Diario di viaggio: Roma

Oggi vi parlerò di una città che mi ha particolarmente affascinato: Roma.  
Vi descriverò i luoghi che ho visitato e le meraviglie della Città Eterna!
Roma è una delle città più iconiche, antiche e più visitate. Conquista il 4° posto in classifica come capitale visitata nel mondo e seconda classificata in Europa, con affascinanti racconti di incontri, personaggi della storia, amori, misteri e tradimenti. 

Cosa visitare a Roma...
 
 
 
 per viaggiare comodi? #sceltidaestchic #shein, buon viaggio
  • Foro Romano

Puoi cominciare il tuo giro dai Forum Imperiali, in particolare i mercati di Traiano, che è il primo centro commerciale multilivello del mondo. È inoltre possibile esplorare la Via Biberatica, la più antica strada romana della città.
I Mercati di Traiano sono stati costruiti per l'imperatore Traiano dal leggendario architetto Apollodoro di Damasco intorno al 107-110 d.C. I mercati sono considerati il primo grande complesso commerciale al mondo con circa 150 negozi e uffici amministrativi. I mercati erano adiacenti al Foro di Traiano, dove si trova ancora la spettacolare Colonna Traiana. 

  • Colosseo
Gli imperatori Vespasiano e Tito fecero costruire il Colosseo tra il 72 e l'80 d.C. Esso funzionava principalmente da anfiteatro dove i Romani di ogni classe sociale potevano recarsi per farsi intrattenere da giochi piuttosto cruenti.

Si poteva assistere a lotte fra gladiatori e leoni, a una bella caccia vecchio stile o anche a un'esecuzione. Occasionalmente, il Colosseo ospitava eventi di natura più elevata, come nel caso di una 'munera': una famiglia affittava l'anfiteatro per tenervi un cerimonia religiosa privata e ostentare così il proprio potere e la propria influenza.

Nel corso dei secoli, il Colosseo è stato depredato dai cacciatori di tesori e devastato dai terremoti e dal tempo, ma resta ancora impressionante grazie ai suoi 80 ingressi e al complicato sistema di argani, rampe e botole poste sotto il pavimento e azionate dagli schiavi che consentiva ad animali, uomini, e scenografie di essere sollevati nell'arena.

Fino a 80 mila persone riuscivano ad accalcarsi al suo interno nel suo periodo d'oro, ma ora le autorità locali limitano l'ingresso a un (comunque elevato) numero di 3 mila persone. 
il Colosseo è l'anfiteatro più grande al mondo. Sono al momento, in corso, lavori di restauro che gli consentiranno di fare di nuovo da cornice ad eventi culturali. 

  • Mausoleo di Cecilia Metella

Questo mausoleo venne costruito durante il regno dell'Imperatore Augusto in onore di Cecilia Metella, figlia del Console romano. Il mausoleo ha una forma circolare simile a quello di Augusto, ma di dimensioni più ridotte. La tomba è una delle più belle e meglio preservate fra quelle lungo la Via Appia. Nonostante la tomba stessa sia un po' in rovina, è ancora uno spettacolo da ammirare. La costruzione è affascinante e merita una visita.
  • Villa Quintili

Questa villa sontuosa era la residenza più grande e lussuosa dell'Antica Roma e apparteneva ai fratelli Quintili. Tuttavia, i fratelli non poterono godersela molto a lungo perché l'Imperatore Commodo mise gli occhi sull'edificio e fece uccidere i due fratelli per impossessarsene.  Uno degli aspetti principali della villa è il complesso di terme ben conservato con piscina, calidario e frigidario. Per l'epoca era molto moderna!!



  • Cappella Sistina

Ammira i famosi affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina: La creazione di Adamo sul soffitto e Il Giudizio Universale sul muro dell'altare.
Michelangelo creò più di 300 figure su oltre 500 m quadrati di soffitto. A distanza di 22 anni lavorò poi all'affresco Il Giudizio Universale, che occupa l'intero muro sopra l'altare.

  • Musei Vaticani

Le Stanze di Raffaello, la Galleria delle carte geografiche e la Deposizione di Caravaggio ed il Cortile della Pigna di Bramante, sono solo alcune fra le attrazioni principali, e ognuna è un pezzo forte di storia invidiato da qualsiasi altro museo del mondo.

  • Giardini Vaticani

Dietro ai musei c'è uno dei giardini più privati del mondo. Traboccante di fontane, sculture e alberi, questo è il luogo dove il Pontefice passeggia quando ha bisogno di un po' di tempo per sé.
Costruiti originariamente nel XIII secolo, i Giardini Vaticani si estendono per circa 23 ettari di campi di fiori, sculture, fontane e addirittura alcuni edifici medievali. La leggenda narra che, quando furono costruiti, i Giardini Vaticani furono coperti con la terra sacra del Monte Calvario, dove Gesù fu crocifisso. In passato, questi meravigliosi giardini erano accessibili solo a coloro che avessero abbastanza potere ed influenza.

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  • Musei Capitolini

I Musei Capitolini (plurale poiché si tratta di quattro edifici in cima ad uno dei famosi sette colli di Roma) ospitano un'affascinante collezione di arte e reperti che narrano l'accattivante storia di Roma.
Nel 1734, Papa Clemente XII decise di rendere un'importante collezione di opere d'arte e sculture antiche accessibile in modo permanente agli abitanti di Roma. Creò con questo atto magnanimo il primo museo del mondo, che si trova in cima ad uno dei sette colli di Roma e domina l'antico Foro Romano. È un vero tripudio di storia.

  • Piazze e fontane di Roma

Roma è famosa per le sue piazze affascinanti. Da Piazza della Rotonda di fronte all'antico Pantheon, piacevolmente riservata, al clamore di Piazza Navona; da Piazza di Spagna, un luogo senza pari per osservare le persone, ai fiori e al cibo fresco offerti a Campo de Fiori, girovagare da una piazza all'altra rappresenta un modo fantastico per trascorrere un pomeriggio suggestivo.

E poi le fontane: può capitarti di svoltare l'angolo e ritrovarti di fronte alle più mirabili fontane ornamentali in marmo che tu abbia mai visto. La Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona è impressionante e poi anche Piazza di Spagna ha la sua Barcaccia. Ma la migliore di tutte è di gran lunga la Fontana di Trevi - si dice che lanciando una monetina verso il Nettuno tu possa garantirti il privilegio di ritornare nella Città Eterna. Questo spiega perché si calcola che vengano lanciati circa 3.000 euro nella fontana ogni giorno (!) Sorprendente vero?!
  • Piazza di Spagna e Trinità dei Monti
Con i suoi 135 gradini ci fa godere di un incantevole panorama. Meraviglioso scenario per le sfilate di alta moda e celebre protagonista di numerosi film, Piazza di Spagna è conosciuta e amata in tutto il mondo.

Perchè non ripercorrere i luoghi visitati dal celebre professor Langdon, nel romanzo di Dan Brown, diventato un bellissimo film, diretto da  Ron Howard: "Angeli e Demoni"? Siamo tutti pronti? cominciamo! 
  • Pantheon 
  • Chiesa di Santa Maria del Popolo 
  • Basilica di San Pietro 
  • Chiesa di Santa Maria Della Vittoria 
  • Fontana dei Quattro Fiumi  
  • Castel Sant'Angelo 

1) Pantheon

Il Pantheon, in greco, è il luogo in cui si riuniscono tutti gli Dei. La funzione che doveva svolgere nell’antica Roma è ancora incerta. Secondo gli storici fu costruito per accogliere le statue di molte divinità della Roma pagana, ma il nome può derivare anche dal fatto che la cupola richiamava la volta celeste. Quasi sicuramente Agrippa ne voleva fare un tempio dedicato al culto degli Dei Marte e Venere.


Quando l’Impero cadde, il Pantheon fu abbandonato fino a quando l’imperatore di Bisanzio, lo cedette nel 608 a Bonifacio IV che lo consacrò alla Madonna e a i martiri cristiani. Successivamente ebbe anche la funzione di fortilizio e nel 1652 Urbano VIII Barberini eliminò il rivestimento bronzeo delle travi del portico dalle quali ottenne 80 cannoni designati a Castel Sant’Angelo e le quattro colonne del baldacchino situato a S. Pietro. Con la proclamazione dell’Unità d'Italia il Pantheon ebbe la funzione di sacrario dei re d’Italia e i successivi restauri eliminarono le cancellate del pronao e le famose “orecchie d’asino”, i campanili aggiunti da Gian Lorenzo Bernini.
 
La cupola del Pantheon è una delle meraviglie delle costruzioni di tutti i tempi: un vero gioiello di tecnologia che ha retto a 2000 anni di terremoti. La cupola in calcestruzzo, infatti, venne costruita seguendo una tecnica d’avanguardia che usava materiali sempre più leggeri mentre dal basso ci si spostava verso l’alto. Gli architetti usarono un conglomerato particolarmente leggero (opus caementicium) formato da malta e da scaglie di travertino, sostituite man mano che si sale da lapilli e pietra pomice. Sotto alle pietre c’è una struttura di legno a cui bisogna aggiungere molti archi di scarico su cui si distribuisce il peso.
 

2) Chiesa di Santa Maria del Popolo

Dal Pantheon dirigiamoci verso la piazza, percorrendo Via del Seminario, proseguire lungo Via del Corso in cui troveremo la Chiesa di Santa Maria del Popolo. Una volta all'interno dirigiamoci sul lato sinistro della navata, per cercare la nota Cappella Chigi, quella in cui il professor Langdon ritrova il corpo senza vita del primo cardinale.
 

3) Basilica di San Pietro

La Basilica di San Pietro, che presenta uno stile rinascimentale, è uno dei luoghi sacri più venerati del Cristianesimo, nonché una delle chiese più grandi del mondo. Molti differenti celebri architetti si sono alternati a capo di questo progetto durante la sua costruzione durata 120 anni. Maestri del Rinascimento come Donato Bramante, Michelangelo, Gian Lorenzo Bernini e Raffaello hanno avuto la loro parte, e ognuno ha contribuito con parti diverse. È sorprendente che il risultato sia perfetto così com'è.
Importanti anche la cupola, il Baldacchino del Bernini (al centro della chiesa) e la Pietà di Michelangelo (l'unica opera d'arte che abbia mai firmato). Nella cripta della Basilica si trovano le tombe di molti re e regine, così come papi e santi, dal X secolo ai giorni nostri. Da un ingresso separato si possono anche raggiungere le vicine Grotte Vaticane.

(Il "Cupolone")

Progettata da Michelangelo, la cupola della Basilica di San Pietro è il punto di osservazione più alto della Città Eterna ed è la cupola più grande del mondo.

4) Chiesa di Santa Maria della Vittoria

Dirigiamoci nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria, in questa chiesa si trova il noto monumento l’Estasi di S. Teresa, a questo punto del film il professor Langdon intuisce che le tappe della città sono accomunate dalla presenza delle opere di Gianlorenzo Bernini.


5) Fontana dei Quattro Fiumi

La Fontana dei Quattro Fiumi rappresenta uno dei vertici del Barocco, delle fontane di Roma ed è all’origine della famosa rivalità fra Bernini e Borromini: la realizzazione della fontana era stata assegnata a Borromini, ma Bernini riuscì ad accattivarsi i favori di Innocenzo X e ad ottenere la committenza.

6) Castel Sant'Angelo

Sulle sponde del Tevere troneggia questa struttura cilindrica intrisa di storia che è al contempo un mausoleo, un monumento e un museo. Un edificio risalente a circa 2000 anni fa, che fu inizialmente il mausoleo dell'imperatore Adriano. E' stato il palazzo papale antecedente a San Pietro.

Per oggi è tutto....buon viaggio e divertitevi!
 
 
 
 

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Il carciofo

Il carciofo (Cynara scolymus), appartiene alle Composite, è originario dell'Europa meridionale e dell'Africa settentrionale. Le sue infiorescenze commestibili sono costituite da un centro carnoso avvolto da numerose brattee più o meno spinose. Vi sono varietà autunnali e primaverili.
 
TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SUL CARCIOFO 
Kcal/100 g: 22 
Grassi: 0,2 g
Proteine: 2,7 g
Glucidi: 2,5 g
Fibre: 5,5 g
Colesterolo: O
Vitamine: tiamina (vit. B1) 0.06 mg; riboflavina (vit. B2) 0,10 mg: niacina (vit. B3) 0.50 mg; acido Eo-lico (vit. B9) 68.00 mcg; vit. A 18 mcg; vit. C 12 mg.
Sali minerali: sodio 133 mg; potas-sio 376 mg: ferro 1,0 mg; calcio 86 mg: 57 mg; zinco 0,8 mg. Perche fa bene: contiene acido folico, inulina (una sostanza prebiotica), cinarina (una sostanza anticolesterolo ed epatoprotettrice), tannino e mucillagini. È indicato in caso di alti livelli di colesterolo cattivo e/o di trigliceridi, epatiti, stipsi e disturbi digestivi.


Il carciofo in questi ultimi anni è stato al centro di importanti progetti di ricerca Tali studi hanno evidenziato che tra i costituenti del carciofo le sostanze fenoliche e un polisaccaride, l'inulina. 0 Particolarmente interessante dal punto di vista nutrizionale. Oltre alle proprietà epatoprotettive ben note del carciofo. esistono infatti studi recenti da cui è emerso che l'inulina è in grado di ridurre il tasso di colesterolo LDL e di trigliceridi del sangue e di contrastare l'aumento della glicemia. La parte commestibile contiene anche acido clorogenico (CA),  un antiossidante naturale preventivo delle patologie arteriosclerotiche e cardiovascolari. Il più noto tra i principi attivi del carciofo rimane tuttavia la cinarina, una sostanza disintossicante che stimola la produzione della bile, facilitando la digestione dei grassi e l'eliminazione del colesterolo LDL, stimolando la peristalsi intestinale e favorendo la rigenerazione delle cellule epatiche danneggiate. Inoltre, la cinarina agisce sui reni, consentendo un miglior drenaggio delle tossine. 

Ricette per la salute 
ALTI LIVELLI DI COLESTEROLO CATTIVO (LDL): QUANDO SONO DI STAGIONE, MANGIARE CARCIOFI CRUDI 3-4 VOLTE A SETTIMANA.
MALATTIE EPATICHE: OLTRE AL CONSUMO REGOLARE (QUANDO SONO DI STAGIONE ANCHE TUTTI I GIORNI) DI CARCIOFI CRUDI OPPURE LESSATI O IN PADELLA, SI CONSIGLIA L'ASSUNZIONE DI ESTRATTI DI CINARINA (IN ERBORISTERIA O IN FARMACIA) PER CICLI DI 2 MESI CONSECUTIVI.  
DIABETE: QUANDO SONO DI STAGIONE, MANGIARE CARCIOFI LESSATI O COTTI IN PADELLA 3-4 VOLTE A SETTIMANA. 


*Notizie certe sulla coltivazione del carciofo in Italia risalgono al '400, quando dalla zona di Napoli la coltura del carciofo si diffuse prima in Toscana - Caterina de' Medici ne fu una grande consumatrice - e poi  in molte altre regioni*
Il fiore che protegge e rigenera il fegato 
IL CARCIOFO IN CUCINA 
• COME ANTIPASTO: SI PUÒ CONSUMARE CRUDO IN PINZIMONIO O FINEMENTE AFFETTATO IN INSALATA. • COTTO: IN UMIDO DA SOLO O CON LE PATATE, IMPANATO E FRITTO, LESSO, AL FORNO FARCITO O SENZA ALTRI INGREDIENTI. ALTRI USI AUMENTAR!: LE INFIORESCENZE PIÙ PICCOLE VENGONO MESSE SOTT'OLIO O SOTT'ACETO. L'INFUSO DI FOGLIE È UTILIZZATO IN LIQUORERIA. 


MASCHERA DEPURATIVA AL CARCIOFO 
Ingredienti: un cuore di carciofo; 1 cucchiaio di olio d'oliva extravergine; il succo di mezzo limone. Preparazione: prendere il cuore di un carciofo e farlo bollire in poca acqua per alcuni minuti. Frullare il carciofo con l'olio e il succo del limone, fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Applicazione: evitando il contorno occhi, applicare il composto su viso e collo, lasciandolo agire per 10 minuti. Poi eliminare con acqua tiepida. Ripetere 2-3 volte alla settimana. 




 

COME PULIRLO:
Via peluria interna e brattee più esterne. Eliminare le foglie esterne più dure e la peluria interna, se presente. Il gambo può essere usato cotto se privato delle foglie e della parte esterna coriacea e amara. Vanno poi immersi in acqua e succo di limone affinché non anneriscano. 

MAMMOLA VERDE 
Fonte di cinarina e clorofilla salva fegato. Detto anche romano, questo carciofo contiene un mix di cinarina e clorofilla altamente disintossicante. Ottimo farcito con pangrattato e un trito mentuccia e aglio.











SPINOSO
Consumato crudo attiva l'intestino e ripulisce la ghiandola epatica È un tipo di carciofo ottimo affettato sottilmente e servito crudo: in questo modo si preservano intatte tutte le sostanze disintossicanti che contiene.   











VIOLETTO
Ricco di fenoli e disintossicante. Il suo colore è dovuto alla presenza di antociani, che contrastano le tossine note come radicali liberi. Meglio consumrli lessati o cotti in padella con olio. 







La ricetta C'est chic! & animaoutfitepeperoncino: carciofi e salmone al forno.
Per 1 persona:
condisci 200gr di filetto di salmone con succo di limone, sale e pepe, poi mettilo in una teglia sopra un mix di rosmarino, salvia e prezzemolo. Sistema intorno al salmone 4 carciofi ben mondati e tagliati a spicchi sottili e inforna per 20m a 180°C, girando 3-4 volte i carciofi. 
PS: in alternativa si puo fare anche come ripieno in torta di pastasfoglia
BUON APPETITO!!!


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Le Fave

Le Fave


 LE FAVE
(55 kcal l'etto)
fresche non contengono grassi, mentre nella versione secca portano vitamine del gruppo B e PP e proteine; sono lassative e combattono i ristagni.

Le alleate contro esaurimenti e anemia
Sono le fave secche o fresche, sono legumi che riforniscono l'organismo di ferro, vitamine e proteine anti stanchezza, indispensabili in primavera.

Le fave sono un antico legume consumato dai popoli del bacino del Mediterraneo da millenni, ancor prima dei fagioli.
Quelle fresche, che vengono raccolte proprio adesso, ad aprile, sono un alimento fortemente ricostituente e dunque molto adatto a sostenere l’organismo al cambio di stagione. Fonti di vitamine del gruppo B (come la riboflavina, l’acido folico e la tiamina) e di vitamina E, le fave contengono anche potassio, zinco, magnesio, fosforo, rame e ferro. Il ferro in particolare, ottimo rimedio contro l’anemia e la stanchezza di primavera, viene assorbito più facilmente dai tessuti se si assume, contemporaneamente, la vitamina C, anch’essa presente in questo legume. Per facilitare maggiormente l’assorbimento del ferro basterà abbinare alle fave altri alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi, peperoncino, verdure a foglia verde (soprattutto la rucola), pomodori, piselli e prezzemolo.


Abbinale sempre ai carboidrati
Le proteine contenute in abbondanza nelle fave, sebbene siano di buona qualità, mancano di un particolare aminoacido e per essere meglio assimilate sarebbe opportuno non mangiarle mai da sole ma abbinarle a dei carboidrati, come pasta, riso o pane, sempre integrali. Inoltre le fave contengono una buona dose di vitamina E, una sostanza che presiede al nutrimento della pelle. Un motivo in più per introdurre nella nostra alimentazione questo legume e per approfittare, adesso, della disponibilità delle favette novelle di stagione, le migliori dal punto di vista vitaminico. Le favette novelle hanno un sapore simile a quello dei pisellini freschi, con un leggero retrogusto di castagna. Sono soprattutto quelle liguri a farla da padrone, verde chiaro e succose, ideali da mangiare crude, accompagnate  da un pezzetto di formaggio fresco, una fetta di pane integrale, o appena scottate con l’aggiunta di una salsa di pomodoro e foglie di basilico.

 
Come contorno o come condimento
Le fave si possono mangiare anche senza la buccia, e in ogni caso, se sono un po’ più grandi, bisogna privarle del tegumento e dell’escrescenza che si trova a lato della fava, vicino al cosiddetto “occhio”. Le fave sono appetitose anche cotte al vapore o appena sbollentate, condite con un filo di olio extravergine e una manciatina di prezzemolo fresco, oppure stufate in padella con una piccola cipolla di Tropea affettata e una manciata di lattuga tagliata a listarelle. Durante tutto l’anno però, quando mancano le fave fresche, troviamo in commercio quelle secche. Sono di color beige, più grosse, e necessitano di ammollo: se sono decorticate bastano 2-3 ore, altrimenti almeno una giornata. Dopo l’ammollo si devono sbucciare e per facilitare questa operazione è consigliabile sbollentarle per mezz’ora. Le fave secche sono il legume più ricco di proteine: un etto ne contiene ben 27,2 grammi.
Più caloriche di quelle fresche, sono consigliate nelle zuppe e nei minestroni, nella preparazione dei puré (perché si sfaldano facilmente) e possono essere arrostite in forno. Ricordiamoci di aggiungere il sale solo a fine cottura: in questo modo non si rischia di indurire le fave, rendendole indigeste.

Provale nell’insalata ricostituente
Ecco un piatto unico ideale per combattere la stanchezza di primavera. Lessa un pugno d’orzo o di farro e lascialo raffreddare. Lava e affetta finemente del radicchio verde, dei ravanelli, dei carciofi e un cipollotto fresco. Sgocciola un pugno di olive taggiasche denocciolate sott’olio. Cuoci una manciata di pisellini freschi in acqua salata e falli raffreddare. Taglia a quadretti del formaggio primosale e del pecorino. Poni tutti gli ingredienti in un’insalatiera con 2-3 cucchiai di fave fresche e condisci con olio, limone e un cucchiaino di senape. Servi con una fetta di pane nero.


La zuppa che sazia senza “pesare”

Se impariamo a cucinarla con gli ingredienti giusti, limitando il sale bianco e usando le spezie, la minestra diventa un piatto goloso e amico della linea

Alla riscoperta delle zuppe di una volta
Non tutti apprezzano le zuppe. Per molte persone la minestra evoca qualcosa di penalizzante sotto il profilo del gusto e della sazietà: di rado si pensa alla zuppa come piatto unico ma solo come “primo”, e lo si arricchisce con grandi quantità di olio, formaggio grattugiato, crostini fritti nel burro o nello strutto, pancetta a dadini ecc. Esistono però zuppe di ortaggi e legumi molto equilibrate in principi nutritivi: proteine (apportate prevalentemente dai legumi), carboidrati (contenuti nel pane, nei legumi e negli ortaggi), grassi (derivanti soprattutto dall’olio extravergine di oliva), vitamine, elementi minerali, acqua e fibre (presenti negli ortaggi, nei legumi e nel pane). In tal modo, si ottengono preparazioni che, a fronte di un elevato potere saziante, hanno un apporto calorico moderato (da 250 a 280 kcal), e un basso indice glicemico. Per questo le nostre zuppe, perfette sia a pranzo che a cena, rientrano a pieno titolo tra i “piatti” sani, gustosi, adatti a favorire il dimagrimento, da sole o abbinate a un’insalata o a un contorno vegetale.
Cipolla e porri per dare sapore
Per rendere più gustosa e diuretica la zuppa, aggiungi una piccola cipolla, un porro e (se lo gradisci) dell’aglio, tutti lessati: l’ideale è frullarli insieme alle altre verdure o aggiungerli a fine cottura (se preferisci una minestra con gli ortaggi a tocchetti). Il loro sapore ti fa evitare il sale.

Riduci i tempi di cottura
 Per ridurre la perdita di vitamine e di elementi minerali degli ortaggi durante la cottura, è bene seguire questi accorgimenti:
 - evitare (se possibile) di pelare e sbucciare le verdure, scegliendole biologiche e cucinandole con la buccia; 
 - utilizzare il più possibile la pentola a pressione o i cestelli per la cottura a vapore, che riducono i tempi di cottura;
 - recuperare l’acqua di cottura e frullarla con le verdure; 
Inoltre si consiglia di variare gli ortaggi e i legumi, aggiungendo anche modeste quantità (20-25 g a porzione) di riso, orzo, miglio, avena, grano saraceno. In mancanza di tempo, si può anche ricorrere agli ortaggi e ai legumi surgelati. 


 Ecco qualche ricetta
RICETTA TIPICA PUGLIESE
 Purè di fave "accompagnate" da cicoria 200 kcal 
Ingredienti (per 4 persone)
400 g di fave secche
800 g di cicoria
aglio q.b.
foglie di alloro secche q.b.
sale q.b.
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Preparazione
Mettere ad ammollare la sera prima le fave secche, in abbondante acqua con aggiunta un mezzo cucchiaio di bicarbonato di sodio anche nella pentola che userete per la cottura va bene, sarebbe meglio cuocere in pentola di terracotta; quindi lasciare in acqua tutta la notte. 





Togliere il residuo di acqua e bicarbonato dalle fave che si saranno ammollate, riaggiungere un po d'acqua,quanto basta a coprire le fave, condire con olio, aglio tagliato a spicchi, foglie di alloro secche, cuocere a fuoco medio quasi basso e controllare che le fave non restino senza acqua fino altermine della cottura (che puo durare anche 2 hh o piu, dipende dalle fave), evitando che il purè diventi troppo liquido ma neppure troppo denso.                
Nel frattempo lavare e mondare la cicoria e lessarla con poca acqua o cuocere a vapore.
Servire il pure con la cicoria condire con olio crudo e a piacere per chi vuole contornare con cipolla rossa cruda. 
 

Il sapore lievemente amaro della cicoria si fidanza benissimo con la dolce pastosità del purè di fave.
PS: per chi vuole la cipolla rossa puo lasciarla una notte ad ammollare  in acqua, sarà piu digeribile. BUON APPETITO!🌿🌿🌿😋




 

Zuppa di fave+lenticchie e cicoria, super drenante: 250 kcal
Ingredienti (per 4 persone)
un chilo di cicoria
500 g di fave (anche surgelate)
2 cipolle medie
un cucchiaio di lenticchie lessate
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
uno spicchio d’aglio (se gradito)
peperoncino
sale integrale (se vuoi una zuppa molto saporita)
  Preparazione
Lessa le fave con uno spicchio d’aglio fino a che non si saranno spappolate formando una purea. A parte cuoci la cicoria a vapore con poca acqua. Scolala accuratamente e frullala con la purea di fave; servi con lenticchie lessate, aggiungendo un pizzico di sale, peperoncino e l’olio extravergine d’oliva a crudo.
BUON APPETITO!😋😋😋
🍄🥬🥦🥔🧄


 

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