Lo Sfricone.



La ricetta semplice ma sincera.
 L'originale


cosa compone lo sfricone biscegliese:

Pomodorini:
ero bambina quando vedevo nei portoni, quelli di una volta con i grandi androni aperti, dove fuori dall'uscio di casa si salutavano tutti affettuosamente, dove si, si sapeva tutto di tutti ma c'era solidarietà. Quella vera!
Dicevo...
 vedevo anziani vicino a cassette di pomodorini appesi rosso chiaro, attaccati ancora al loro peduncolo, mentre le nonnine e i nonnini "armati" di spago, creavano collane con questi pomodorini profumati. Il suddetto "impiego" era riservato anche per il resto dei componenti, quindi anche noi pargole-i eravamo "schiavizzati"😉😂🥰 era un momento di aggregazione familiare, di amicizia e di coinquilini.
Sponsali:
gli sponsali fanno parte di un'altro prodotto tipico della Terra di Puglia e quindi della cucina pugliese.
Sembrano porri ma non sono. Sono cipolle verdi tagliate prima che diventino bulbo.
Probabilmente lo sfricone cosi chiamato, deriva dal suono della cipolla che soffrigge...scfrr!!
Peperoncini i più, ppiiùù, ppiùùù piccanti!!!😈

Ricetta e Ingredienti dello Sfricone
500 gr di sponsali
500 gr di pomodorini
sale q.b.
peperoncino...abbondare con olio, ovviamente di oliva della Murgia barese
pane casereccio tipico pugliese.

Pulire gli sponsali, tagliando una piccola parte dalla testa. Sfogliarli di 2 o 3 strati, tagliarli a piccoli tocchetti. Versare l'olio in una padella di media grandezza, far soffriggere (sfrsc, in biscegliese; quindi scfricone ;-P) gli sponsali per qualche minuto, chi preferisce può sbollentarli prima in acqua; poi aggiungere i pomodorini. Il peperoncino in quantita massicce regolatevi con il vostro livello di sopportazione ;-P. Quindi salare a piacere.
Cuocere per 30 minuti a fuoco medio.
Servire bollente con il pane di semola di grano duro, cotto bene e  affettato
Vino: certamente un corposo rosso pugliese.
 
                                 Buon Appetito!!! E, preparatevi l'estintore🥵🥵🥵


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leggi: "Il Pomodoro" 

Proprietà benefiche di té e tisane.

 

Sorseggiare una gradevole tisana è un ottimo modo per concedersi un po’ di relax. 

Le varianti di preparazione sono essenzialmente due: infuso e decotto.
 

Infuso: una presa di erbe in una tazza con acqua calda non portata a ebollizione. Coprite con un coperchio per non disperdere le sostanze attive e lasciate in infusione per un tempo variabile: da 5 a 20 minuti (5 minuti per i fiorì delicati, fino a 20 minuti per erbe più resistenti). Filtrate e bevete immediatamente.
Decotto: è indicato per le parti di pianta più resistenti come corteccia, radici, rami. semi. Riponete gli ingredienti in una pentola con acqua fredda. Fate bollire lentamente per 5-20 minuti, sempre coperto. Filtrate.

Curative: Le tisane curative sono una componente essenziale dei pacchetti benessere e dei trattamenti offerti nei Centri benessere. Potete beneficiare delle proprietà delle erbe officinali anche a casa, preparandovi anche a casa calde e salutari tisane adatte a disturbi e malesseri di vario tipo. 


Vie respiratorie: per le patologie delle vie respiratorie come tosse, raffreddore, influenza, bronchite, le erbe officinali, piu adatte sono: eucalipto, pino, liquirizia, cipresso, echinacea, olivo, timo, tiglio, mirica e chiodi di garofano.


Cuore e circolazione: per aiutare il cuore e la circolazione, prevenire malattie e l’ipertensione, le erbe piu adatte sono: ippocastano, centella asiatica, ribes. olivo, biancospino, aglio, betulla, spirea. 


Stomaco e intestino: per prevenire o intervenire sui problemi dell’apparato digestivo e intestinale le erbe indicate sono: rabarbaro, malva, rosa, camomilla, zenzero, melissa, menta piperita, liquirizia, finocchio, rosmarino, passiflora, avena, iperico.


Fegato e pancreas: come per l’apparato digestivo, le erbe piu indicate sono: cicoria, carciofo, cardo mariano, liquirizia, curcuma, eucalipto, soia, mirtillo, vite.


Apparato urogenitale: per i problemi dell’apparato urogenitale, come per esempio la cistite, le erbe piu adatte sono: echincea, uncaria tomentosa, uva ursina, mirtillo rosso, iperico, damiana, panace, rosmarino, ginko biloba.


Ossa e articolazioni: per i problemi alle ossa e/o tra le erbe piu efficaci troviamo: equiseto (utile in caso di osteoporosi), salice, curcuma, liquirizia, zenzero, frassino, ribes, olearia, artiglio del diavolo.


Pelle: per i problemi di pelle o per mantenerla giovane le erbe piu indicate sono: echinacea, bardana, salvia, tarassaco, camomilla, liquirizia, mirtillo, astragalo.


Occhi: per i disturbi piu semplici e comuni degli occhi, come arrossamenti, stanchezza, o congiuntivite, le erbe da scegliere per una tisana rigenerante sono: camomilla, euphrasia, altea, fiordaliso, meliloto, piantaggine.


Tisana per afte e stomatiti

  • 50 g di timo serpillo
  • 100g di salvia officinale
  • 50g di menta piperita
  • olio essenziale di mirra
Versate le erbe in un 1 litro di acqua bollente. Lasciate in infusione per 30 minuti ben coperto. Aggiungete l’olio essenziale di mirra (15 gocce) e utilizzate la tisana per sciacqui orali.


Rilassanti
Le erbe aiutano notevolmente a combattere stati d’ansia e di nervosismo. Tra le erbe con più proprietà rilassanti troviamo biancospino, passíflora, valeriana, melissa, luppolo, tiglio, arancio. Per preparare una tisana che favorisca il relax, portate 1/2 litro d’acqua quasi a ebollizione, spegnete il fuoco e travasate in una tazza. Aggiungete una presa di biancospino, luppolo, passiflora, melissa. Chiudete con un coperchio e attendete 5-10 minuti. Bevete immediatamente dopo aver dolcificato con miele di arancio o castagno.
 
Depurative
Le tisane depurative sono molto indicate per i cambi di stagione, soprattutto in primavera, per eliminare le tossine accumulate nella stagione fredda.
In particolare, per depurare l'apparato digerente sono indicate: bardana, cardo mariano, menta, enula, anice. Se desiderate intervenire anche a livello diuretico potete servirvi di tarassaco, anice, gramigna, rusco, finocchio.

Tisana per smettere di fumare

  • 10 g di timo serpillo,
  • 25 g di erisimo,
  • 10 g di fumaria,
  • 10 g di avena sativa,
  • 15 g di liquirizia.
Ponete gli ingredienti in 1 litro d'acqua e portate a temperatura. Spegnete il fuoco e lasciate in infusione per 3-4 ore. Filtrate e bevete più volte durante la giornata.


Dimagranti
Nel caso voleste perdere qualche chilo di troppo , un valido aiuto può venire da: marrubio, bardana, quercia marina, frassino, achillea, viola del pensiero.
Se poi volete aggiungere un effetto anti-cellulite potete utilizzare: betulla, ananas, fucus, spirea.

Tisana per l’abbronzatura

  • 50 g di tè verde
  • 1 cucchiaio di mallo di noce
Ponete le foglie di tè verde in ½ litro di acqua fredda e aggiungetevi il mallo di noce. Portate a ebollizione e continuate la cottura per altri 10 minuti, lasciate raffreddare e filtrate. Applicate la sera dopo l’esposizione al sole per un’abbronzatura più duratura.


---------> Qui per le TISANE del BENESSERE




e immancabile una buona musica relax, la nostra selezione di musiche per la meditazione

 

Biancospino

 Calmante nei casi di disturbi cardiaci di origine nervosa.
I cespugli di biancospino fanno parte dei paesaggi dell'Europa e del Nord America. La tradizione riconosce al biancospino notevoli proprietà calmanti. La tisana è utilizzata contro i disturbi cardiaci  di origine nervosa quali palpitazioni, tachicardia o vertigini. Se questi sintomi dovessero persistere si consiglia di rivolgersi ad un medico.

Curiosità: nel 1990 il biancospino è stato nominato pianta officiale dell'anno.

Camomilla
Antinfiammatorio e antispastico dell'apparato gastrointestinale; indicato nel trattamento topico di forme infiammatorie.
La camomilla offre molteplici possibilità di utilizzo: per uso esterno l'infuso di camomilla è utile nelle affezioni dell'apparato gastrointestinale, in caso di spasmi, meteorismo, disturbi del fegato e infezioni vaginali, malattie da raffreddamento e febbre. I suffumigi di camomilla sono un ottimo rimedio contro il raffreddore.
Suggerimento: fare gargarismi con l'infuso di camomilla in caso di infiammazione del cavo orale o delle gengive.

Finocchio selvatico

Combatte il meteorismo, spasmi addominali e disturbi digestivi con lievi sintomi dolorifici.
I frutti contengono vari tipi di zucchero e oli essenziali, che non svolgono solo un'azione antispastica, ma stimolano anche l'appetito. La tisana di finocchio è anche indicata nelle malattie da raffreddamento: calma la tosse ed è un ottimo espettorante.
Suggerimento: Durante l'allattamento, l'infuso di finocchio selvatico stimola la secrezione lattea.


Fiori d'arancio
Hanno un'azione calmante e favoriscono il sonno in condizioni di tensione nervosa e disturbi del sonno.
I fiori d'arancio sono i fiori essiccati, interi e per lo piu ancora in bocciolo, dell'arancio amaro. Secondo la tradizione, la tisana di fiori d'arancio ha proprietà calmanti e favorisce il sonno ed è quindi indicata per mitigare le tensioni nervose.
Suggerimento: per favorire il sonno, bere 1 o 2 tazze di tisana di fiori d'arancio mezz'ora prima di coricarsi.
Iperico
Calmante ed equilibratore degli stati depressivi e degli sbalzi d'umore.
Quest'erba dai fiori gialli è il mezzo piu portentoso che ci offre la natura contro gli stati depressivi, ansia ed irrequietezza. In alcuni pazienti affetti da lieve depressione, l'iperico ha lo stesso effetto di un antidepressivo di sintesi.
Attenzione: nel periodo di somministrazione dell'iperico puo' aumentare la sensibilità della pelle all'esposizione solare.
Suggerimento: la tisana non è un rimedio di pronto intervento e dovrebbe essere utilizzato per periodi protratti, in quanto la sua azione positiva sull'umore compare solo dopo due/tre settimane.


Melissa
È un calmante nelle sintomatologie gastriche e intestinali come il meteorismo, nonchè gli stati di stress e tensioni nervose.
Per il suo profumo di limone è anche chiamata erba cedrata o cedronella. Originaria dell'Oriente, viene da sempre utilizzata come pianta officinale. Le sue foglie contengono sostanze che aiutano a combattere gli spasmi addominali, e che esercitano inoltre una funzione calmante e antidepressiva. Particolarmente indicata anche nei casi di disturbo del sonno.
Suggerimento: l'infuso aggiunto a dell'acqua puo' servire anche come base per preparare un impacco rinfrescante da applicare sul viso.


Menta piperita
Ha un'azione spasmolitica nelle affezioni gastrointestinali, contiene proprietà digestive.
Nel mondo esistono piu di 20 specie di menta, ma è la Mentha piperita a vantare la maggiore quantità di principi attivi. Tra i rimedi casalinghi, la tisana di Menta piperita è un classico contro i disturbi gastrointestinali, gli spasmi addominali, il metorismo, nausea.
Suggerimento: meglio utilizzare della menta piperita fresca. Versate acqua bollente sulle foglie e lasciate in infusione da 10 a 15 minuti in un recipiente coperto.


Ortica
Diuretico nelle infiammazioni delle vie urinarie; previene la formazione di calcoli renali e nella vescica.
L'ortica, presunta "erbaccia", contiene minerali quali ferro, magnesio, calcio, vitamine e persino la serotonina, l'ormone della felicità. La sua azione diuretica e drenante è ampiamente riconosciuta. L'infuso di ortica depura i reni, la vescica e aiuta a prevenire la formazione di calcoli.
Suggerimento: un po' di lemongrass migliorerà il gusto dell'infuso di ortica.


 

La tisana è uno dei modi più semplici e immediati per sfruttare i benefici delle piante officinali. 
In qualsiasi periodo dell'anno  bere tisane 100% naturali come il tarassaco, timo, salvia, o di piante che agiscono sull'organismo permettendogli di eliminare l'accumulo di liquidi corporei e favorendo un effetto depurativo, è il modo migliore per aiutarlo a eliminare le tossine e a ritrovare il proprio benessere, non che la giusta idratazione a cominciare con la pelle del viso che risulterà più liscia e levigata. 
Salvia
Calma il raffreddore; utilizzata nel trattamento esterno topico delle infiammazioni del cavo orale e della faringe.
Sono gli oli essenziali di cui la salvia è ricca ad avere un effetto fluidificante e a favorire la sudorazione. Per questo motivo l'infuso di salvia è indicato nelle malattie da raffreddamento, soprattutto se accompagnate da tosse secca.
Suggerimento: un infuso concentrato e raffreddato puo' essere utile per fare i gargarismi in caso di infiammazione della mucosa orale o faringea.

Sambuco
Diaforetico delle malattie da raffreddamento con febbre.
Per la tisana di sambuco si possono utilizzare sia i fiori, sia le foglioline appena spuntate o le bacche mature del sambuco nero, ma solo l'infuso di fiori favorisce la sudorazione, ed è anche indicato come fluidificante nei casi di tosse secca.

Suggerimento: se volete preparare la tisana di bacche fresche, portatele a ebollizione insieme all'acqua, fate riposare qualche minuto e versate. 

Attenzione: se non vengono cotte a sufficienza, le bacche di sambuco possono provocare nausea.

The nero
Grazie al suo contenuto di caffeina è un eccitante che favorisce la concentrazione.
Solo il the nero e il the verde sono <<veri e propri the>>. Si tratta infatti solo delle foglie, dei germogli o dei fiori dell'arbusto sempreverde del tè e si differenziano unicamente per il metodo di lavorazione. Il the nero viene fermentato in speciali forni ad alte temperature mentre il tè verde viene solo esposto a vapore ad alta temperatura e fatto essiccare senza fermentazione. Tutte le bevande che non derivano dalla pianta del the sono semplici <<prodotti simili al té>>
Suggerimento: lasciando in infusione il the nero per 2-3 minuti si sprigiona tutta la sua azione eccitante, mentre lasciandolo riposare per 10-15 minuti la teina e i tannini verranno completamente rilasciati nell'infuso e la bevanda diventerà calmante.


The verde
Protegge dalle malattie cardiovascolari e abbassa il colesterolo. Grazie al suo alto contenuto di fluoro, previene la carie ai denti.
Il the verde è ricco di vitamina C e di numerosi minerali.

Suggerimento: Come il té nero, anche il the verde ha aromi diversi a seconda della varietà e della qualità. Anche il the verde contiene caffeina e non dovrebbe essere bevuto prima di coricarsi.

Tiglio
Diaforetico nelle malattie da raffreddamento con febbre.

La tisana di fiori di tiglio calma la tosse e i dolori muscolari del collo. I fiori di tiglio contengono anche sostanze dall'azione antispastica e antinfiammatoria. L'infuso di tiglio è utilizzato nel trattamento dei disturbi gastrici.
Suggerimento: grazie alle proprietà sedative e coadiuvanti del sonno, gli estratti di fiori di tiglio si possono aggiungere anche all'acqua del bagno.


Timo
Antinfiammatorio ed espettorante.
Il timo è molto versatile e trova molteplici applicazioni nella medicina popolare: malattie da raffreddamento, disturbi digestivi, inappetenza, diarrea, dolori mestruali, dolori muscolari e reumatismi. É risaputo che l'infuso di timo ha un'azione lenitiva sui bronchi.
Suggerimento: dolcificate l'infuso con un po' di miele.






 


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San Valentino: storia, leggende e pozioni d'amore

 La festa di San Valentino affonda le sue origini nella Roma imperiale: il 15 Febbraio si festeggiavano i Lupercalia, in onore del dio Lupercus protettore delle messi e del bestiame. 
Alla vigilia di questa festa, era abitudine che le ragazze da marito mettessero in una giara un bigliettino con scritto il loro nome che poi veniva estratto da giovani ragazzi. Avrebbero fatto coppia durante tutto il tempo dei Lupercalia, ballando e cantando. Nonostante siano passati tanti secoli, questa festa ha sempre mantenuto il suo significato di celebrare il Vero Amore.
Con l'avvento del Cristianesimo, però, la Chiesa iniziò a non vedere di buon occhio questa festa pagana, fu così che nel V secolo d.C. Papa Gelasio I decise di trasformare i cosiddetti Lupercalia in una festa cristiana. E la divinità di Lupercus fu sostituita dal santo e martire Valentino, decapitato il 14 febbraio del 274 d.C.

Chi era Valentino?

Si racconta che San Valentino fosse nato a Terni in una famiglia benestante, per poi convertirsi al cristianesimo ed essere consacrato vescovo di Terni all'età 21 anni. Usava regalare fiori alle coppie di innamorati, si dice che mettesse pace tra i fidanzati e li incitasse a sposarsi e ad avere figli.
San Valentino Vescovo, fu martirizzato dall’imperatore Claudio II in quanto univa in matrimonio giovani coppie alle quali l’Imperatore aveva negato il consenso. Prima della sua esecuzione, Valentino che si era innamorato della figlia del suo carceriere, le scrisse una ultima lettera firmandola “dal tuo Valentino” frase che è arrivata fino ai nostri giorni. 
San Valentino è infatti noto come il protettore degli innamorati. 
Ci sono più teorie sulla vita di San Valentino, ma si racconta che il santo martire sia morto proprio il 14 febbraio.
 
Leggenda della rosa della riconciliazione
Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando.

Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore.
Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio.
La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.
Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.
 
 

 Leggenda dell'amore sublime


Questa leggenda narra di un giovane centurione romano di nome Sabino che, passeggiando per una piazza di Terni, vide una bella ragazza di nome Serapia e se ne innamorò follemente. Sabino chiese ai genitori di Serapia di poterla sposare ma ricevette un secco rifiuto: Sabino era pagano mentre la famiglia di Serapia era di religione cristiana. Per superare questo ostacolo, la bella Serapia suggerì al suo amato di andare dal Vescovo Valentino per avvicinarsi alla religione della sua famiglia e ricevere il battesimo, cosa che lui fece in nome del suo amore.  Purtroppo, proprio mentre si preparavano i festeggiamenti per il battesimo di Sabino (e per le prossime nozze dei giovani), Serapia si ammalò di tisi. Valentino fu chiamato al capezzale della ragazza oramai moribonda. Sabino supplicò Valentino affinché non fosse separato dalla sua amata: la vita senza di lei sarebbe stata solo una lunga sofferenza. Valentino battezzò il giovane, ed unì i due in matrimonio e mentre levò le mani in alto per la benedizione, un sonno beatificante avvolse quei due cuori per l'eternità. 
 
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Febbraio è per molti il mese dell’amore. Le coppie si scambiano piccoli doni durante cene romantiche in bellissimi ristoranti e i giovani innamorati passeggiano per strada tenendosi per mano. Ma le storie d’amore non sempre sono così semplici come sembrano: le emozioni sono un universo complesso da gestire, le relazioni potrebbero rivelarsi molto difficili ed i sentimenti cambiano facilmente… 

All’inizio è tutto meraviglioso, con il passare degli anni però le cose cambiano, subentrano i piccoli problemi, la casa, i figli, il lavoro, la monotonia; spesso la passione iniziale viene sepolta dalla routine della vita quotidiana. Non tutte le coppie riescono a superare queste fasi della relazione e tendono a vedere solo i difetti del proprio partner dimenticandosi che, sicuramente, se ci si è innamorati di quella persona un motivo (almeno uno, che diamine) c’era.

Esiste un rimedio a tutto ciò? Fin dall’antichità, a partire dalla preistoria, i nostri antenati erano soliti preparare pozioni magiche per gli scopi più disparati: dall’unguento per infondere coraggio, al filtro magico per la memoria.

E allora perché non inventare una pozione segreta per far durare in eterno una storia d’amore? Pensate alla realtà, alla vita di tutti i giorni... Infondo, non serve chissà quale "brodo di strega" per amarsi ogni giorno, gli ingredienti li avete sempre a disposizione: si parte da 1 kilo di amore incondizionato, perché l’impasto base deve pur sempre partire da qui. Si aggiunge dell’olio per far scivolare via i problemi, un cucchiaio di ironia per non prendersi mai troppo sul serio, una spolverata di autocritica perché nessuno è perfetto, qualche grammo di relax per ammorbidire la vita quotidiana, un po’ di creatività, una punta di peperoncino per mantenere viva la passione…

ed infine tanta tanta pazienza perché è fondamentale per passare una vita insieme....
 
 
 
BACIO
Dimmi cos'é un bacio
Se sfiorassi le mie labbra
con gli occhi
se solo, 
socchiuso,
ti schiudessi, lieve
petalo che segue il vento
se sfiorassi le mie labbra
anche solo con lo sguardo
ti direi cos'è un bacio
un soffio sul collo
ti ruba la voce
un brivido
e non mi chiederesti più nulla
se non
-tremando-
ancora
                                                                                         Manuela Vitrella