Giornata della Terra.

Meditazione e canalizzazione: Dea Madre Terra 
 
  
Il tema della Giornata della Terra 2026
La Giornata della Terra 2026, “Our Power, Our Planet”, evidenzia un punto centrale della crisi climatica: la transizione ecologica non dipende solo dai dati scientifici, ma dalla capacità di collegarli ai valori che orientano le nostre scelte quotidiane. -dal web-


Madre Terra. Se permettiamo che sia "infiammata" dalle guerre, poi inutile lamentarsi del surriscaldamento terrestre. La Terra è Vivente e come tale può riscontrare uno stato infiammatorio e febbricitante. Come é mera trovata pubblicitaria di reimpiantare un albero a fronte di centinaia o migliaia rimossi senza tentare la cura con la scusa dei costi. Ci costerà di più la diminuzione di aree verdi dedicate agli Umani


Da quello che è accaduto dopo una sessione in autonomia Pong Youp del 13/04/2018 hh 20.10
Comincio faticosamente, un po' di "malavoglia"...la mia parte sabotante.
Ma ho insistito, fatto i miei 15 m + 15 di una meditazione guidata. 
Ogni tanto mi distraggo, la mente...va, respiro, riesco a tornare alla meditazione.
Tengo gli occhi chiusi. È vedere senza vedere! È magnifico! Ricopro il mio corpo di Luce Christallina che parte dal Cuore, espando la Luce Christallina alla stanza, alla città, al Paese, al Mondo. Gioisco. Respiro. Sospiro.  Mi arriva Dea Terra: 
"Sono Divina...Sono Divina...Sono Divina!!!"
Fare l'Amore Sacro. Respiro. Sospiro. Sento la mia Sessualità e Sacralità.
Essere felicemente consapevole della mia Divina Sessualità. Sacra. Sacra non vuol dire intoccabile. Sacra vuol dire toccare con Rispetto e Amore. Sacra è Consapevole.
La Sessualità Sacra DEVE abbracciare altra Sacra Sessualità. Consapevolmente. 
E tutto SENZA VERGOGNA."
Grazie. Ringrazio il mio Corpo. Il canale Christallino tra Cielo e Terra.
Percepisco l'Energia (mentre faccio TaiChi) della Madre Terra...ops!..di Dea Terra!... e Gioisco di nuovo...felice di sentire l'Energia Sessuale di Dea Terra, mentre continuo ad espandere Energia Christallina di Amore Pulizia Rispetto per Madre Terra.
Madre Terra è una Dea. Vuole Amore. Amore Fisico. Contatto. Tatto. Con Tatto.
Vuole fare l'Amore da Dea!
Gli Umani violentano Dea Terra consapevolmente e inconsapevolmente per ignoranza, dormienti.
Credono di essere svegli. Sono dopati dalle dipendenze che si sono creati. Sono dopati dalle gabbie dorate.
Madre Terra prima di essere Madre è Dea. Femina. Divina.
Ogni cicca di sigaretta gettata da un finestrino, ogni sacchetto gettato in un corso d'acqua, ogni carta non raccolta è mancanza di rispetto alla Dea Madre.


Basta con questi schiaffi alla Dea Femina Terra.(ndr)
Quando siamo in giro sia a piedi, o in auto o qualsiasi altro mezzo, irradiamo Luce di Consapevolezza, Rispetto e Amore (ndr)
 
Ci ho impiegato un po' prima di trovare il coraggio di pubblicare quello che mi è arrivato con la canalizzazione, non è stata la prima volta ma sarà la inconsapevolezza di quanto possa essere importante diffondere, mancando di rispetto all'onore che Dea Terra mi concede, permettendole di utilizzare il mio Corpo e il mio Sè come Canale. Ma lo comprendo dopo perchè il messaggio da condividere, con chi si sentirà "attratto e leggerà", non è completo...

Domenica  22/04/2018 ore 14.00
Parco a.
Faccio radicamento/CC/ 5 elementi: tutto tace in me.

Domenica  22/04/02018 ore 15.00

Sono all'ombra in un parcheggio per esposizione auto, è domenica per fortuna, fa caldo, mentre aspetto una persona, mi apposto sotto la pensilina per ripararmi dal sole cocente. L'unico posto libero rimasto è proprio di fronte all'ingresso dell' autosalone, noto una bici di quelle per ciclisti intenditori. Dopo un po' viene fuori un signore dall'autosalone, io imbarazzata, nel frattempo avevo inserito il cd di James Brown quasi "a palla"...; chiedo scusa al tizio per aver approfittato spudoratamente della postazione. Scherzando, gli dico: In realtà avrei  bisogno di un'auto nuova! Lui: Oggi non mi sembra il caso... Sorridendo saluta, ci auguriamo buona giornata...(a me, se ci rifletto, mi sembra tutto strano).
Mentre aspetto ascolto James Brown. Ballo! Non resisto! Penso ai movimenti sexy che la musica mi suscita. Mi piace. Penso: qualcuno forse guarda. Non mi importa. Non intendo sentirmi strana o "sporca" o che vuole attirare attenzione con "quei" movimenti. Penso...poi comincia la canalizzazione. 

Dea Terra  È sensuale anche lei e finalmente "comunica" con me: "Avete dato un significato di sporco alla sensualità, al sexy. Io sono sensuale. io Donna Sento di esserlo. Le Donne non sono sporche per questo. Gli esseri umani mi "sporcano", sono DeaTerra. Incuranti della sensualità emanata. Ci camminate sopra come turisti sessuali annebbiati dalla dipendenza del sesso. Ma è dipendenza, piú che dipendenza sessuale,  basta sostituirgli la sostanza o l'argomento, ed è fatta. Perchè non provate neppure a conoscere la sensualità di Dea Terra e quindi neppure la vostra stessa sensualità che è sacra. È un cammino profondo non semplice ma non impossibile".
 
Ora sono seduta su di un prato all'ombra di un albero (un parco a S); ho fatto radicamento (grounding) il ComandoChristallin e 5 elementi.


In auto, mentre guido mando energia, energia Christallina dal Cuore a tutto il territorio che attraverso...energia di pulizia interiore ed esteriore...energia di Risveglio e Consapevolezza. È un comunicare continuo. Affinché ci possa essere un Risveglio di Consapevolezza e di Amore per la Terra. È Terra anche la strada asfaltata. Dea Terra si è fatta fare anche questo per farci viaggiare comodi, e noi  come la ripaghiamo? Gettando cicche di sigarette dal finestrino o sacchetti lasciati ai bordi delle strade...in mezzo ai cespugli. È violenza come è violenza quella verso le Donne. La Violenza verso le Donne è antica. C'è stato un tempo in cui le Donne erano riconosciute Dee Guerriere. E onorate per questo. Ora ci sono i mezzi e gli strumenti per cui non si puó fare finta che non ci riguarda solo perchè non tocca da vicino. Siamo tutti collegati. "La Divino Feminino è anche al Maschilino! Gli uomini che fanno violenza verso le donne, sono staccati (non so da cosa) sono amnemotizzati, hanno scordato di essere stati partoriti da una donna e quella donna è inconsapevole di essere una Dea, figlia di DeaMadreTerra. Sono qui per ricordare nella giornata a me dedicata (Domenica 22 aprile 2018 *Giornata della Terra*), ma non comprendo il senso e il bisogno se non parte dall'interno, che sono io che vi ospito. Tutti i giorni è la mia giornata!!!  Le Femine devono ricordare consapevoli la loro Sacralità, servirà per crescere i loro figli maschi in consapevolezza di Rispetto e Amore, solo cosi questa barbarie comincerà a finire. Come devono crescere le loro femmine a immagine e somiglianza di loro stesse che si Amano e si Rispettano. La Divino Feminina è anche nei maschi. Crescendo, sapendo di avere dentro l'una e l'altra e facendo pace con se stessi, la guerra verso la parte femina termina. La Donna deve ricordarsi che la sua Sensualità è Sacra e non puó utilizzarla per cupidigia. Se vuole fare del suo corpo un mezzo per corrispettivo che lo faccia, ma non è sensuale nè sessuale. È piatto di spaghetti esposto per farsi acquistare e ingurgitare invece che mangiare per gustare. Il Cibo è Sacro, è un Dono di DeaTerra. Pronunciate la Parola "PIACERE"  con Dignità e Rispetto.
Piacere! il Piacere è Pulito. È Piacere DeaTerra pulita!
Piacere! pronunciate...pronunciate...
Piacere!
Il Piacere Sessuale è Pulito. Guai a chi lo sporca"
Dea Donna Femina Madre Terra

Finalmente è arrivato il momento "Senza Vergogna".
Senza preoccuparmi dell'opinione altrui.
È da molto tempo che mi arrivano "messaggi" di ogni tipo sotto forma di numeri, di figure geometriche a me sconosciute..."obbligandomi" a documentarmi.


-Ora capisco perchè non riuscivo a rendere pubblica la canalizzazione post PONG YOUP (sopra)-
Non ricordavo la Giornata della Terra.
Dopo mi aspettava altro messaggio, e poi oggi chissà quante manifestazioni nella piazze...

La Terra dà e vuole Amore ogni giorno e esige, si, esige perchè sa di essere meritevole della nostra gratitudine.
Amore sempre per Lei (Terra) non c'è tempo non c'è spazio.

 Finalmente mi onoro dando un senso vero al nome del blog Animaoutfitepeperoncino, spesso mi sono chiesta perchè l'ho intitolato così.  Sono onorata di queste parole, se Dea Terra vorrà ancora "utilizzarmi" come canale ne sarò lusingata



PS: tutto è stato trascritto esattamente come è "arrivato" scrivendo a penna. 
Sembra tutto strano, senza senso?! anche a me. Ma a non renderlo pubblico mi sentivo peggio.

Saluti Lucenti e Luccicosi


💮💗💮



Dialoghi con la Madre Terra





Dialoghi con la Madre Terra
I Cinque Regni della Terra ci consegnano i loro Messaggi - Ecologia Globale Essena
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Prevenzione, terapia farmacologica e stile di vita
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Ricorrenza del I Maggio

aggiornato il 1 maggio 2024

«Sento che ora non è più l’epoca di fare dell’arte per l’arte, 
ma dell’arte per l’umanità»
Giuseppe Pellizza da Volpedo
 
 
In effetti mi sembra una presa in giro, con tutto quello che sta accadendo nel  mondo, il diffondere la paura del domani da parte dei grandi poteri verso la gente che non ha il tempo di riflettere dovendo badare alla sopravvivenza della propria famiglia, definire ancora "Festa del Primo Maggio=Festa dei Lavoratori. Giovani che, pur essendo qualificati stanno smarrendo i loro sogni ed aspettative. La mancanza di empatia. Il "ma si che me ne frega, tanto io sto bene!". Poi lo stare bene è tutto da vedere.  Però meglio caricarsi sempre di positività, pur senza perdere il senso della realtà. Non ci possiamo permettere il lusso, e non dobbiamo permettere, che ci vengano tolti i sogni. Prendiamoci la responsabilità di non farci anestetizzare le cellule neuronali. Non è necessario evitare totalmente la tv o telefono o pc. Il giusto sta nel saper dosare. Certo dedicare più tempo alle riflessioni, quello si! Anche qualche minuto al giorno appena svegli e la sera prima di dormire, piccole pillole di introspezione, ampliano la mente e ci rendono più forti interiormente. Se siamo forti dentro, chissà affrontiamo con più coraggio gli eventi e abbiamo la capacità di discernere. A proposito ogni anno al concerto del Primo Maggio a Roma ci sono Uomini e Donne quindi Esseri Umani quindi Lavoratori e Lavoratrici che contribuiscono, lavorano incessantemente notte e giorno... e forse sottopagati. Oltre a tante categorie che lavorano il Primo Maggio, medici, infermieri, lavoratori dei supermercati, e... altri metteteceli voi! E per favore non dite la frase di circostanza ipocrita che "loro almeno un lavoro ce l'hanno"! Se state pensando questa frase vuol dire che ve ne fregate altamente del vostro prossimo. E ormai siamo consapevoli che siamo un tutt'uno. Altrimenti come lo si spiega che appena cominicia una crisi lavorativa, si espande anche laddove sembrava esserci ricchezza e immunità da questa problematica?
NB: un pensiero a chi non ha un lavoro e a chi lo perso. C'è sempre un'altra via. Mai arrendersi👍 In effetti da festeggiare non c'è nulla relativamente all'argomento lavoro, da soffermarsi a riflettere per arrivare alle soluzioni, quello si! E vale per tutti, è inutile continuare a girarsi dall'altra parte, ognuno di noi è res-pons-abile!


Festa dei Lavoratori?! L'Uomo o la tecnologia?

Da millenni l'uomo sfrutta l'energia dei propri muscoli, quella dei muscoli degli animali quella del vento, quella del sole.
Negli ultimi due secoli, carbone, petrolio, elettricità hanno ri-evoluzionato la vita dell'uomo. Congegni impressionanti, dotati di memoria, database, personal computer, microscopici per dimensione ma macro per funzionalità...detti "cervelli elettronici", fanno calcoli, elaborano progetti ed operazioni per i quali fino a non molto tempo fa occorrevano centinaia di Esseri Umani.
Le profondità marine esplorate e sfruttate per estrarre petrolio. La forza del vento per produrre energia...
Ci si compiace di tutto questo. Ma ci si dovrebbe soffermare qualche volta e riflettere su questo presente e/o futuro "favoloso".
Domandarsi se l'uomo davvero dovrà/potrà lasciare il suo posto per fare totalmente spazio alla tecnologia.
No: l'essere umano non deve essere sostituito in toto dalla tecnologia che egli stesso ha scoperto e forgiato.
La tecnologia deve essere utilizzata solo come supporto alla qualità della vita.
É la mente umana che ha saputo sfruttare le possibilità della scienza. È la genialità del cervello umano che ha rivolto a proprio vantaggio le forze magnifiche della Natura.
Quindi: come è sempre stato, l'uomo deve restare il fulcro della scena lavorativa.
La tecnologia, gli sviluppi, l'evoluzione di qualsiasi macchina non possono/devono, non dobbiamo permetterlo, eliminare il valore ed il potenziale del cervello umano, anzi, dimostrare che esso prevale.
Dopo la scoperta dell'atomo, ci saranno altre energie che si potranno utilizzare grazie al sole, all'aria, agli oceani. Ma è e sarà sempre il cervello dell'uomo ad incanalarle. L'augurio che lo faccia non per il tornaconto individuale ma sempre per il Suo Bene.
Suo Bene=Bene Umanità, era il pensiero prevalente di Nikola Tesla

Le origini del primo maggio
 La festa dei lavoratori affonda le sue radici in un periodo di significative manifestazioni per i diritti degli operai durante la Rivoluzione industriale negli Stati Uniti d'America, guidate dall'Associazione dell'Ordine dei Cavalieri del Lavoro.
Il 1º maggio 1886, in occasione del 19º anniversario dell'entrata in vigore della legge dell'Illinois sulle otto ore lavorative, la Federation of Organized Trades and Labour Unions lo stabilì come giorno di scadenza limite per estendere tale legge in tutti gli Stati, pena l'astensione dal lavoro, con uno sciopero generale a oltranza.
In quel giorno, anche Chicago partecipò allo sciopero generale, in particolare gl operai della fabbrica McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l'assembramento, sparò sui manifestanti, uccidendone due e ferendone molti.
 
In Italia, appena si diffuse la notizia dell'assassinio degli esponenti anarchici di Chicago nel 1888, molti operai livornesi si rivoltarono prima contro le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura della città di Livorno, dove si diceva che si fosse rifugiato il console degli Stati Uniti. Nel 1919 la Fiom riuscì a firmare con la Confederazione degli industriali, un accordo per la riduzione d'orario a otto ore giornaliere e 48 settimanali.
La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l'articolo Per primo maggio, uscito il 26 aprile 1890: «Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d'ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento»

Giuseppe Di Vittorio: La voce dei lavoratori
Lavoratori in un Primo Maggio di fine Ottocento
Nato in una famiglia di braccianti pugliesi nel 1892, diventerà il fondatore del più grande sindacato dell’Italia democratica, deputato all’Assemblea Costituente, esponente di spicco del PCI nel dopoguerra, presidente della Federazione Sindacale Mondiale.
Una vita, quella di Giuseppe Di Vittorio, intensa e complicata : costretto a fare il bracciante, a causa della morte del padre per un incidente sul lavoro nel 1902; dopo avere appena imparato a leggere e scrivere sommariamente, teneva un quaderno in cui annotava termini ignoti che udiva, mettendo da parte faticosamente i soldi per acquistare un vocabolario
Già negli anni dell'adolescenza, a 12 anni circa, aveva iniziato un'intensa attività politica e sindacale con Aurora Tasciotti; inizialmente di idee anarchiche, passò poi al socialismo, e a soli 15 anni fu tra i promotori del Circolo giovanile socialista della città, mentre nel 1911 a soli 19 anni passò a dirigere la Camera del Lavoro di Minervino Murge.
 
 
Giuseppe Di Vittorio, come ricorda Pietro Ingrao in un’intervista del 1987 “è stato il simbolo di tutta un’Italia oppressa che si alzava in piedi e che poneva il problema del suo riscatto e della sua emancipazione”. Sempre schierato dalla parte dei lavoratori, dei ceti sociali più deboli, ha dato un grande contribuito alla ricostruzione dell’Italia nel dopoguerra: non va dimenticato il suo impegno nella stesura della Carta costituzionale, ancora oggi tra le più avanzate al mondo in materia di riconoscimento e di garanzia dei diritti sociali. 
 
"Fino a quando il LAVORO non sarà STABILE e BEN PAGATO, non chiamatelo lavoro. Fino a quando non consentirà alle persone di comprare casa, di mantenere/(provvedere dignitosamente, ndr.) la propria famiglia e di fare progetti non c’è nulla da festeggiare". 
 fonte: S. V. contatto feisbuc
 
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e per stemperare la profondità dell'argomento:

25 aprile: Liberazione?! (da ricordare)

Ricordare la nostra storia, farla conoscere alle generazioni di oggi e quelle a venire. In un epoca di multimedialità, virtuale. Riscoprire i libri. Quelli della testimonianza storica. Solo se non si vuole  non ci si può documentare. I motori di ricerca permettono vasta scelta anche per chi non predilige la carta. Un post breve, da leggere in pochi minuti, ma che porti ad un ricordo indelebile. Se ora riusciamo a scrivere ciò che vogliamo, purtroppo a volte cose sciocche, se siamo in grado di esprimere le nostre opinioni lo dobbiamo a chi ci ha preceduto e si è immolato per il futuro. Rendiamogli il rispetto che si meritano. Riconoscendo, apprezzando, conservando, difendendo la nostra Libertà con fermezza. Senza violenza, si puó!

 

ALLE FRONDE DEI SALICI
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
                           SALVATORE QUASIMODO
          (da Giorno dopo giorno)


-Con l'avanzare della buona stagione, le incursioni aeree sulle città italiane quell'anno si moltiplicarono, via via più furiose; e i bollettini militari, per quanto recitassero la parte dell'ottimismo, accusavano ogni giorno distruzioni e stragi. Roma, tuttavia, veniva risparmiata; ma la gente oramai snervata e impaurita dalle notizie strane che correvano dovunque, incominciava sentirsi meno sicura. Le famiglie possidenti i erano trasferite in campagna; e i rimasti (la grande folla) incontrandosi in strada, sui tram, negli uffici, si guardavano in faccia fra loro, anche fra sconosciuti, tutti con la stessa domanda assurda nelle pupille.-


...Dall'interno del convoglio, qualche voce ignota la raggiunse per gridarle d'andar via: se no quelli, tornando tra poco, avrebbero preso lei pure...


L'interno dei carri, scottati dal sole ancore estivo, rintronava sempre di quel vocio incessante. Nel suo disordine s'accalcavano dei vagiti e degli alterchi, delle salmodie da processione, dei parlottii senza senso, delle voci senili che chiamavano la madre; delle altre conversavano appartate, quasi cerimoniose, e delle altre che perfino ridacchiavano. E a tratti su tutto questo si levavano dei gridi sterili agghiaccianti; oppure altri, di una fisicità bestiale, esclamanti parole elementari come "bere!" e "aria!". Da uno dei vagoni estremi, sorpassando tutte le altre voci, una donna giovane rompeva a tratti in certe urla convulse e laceranti, tipiche delle doglie del parto.
tratto da: La Storia di Elsa Morante (che vi consiglio di leggere assolutamente, ndr)



Sandro Pertini, Discorso alla Camera, 23 Aprile 1970
“Qui vi sono uomini che hanno lottato per la libertà dagli anni ’20 al 25 aprile 1945. Nel solco tracciato con il sacrificio della loro vita da Giacomo Matteotti, da don Minzoni, da Giovanni Amendola, dai fratelli Rosselli, da Piero Gobetti e da Antonio Gramsci, sorge e si sviluppa la Resistenza.

Il fuoco che divamperà nella fiammata del 25 aprile 1945 era stato per lunghi anni alimentato sotto la cenere nelle carceri, nelle isole di deportazione, in esilio. Alla nostra mente e con un fremito di commozione e di orgoglio si presentano i nomi di patrioti già membri di questo ramo del Parlamento uccisi sotto il fascismo: Giuseppe Di Vagno, Giacomo Matteotti, Pilati, Giovanni Amendola; morti in carcere Francesco Lo Sardo e Antonio Gramsci, mio indimenticabile compagno di prigionia; spentisi in esilio Filippo Turati, Claudio Treves, Eugenio Chiesa, Giuseppe Donati, Picelli caduto in terra di Spagna, Bruno Buozzi crudelmente ucciso alla Storta.

I loro nomi sono scritti sulle pietre miliari di questo lungo e tormentato cammino, pietre miliari che sorgeranno più numerose durante la Resistenza, recando mille e mille nomi di patrioti e di partigiani caduti nella guerra di Liberazione o stroncati dalle torture e da una morte orrenda nei campi di sterminio nazisti.
                                                       

"Io trovo vergognoso che tanti italiani e tanti europei abbiano scelto come vessillo il signor (si fa così per dire) Arafat. Questa nullità che grazie ai soldi della Famiglia Reale Saudita fa il Mussolini ad perpetum e che nella sua megalomania crede di passare alla Storia come il George Washington della Palestina. Questo sgrammaticato che quando lo intervisti non riesce nemmeno a compilare una frase completa, un discorso articolato. Sicché per ricomporre il tutto, scriverlo, pubblicarlo, fai una fatica tremenda e concludi che paragonato a lui perfino Gheddafi diventa Leonardo da Vinci. Questo falso guerriero che va sempre in uniforme come Pinochet, mai che indossi un abito civile, e che tuttavia non ha mai partecipato ad una battaglia. La guerra la fa fare, l'ha sempre fatta fare, agli altri. Cioè ai poveracci che credono in lui. Questo pomposo incapace che recitando la parte del Capo di Stato ha fatto fallire i negoziati di Camp David, la mediazione di Clinton. No-no-Gerusalemme-la-voglio-tutta-per-me, Questo eterno bugiardo che ha uno sprazzo di sincerità soltanto quando (en privè) nega a Israele il diritto di esistere, e che come dico nel mio libro si smentisce ogni cinque secondi. Fa sempre il doppio gioco, mente perfino se gli chiedi che ora è, sicché di lui non puoi fidarti mai. Mai! Da lui finisci sistematicamente tradito. Questo eterno terrorista che sa fare solo il terrorista (stando al sicuro) e che negli Anni Settanta cioè quando lo intervistai addestrava pure i terroristi della Baader-Meinhof. Con loro, i bambini di dieci anni. Poveri bambini. (Ora li addestra per farne kamikaze. Cento baby-kamikaze sono in cantiere: cento!). Questa banderuola che la moglie la tiene a Parigi, servita e riverita come una regina, e che il suo popolo lo tiene nella merda. Dalla merda lo toglie soltanto per mandarlo a morire, a uccidere e a morire, come le diciottenni che per meritarsi l'uguaglianza con gli uomini devono imbottirsi d'esplosivo e disintegrarsi con le loro vittime. Eppure tanti italiani lo amano, sì. Proprio come amavano Mussolini. Tanti altri europei, lo stesso.“  -Oriana Fallaci-
*Oriana Fallaci: giornalista, scrittrice, attivista, italiana. Ha partecipato giovanissima alla Resistenza Italiana. La prima donna ad andare al fronte come inviata speciale. Ha fatto sempre discutere per le sue prese di posizione contro l'Islam soprattutto nei suoi ultimi anni di vita, dopo l'11 settembre. Ha scritto piú di dieci libri vendendo oltre venti milioni di copie in tutto il mondo.

La Bufera

La bufera che sgronda sulle foglie
dure della magnolia i lunghi tuoni
marzolini e la grandine,
(i suoni di cristallo nel tuo nido
notturno ti sorprendono, dell'oro
che s'è spento sui mogani, sul taglio
dei libri rilegati, brucia ancora
una grana di zucchero nel guscio
delle tue palpebre)
il lampo che candisce
alberi e muro e li sorprende in quella
eternità d'istante - marmo manna
e distruzione - ch'entro te scolpita
porti per tua condanna e che ti lega
più che l'amore a me, strana sorella, 
e poi lo schianto rude, i sistri, il fremere
dei tamburelli sulla fossa fuia,
lo scalpicciare del fandango, e sopra
qualche gesto che annaspa...
Come quando
ti rivolgesti e con la mano, sgombra
la fronte dalla nube dei capelli,                                   
mi salutasti - per entrar nel buio.

                                                           Eugenio Montale

Struggente, dolorosa descrizione con dovizia di particolari del fragore della bomba, di ciò che distrugge, ma racchiude una speranza di luminosa fiducia nella Donna o in quella parte femminina presente in entrambi i sessi, e non è per mero femminismo il sentire questa sensazione, tutt'altro. Per la fiduciosa speranza che gli Uomini riscoprano dentro se stessi quella Luce, la Luce che fa accettare la parte oscura che si cela dentro ognuno di noi. E solo riconoscendo ed accettando la nostra parte oscura, potremo accettare l'altro e smettere di combatterlo. Partorendo noi stessi in pienezza totale, si potrebbe mettere fine all'eterno uno contro l'altro. Con questa consapevolezza smetteremmo di essere come burattini i cui fili sono tenuti da chi crede di essere potente. In realtà abbiamo tutti un grande potere. Siamo solo come vulcani quiescenti... il risveglio puó avvenire senza fare danni come invece accade quando i vulcani si risvegliano. 
 

filmografia che vi suggerisco per celebrare la Resistenza d'Italia

Un Grande Maestro Oracolo diceva: "a tutti gli uomini di buona volontà". Noi siamo il genere Umano...dobbiamo solo ritrovare l'Essenza. È un dovere verso i piccoli di genere Umano futuri.

Ogni figlio è figlio nostro. Anche se:" I vostri figli, non sono figli vostri..."*Gibran.  
Vale nonostante chi non crede al filo invisibile che ci unisce tutti.
Utopia?! Forse... 
So benissimo che queste considerazioni risultano fantascientifiche in un contesto di lotte di tutti contro tutto; io voglio ricordare Anna Frank: "È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo".



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