là dei credo religiosi presenti su Dea Terra, creati dalla mente umana, nel Natale. Natale inteso come ri-nascita vera e consapevole, a volte sofferta, ma la Gioia senza la Tristezza non potrebbe esistere per essere ri-conosciuta. Con questo non voglio dire che va bene soffrire essere tristi, ma come si fa a dire che una cosa porta gioia se non si conosce la tristezza? D'altronde il nostro pensiero come Anima Outfit e Peperoncino va in primis a tutte e tutti quelli che non avranno un Natale tradizionale...ai bambini senza casa...ai bambini maltrattati...ai bambini con troppo di tutto...con troppi giochi...con troppi impegni...ai bambini senza giochi...ai bambini senza nulla di nulla...alle donne dimenticate...agli uomini dimenticati...ai senzatetto...ai profughi... l'elenco sarebbe lungo; a tutti quelli che assaporeranno la Gioia attraversando, riconoscendo e lasciandola trasmutare: la tristezza. Ribadisco non perchè sia cosa buona e giusta soffrire, essere tristi, ma per darci il permesso, dopo, di essere gioiosi e felici sani. Senza sensi di colpa, senza autocommiserazioni. Spesso non ci abbandoniamo alla gioia di esperienze e cose nuove perchè ancorati al passato, a vecchi dolori...le tanto declamate "vecchie credenze". Ecco...questo potrebbe essere un augurio. Auguro a tutti, a cominciare da me, di essere aperti e tolleranti. Veramente tolleranti. Non solo per quello che ci ha toccato da vicino e quindi ci sembra piú importante. Ogni tristezza è degna di essere considerata tale, altrimenti se ci sembra soltanto la nostra degna di essere chiamata tale, passiamo il confine e diventiamo vittimisti a tutti i costi. Il confine è breve ed indefinito. E della serie niente accade per caso, sto leggendo un libro (Spirito Libero di Rosemary Altea) del quale non ricordo neppure come e quando ne ho avuto il possesso. E il pezzo che ho testé letto. Sono sensazioni e pensieri da sempre dentro di me, vederli scritti da qualcun'altro che li ha "ricevuti", mi ha trasmesso coraggio, il coraggio di non sentirmi strana ed estranea in un mondo che fa sit-in per la tolleranza verso profughi etc e poi gli stessi si spaventano di ogni altra diversità. Forse le parole del libro saranno piú "spiegate". Ve le trascrivo "PanePane" di seguito:

Domanda:Aquila Grigia, perché sulla terra, specialmente in America, è tanto forte il conflitto razziale? Vedi qualche possibile soluzione?

Risposta: Rivolgeremo questa domanda non a un solo paese, ma al tuo mondo nella sua interezza.

Questa domanda non ha in verità molto a che fare con il colore della pelle...anche se in molti di voi usano questo motivo per trovare una differenza tra un un uomo e l'altro.

Perché l'atteggiamento che spinge un uomo bianco a voltare le spalle a un uomo nero è lo stesso che spinge un uomo bianco a voltare le spalle a un bianco, e un nero a voltare le spalle a un nero.

È lo stesso atteggiamento di coloro che, avendo molti beni materiali, voltano le spalle a coloro che invece non ne hanno e vivono in povertà.

È lo stesso atteggiamento che porta un protestante a voltare le spalle a un cattolico.

L'atteggiamento che causa conflitti razziali è lo stesso che provoca conflitti religiosi.

Razza, credo, colore della pelle, nazionalità, condizione sociale, cultura, ideologia,capacità individuali, tutte queste sono ragioni di conflitto nel vostro mondo.

E c'è un termine nel vostro linguaggio che comprende tutto ció e che vi rivelerà una verità...

...e questa parola è <intolleranza>.

Ció riporta alla questione di Dio (senza riferimenti religiosi). 
ndr: per Dio intendo la Coscienza Universale di/da cui ogni essere vivente è avvolto ed intriso anche le pietre
E ci riporta alla questione che Dio è dentro ciascuno di noi.

E mentre voltate le spalle a un'altra persona, quale che sia la sua posizione, quale che sia la sua razza... il suo credo... la sua ideologia... quale che sia la sua classe sociale... quale che sia il suo posto nella vostra società... se gli voltate le spalle, allora, in verità, gli occhi di Dio (quella Coscienza Universale) vi osservano mentre gli voltate le spalle.
Siete talmente presi dalla vostra vita...dal vostro affrettarvi e correre per ritrovarvi in nessun luogo, pensando che sia un qualche luogo... talmente presi dai vostri diritti e dai vostri torti... e dalle leggi umane che ben poco sanno di Dio e dell'Universo, che neppure tengono conto dei meccanismi dell'universo né dell'attività di Dio e del fatto che la forza divina racchiude tutti voi... siete talmente presi da tutto ció che diventate ciechi e vi lasciate sopraffare dal panico e avete paura.
E allora che cosa c'è di meglio che puntare il dito contro un altro e dire che se non fosse per lui... o per lui... o per lei... o per lui... o per lui... allora il mondo sarebbe un posto migliore.
E il vostro motivo, ve lo dico ancora una volta, e dal profondo del mio cuore...

...il motivo della vostra confusione è la paura.

Chi di voi oserebbe guardarsi in uno specchio capace di riflettere la vostra vera immagine... quell'immagine che Dio vede...e, pur vedendola, continua ad amare?

E vi dico... prendete lo specchio che riflette la vostra immagine e le cose che vedrete che vi piacciono e sviluppatele; e le cose che non vi piacciono... ricordate che voi e solo voi ne siete responsabili.

E non tutto è perduto. Perchè queste cose le potrete cambiare... sapendo che ci riuscirete mostrandovi gentili con voi stessi.

E io sento le sue parole e comprendo immediatamente quanto abbia ragione. E la mia mente torna ad anni prima... a quando la mia vita era stata un cumulo di timori: paura di fallire, paura di parlare, paura di morire di fame, paura del parto, paura del buio, paura dei parenti, e, si, paura di esistere.
Nel corso degli anni ho imparato a combattere molte di queste paure, paure che tutti noi abbiamo... e ogni volta che avevo imparato a comprenderne alcune ne era apparsa un'altra... e accaduto che una volta semplicemente scattai...stanca per aver dormito poco... scattai, gridando "Vattene", "non ho paura"..."per cui vattene" (ndr: Il racconto è stato sintetizzato). Era successo che guardando in faccia quella "cosa" che aveva avuto una tale tremenda energia, cominció a dissolversi, non semplicemente a scomparire, ma disintegrarsi, a non esistere piú. E mi resi conto che la "cosa" si era alimentata della mia  paura... Tutto ció che era sempre stato necessario fare era di ***negare la "sua" esistenza....Fu allora che udii la voce di Aquila Grigia... e ricordo le parole che mi disse con amore e dolcezza: "Bambina mia, sappi ora, comprendi ora che l'unica cosa che devi temere è la paura stessa". Sapendolo, accettando le parole della mia guida, posso dirvi ora, con amore e con dolcezza...cercate ogni giorno di guardarvi allo specchio, oltre le rughe, le macchie, i difetti, oltre tutte quelle cose che vorreste perfette, e trovate voi stessi. Osate farlo, osate sorridervi dolcemente e amarvi. Fate queste piccole cose ogni giorno e troverete la vostra anima e troverete la pace. 
*tratto e riassunto da "Spirito Libero" di Rosemary Altea*

***ndr: circa il "negare" la paura non sono d'accordo, il negare è ció che avviene prima, quando riconosciuta e accettata se pur per un istante, la paura svanisce, si disintegra. È il temerla che da energia alla paura. La paura di avere paura. Questa è la mia verità... poi i discettamenti sono sempre bene accetti. È la consapevolezza della tolleranza che mi permette di ampliare le vedute. E il mio esperimentare continuamente... la paura...ma fa parte delle innumerevoli sensazioni degli esseri viventi


Sono Spirito. Sono Anima. Sono Mente. Sono Corpo. Sono Coscienza. Sono Consapevole...spero...
Buon Natale!

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CARTOLINE PER NATALE

Ho ricevuto il tuo 
rosso ventaglio di versi
per Natale.
Lo ventilavano gli angeli
scuotendo le ali.

C'era la carta stagnola
che mi ricorda il laghetto
del presepio bambino,
e il vischio dal profumo
lieve di muschio,
l'arancia e il mandarino
e il traino sulla neve
dell'asinello divino.

La bottiglia di vino
era la verità del cuore
che si rallegra e la festa 
al fuoco del camino
che brilla e arde nel fondo
tenacemente ancora contadino.

Ma oggi quale Natale 
se sul dosso bianco di neve
piú non arranca l'asino
con il suo traino dorato;

se gli alberi del prato
non hanno piú cristalli sulle dita,
e il torrente ghiacciato
piú non muove il mulino;
se i cammelli hanno perso
la strada della stella
e la capanna è vuota
e sulla buia pietra del camino
non c'è che un po' di cenere
e carbone?

Quale Natale se oggi
per la tua e nostra fame
non c'è piú pane,
e per scaldarsi il cuore 
l'uomo alza le mani
tremanti - quasi una resa mortale -
al freddo fuoco del televisore?
            Giovanni Cristini (1925-1995) da Weekend in terra straniera




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Crescere è : Sono connessa alla Terra e all'Universo col Cuore, Amo essere Qui, trovarmi Qui, quando Amo la Terra Amo il/la mia/o Bambina/o Interiore. Ecco: l'Abbondanza di Amore ed Economica. Cosi è! (n.d.r.)