25 aprile: Liberazione?! (da ricordare)

Ricordare la nostra storia, farla conoscere alle generazioni di oggi e quelle a venire. In un epoca di multimedialità, virtuale. Riscoprire i libri. Quelli della testimonianza storica. Solo se non si vuole  non ci si può documentare. I motori di ricerca permettono vasta scelta anche per chi non predilige la carta. Un post breve, da leggere in pochi minuti, ma che porti ad un ricordo indelebile. Se ora riusciamo a scrivere ciò che vogliamo, purtroppo a volte cose sciocche, se siamo in grado di esprimere le nostre opinioni lo dobbiamo a chi ci ha preceduto e si è immolato per il futuro. Rendiamogli il rispetto che si meritano. Riconoscendo, apprezzando, conservando, difendendo la nostra Libertà con fermezza. Senza violenza, si puó!

 

ALLE FRONDE DEI SALICI
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
                           SALVATORE QUASIMODO
          (da Giorno dopo giorno)




-Con l'avanzare della buona stagione, le incursioni aeree sulle città italiane quell'anno si moltiplicarono, via via più furiose; e i bollettini militari, per quanto recitassero la parte dell'ottimismo, accusavano ogni giorno distruzioni e stragi. Roma, tuttavia, veniva risparmiata; ma la gente oramai snervata e impaurita dalle notizie strane che correvano dovunque, incominciava sentirsi meno sicura. Le famiglie possidenti i erano trasferite in campagna; e i rimasti (la grande folla) incontrandosi in strada, sui tram, negli uffici, si guardavano in faccia fra loro, anche fra sconosciuti, tutti con la stessa domanda assurda nelle pupille.-


...Dall'interno del convoglio, qualche voce ignota la raggiunse per gridarle d'andar via: se no quelli, tornando tra poco, avrebbero preso lei pure...


L'interno dei carri, scottati dal sole ancore estivo, rintronava sempre di quel vocio incessante. Nel suo disordine s'accalcavano dei vagiti e degli alterchi, delle salmodie da processione, dei parlottii senza senso, delle voci senili che chiamavano la madre; delle altre conversavano appartate, quasi cerimoniose, e delle altre che perfino ridacchiavano. E a tratti su tutto questo si levavano dei gridi sterili agghiaccianti; oppure altri, di una fisicità bestiale, esclamanti parole elementari come "bere!" e "aria!". Da uno dei vagoni estremi, sorpassando tutte le altre voci, una donna giovane rompeva a tratti in certe urla convulse e laceranti, tipiche delle doglie del parto.
tratto da: La Storia di Elsa Morante (che vi consiglio di leggere assolutamente, ndr)



Sandro Pertini, Discorso alla Camera, 23 Aprile 1970
“Qui vi sono uomini che hanno lottato per la libertà dagli anni ’20 al 25 aprile 1945. Nel solco tracciato con il sacrificio della loro vita da Giacomo Matteotti, da don Minzoni, da Giovanni Amendola, dai fratelli Rosselli, da Piero Gobetti e da Antonio Gramsci, sorge e si sviluppa la Resistenza.

Il fuoco che divamperà nella fiammata del 25 aprile 1945 era stato per lunghi anni alimentato sotto la cenere nelle carceri, nelle isole di deportazione, in esilio. Alla nostra mente e con un fremito di commozione e di orgoglio si presentano i nomi di patrioti già membri di questo ramo del Parlamento uccisi sotto il fascismo: Giuseppe Di Vagno, Giacomo Matteotti, Pilati, Giovanni Amendola; morti in carcere Francesco Lo Sardo e Antonio Gramsci, mio indimenticabile compagno di prigionia; spentisi in esilio Filippo Turati, Claudio Treves, Eugenio Chiesa, Giuseppe Donati, Picelli caduto in terra di Spagna, Bruno Buozzi crudelmente ucciso alla Storta.

I loro nomi sono scritti sulle pietre miliari di questo lungo e tormentato cammino, pietre miliari che sorgeranno più numerose durante la Resistenza, recando mille e mille nomi di patrioti e di partigiani caduti nella guerra di Liberazione o stroncati dalle torture e da una morte orrenda nei campi di sterminio nazisti.
                                                       

"Io trovo vergognoso che tanti italiani e tanti europei abbiano scelto come vessillo il signor (si fa così per dire) Arafat. Questa nullità che grazie ai soldi della Famiglia Reale Saudita fa il Mussolini ad perpetum e che nella sua megalomania crede di passare alla Storia come il George Washington della Palestina. Questo sgrammaticato che quando lo intervisti non riesce nemmeno a compilare una frase completa, un discorso articolato. Sicché per ricomporre il tutto, scriverlo, pubblicarlo, fai una fatica tremenda e concludi che paragonato a lui perfino Gheddafi diventa Leonardo da Vinci. Questo falso guerriero che va sempre in uniforme come Pinochet, mai che indossi un abito civile, e che tuttavia non ha mai partecipato ad una battaglia. La guerra la fa fare, l'ha sempre fatta fare, agli altri. Cioè ai poveracci che credono in lui. Questo pomposo incapace che recitando la parte del Capo di Stato ha fatto fallire i negoziati di Camp David, la mediazione di Clinton. No-no-Gerusalemme-la-voglio-tutta-per-me, Questo eterno bugiardo che ha uno sprazzo di sincerità soltanto quando (en privè) nega a Israele il diritto di esistere, e che come dico nel mio libro si smentisce ogni cinque secondi. Fa sempre il doppio gioco, mente perfino se gli chiedi che ora è, sicché di lui non puoi fidarti mai. Mai! Da lui finisci sistematicamente tradito. Questo eterno terrorista che sa fare solo il terrorista (stando al sicuro) e che negli Anni Settanta cioè quando lo intervistai addestrava pure i terroristi della Baader-Meinhof. Con loro, i bambini di dieci anni. Poveri bambini. (Ora li addestra per farne kamikaze. Cento baby-kamikaze sono in cantiere: cento!). Questa banderuola che la moglie la tiene a Parigi, servita e riverita come una regina, e che il suo popolo lo tiene nella merda. Dalla merda lo toglie soltanto per mandarlo a morire, a uccidere e a morire, come le diciottenni che per meritarsi l'uguaglianza con gli uomini devono imbottirsi d'esplosivo e disintegrarsi con le loro vittime. Eppure tanti italiani lo amano, sì. Proprio come amavano Mussolini. Tanti altri europei, lo stesso.“  -Oriana Fallaci-
*Oriana Fallaci: giornalista, scrittrice, attivista, italiana. Ha partecipato giovanissima alla Resistenza Italiana. La prima donna ad andare al fronte come inviata speciale. Ha fatto sempre discutere per le sue prese di posizione contro l'Islam soprattutto nei suoi ultimi anni di vita, dopo l'11 settembre. Ha scritto piú di dieci libri vendendo oltre venti milioni di copie in tutto il mondo.

La Bufera
La bufera che sgronda sulle foglie
dure della magnolia i lunghi tuoni
marzolini e la grandine,
(i suoni di cristallo nel tuo nido
notturno ti sorprendono, dell'oro
che s'è spento sui mogani, sul taglio
dei libri rilegati, brucia ancora
una grana di zucchero nel guscio
delle tue palpebre)
il lampo che candisce
alberi e muro e li sorprende in quella
eternità d'istante - marmo manna
e distruzione - ch'entro te scolpita
porti per tua condanna e che ti lega
più che l'amore a me, strana sorella, 
e poi lo schianto rude, i sistri, il fremere
dei tamburelli sulla fossa fuia,
lo scalpicciare del fandango, e sopra
qualche gesto che annaspa...
Come quando
ti rivolgesti e con la mano, sgombra
la fronte dalla nube dei capelli,                                   
mi salutasti - per entrar nel buio.

                                                           Eugenio Montale

Struggente, dolorosa descrizione con dovizia di particolari del fragore della bomba, di ciò che distrugge, ma racchiude una speranza di luminosa fiducia nella Donna o in quella parte femminina presente in entrambi i sessi, e non è per mero femminismo il sentire questa sensazione, tutt'altro. Per la fiduciosa speranza che gli Uomini riscoprano dentro se stessi quella Luce, la Luce che fa accettare la parte oscura che si cela dentro ognuno di noi. E solo riconoscendo ed accettando la nostra parte oscura, potremo accettare l'altro e smettere di combatterlo. Partorendo noi stessi in pienezza totale, si potrebbe mettere fine all'eterno uno contro l'altro. Con questa consapevolezza smetteremmo di essere come burattini i cui fili sono tenuti da chi crede di essere potente. In realtà abbiamo tutti un grande potere. Siamo solo come vulcani quiescenti... il risveglio puó avvenire senza fare danni come invece accade quando i vulcani si risvegliano. 
 

filmografia che vi suggerisco per celebrare la Resistenza d'Italia

Un Grande Maestro Oracolo diceva: "a tutti gli uomini di buona volontà". Noi siamo il genere Umano...dobbiamo solo ritrovare l'Essenza. È un dovere verso i piccoli di genere Umano futuri.

Ogni figlio è figlio nostro. Anche se:" I vostri figli, non sono figli vostri..."*Gibran.  
Vale nonostante chi non crede al filo invisibile che ci unisce tutti.
Utopia?! Forse... 
So benissimo che queste considerazioni risultano fantascientifiche in un contesto di lotte di tutti contro tutto; io voglio ricordare Anna Frank: "È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo".






Crescere è : Sono connessa alla Terra e all'Universo col Cuore, Amo essere Qui, trovarmi Qui, quando Amo la Terra Amo la mia Bambina Interiore. Ecco: l'Abbondanza di Amore Finanziaria ed Economica. Cosi è! (n.d.r.)©



Giornata della Terra. Meditazione e canalizzazione: Dea Madre Terra


Madre Terra. Se permettiamo che sia "infiammata" dalle guerre, poi inutile lamentarsi del surriscaldamento terrestre. La Terra è Vivente e come tale può riscontrare uno stato infiammatorio e febbricitante. Come é mera trovata pubblicitaria di reimpiantare un albero a fronte di centinaia o migliaia rimossi senza tentare la cura con la scusa dei costi. Ci costerà di più la diminuzione di aree verdi dedicate agli Umani


Da quello che è accaduto dopo una sessione in autonomia Pong Youp del 13/04/2018 hh 20.10
Comincio faticosamente, un po' di "malavoglia"...la mia parte sabotante.
Ma ho insistito, fatto i miei 15 m + 15 di una meditazione guidata. 
Ogni tanto mi distraggo, la mente...va, respiro, riesco a tornare alla meditazione.
Tengo gli occhi chiusi. È vedere senza vedere! È magnifico! Ricopro il mio corpo di Luce Christallina che parte dal Cuore, espando la Luce Christallina alla stanza, alla città, al Paese, al Mondo. Gioisco. Respiro. Sospiro.  Mi arriva Dea Terra: 
"Sono Divina...Sono Divina...Sono Divina!!!"
Fare l'Amore Sacro. Respiro. Sospiro. Sento la mia Sessualità e Sacralità.
Essere felicemente consapevole della mia Divina Sessualità. Sacra. Sacra non vuol dire intoccabile. Sacra vuol dire toccare con Rispetto e Amore. Sacra è Consapevole.
La Sessualità Sacra DEVE abbracciare altra Sacra Sessualità. Consapevolmente. 
E tutto SENZA VERGOGNA."
Grazie. Ringrazio il mio Corpo. Il canale Christallino tra Cielo e Terra.
Percepisco l'Energia (mentre faccio TaiChi) della Madre Terra...ops!..di Dea Terra!... e Gioisco di nuovo...felice di sentire l'Energia Sessuale di Dea Terra, mentre continuo ad espandere Energia Christallina di Amore Pulizia Rispetto per Madre Terra.
Madre Terra è una Dea. Vuole Amore. Amore Fisico. Contatto. Tatto. Con Tatto.
Vuole fare l'Amore da Dea!
Gli Umani violentano Dea Terra consapevolmente e inconsapevolmente per ignoranza, dormienti.
Credono di essere svegli. Sono dopati dalle dipendenze che si sono creati. Sono dopati dalle gabbie dorate.
Madre Terra prima di essere Madre è Dea. Femina. Divina.
Ogni cicca di sigaretta gettata da un finestrino, ogni sacchetto gettato in un corso d'acqua, ogni carta non raccolta è mancanza di rispetto alla Dea Madre.

Basta con questi schiaffi alla Dea Femina Terra.(ndr)
Quando siamo in giro sia a piedi, o in auto o qualsiasi altro mezzo, irradiamo Luce di Consapevolezza, Rispetto e Amore (ndr)
 
Ci ho impiegato un po' prima di trovare il coraggio di pubblicare quello che mi è arrivato con la canalizzazione, non è stata la prima volta ma sarà la inconsapevolezza di quanto possa essere importante diffondere, mancando di rispetto all'onore che Dea Terra mi concede, permettendole di utilizzare il mio Corpo e il mio Sè come Canale. Ma lo comprendo dopo perchè il messaggio da condividere, con chi si sentirà "attratto e leggerà", non è completo...

Domenica  22/04/2018 ore 14.00
Parco a.
Faccio radicamento/CC/ 5 elementi: tutto tace in me.

Domenica  22/04/02018 ore 15.00

Sono all'ombra in un parcheggio per esposizione auto, è domenica per fortuna, fa caldo, mentre aspetto una persona, mi apposto sotto la pensilina per ripararmi dal sole cocente. L'unico posto libero rimasto è proprio di fronte all'ingresso dell' autosalone, noto una bici di quelle per ciclisti intenditori. Dopo un po' viene fuori un signore dall'autosalone, io imbarazzata, nel frattempo avevo inserito il cd di James Brown quasi "a palla"...; chiedo scusa al tizio per aver approfittato spudoratamente della postazione. Scherzando, gli dico: In realtà avrei  bisogno di un'auto nuova! Lui: Oggi non mi sembra il caso... Sorridendo saluta, ci auguriamo buona giornata...(a me, se ci rifletto, mi sembra tutto strano).
Mentre aspetto ascolto James Brown. Ballo! Non resisto! Penso ai movimenti sexy che la musica mi suscita. Mi piace. Penso: qualcuno forse guarda. Non mi importa. Non intendo sentirmi strana o "sporca" o che vuole attirare attenzione con "quei" movimenti. Penso...poi comincia la canalizzazione. 

Dea Terra  È sensuale anche lei e finalmente "comunica" con me: "Avete dato un significato di sporco alla sensualità, al sexy. Io sono sensuale. io Donna Sento di esserlo. Le Donne non sono sporche per questo. Gli esseri umani mi "sporcano", sono DeaTerra. Incuranti della sensualità emanata. Ci camminate sopra come turisti sessuali annebbiati dalla dipendenza del sesso. Ma è dipendenza, piú che dipendenza sessuale,  basta sostituirgli la sostanza o l'argomento, ed è fatta. Perchè non provate neppure a conoscere la sensualità di Dea Terra e quindi neppure la vostra stessa sensualità che è sacra. È un cammino profondo non semplice ma non impossibile".
Ora sono seduta su di un prato all'ombra di un albero (un parco a S); ho fatto radicamento (grounding) il ComandoChristallin e 5 elementi.


In auto, mentre guido mando energia, energia Christallina dal Cuore a tutto il territorio che attraverso...energia di pulizia interiore ed esteriore...energia di Risveglio e Consapevolezza. È un comunicare continuo. Affinché ci possa essere un Risveglio di Consapevolezza e di Amore per la Terra. È Terra anche la strada asfaltata. Dea Terra si è fatta fare anche questo per farci viaggiare comodi, e noi  come la ripaghiamo? Gettando cicche di sigarette dal finestrino o sacchetti lasciati ai bordi delle strade...in mezzo ai cespugli. È violenza come è violenza quella verso le Donne. La Violenza verso le Donne è antica. C'è stato un tempo in cui le Donne erano riconosciute Dee Guerriere. E onorate per questo. Ora ci sono i mezzi e gli strumenti per cui non si puó fare finta che non ci riguarda solo perchè non tocca da vicino. Siamo tutti collegati. "La Divino Feminino è anche al Maschilino! Gli uomini che fanno violenza verso le donne, sono staccati (non so da cosa) sono amnemotizzati, hanno scordato di essere stati partoriti da una donna e quella donna è inconsapevole di essere una Dea, figlia di DeaMadreTerra. Sono qui per ricordare nella giornata a me dedicata (Domenica 22 aprile 2018 *Giornata della Terra*), ma non comprendo il senso e il bisogno se non parte dall'interno, che sono io che vi ospito. Tutti i giorni è la mia giornata!!!  Le Femine devono ricordare consapevoli la loro Sacralità, servirà per crescere i loro figli maschi in consapevolezza di Rispetto e Amore, solo cosi questa barbarie comincerà a finire. Come devono crescere le loro femmine a immagine e somiglianza di loro stesse che si Amano e si Rispettano. La Divino Feminina è anche nei maschi. Crescendo, sapendo di avere dentro l'una e l'altra e facendo pace con se stessi, la guerra verso la parte femina termina. La Donna deve ricordarsi che la sua Sensualità è Sacra e non puó utilizzarla per cupidigia. Se vuole fare del suo corpo un mezzo per corrispettivo che lo faccia, ma non è sensuale nè sessuale. È piatto di spaghetti esposto per farsi acquistare e ingurgitare invece che mangiare per gustare. Il Cibo è Sacro, è un Dono di DeaTerra. Pronunciate la Parola "PIACERE"  con Dignità e Rispetto.
Piacere! il Piacere è Pulito. È Piacere DeaTerra pulita!
Piacere! pronunciate...pronunciate...
Piacere!
Il Piacere Sessuale è Pulito. Guai a chi lo sporca"
Dea Donna Femina Madre Terra

Finalmente è arrivato il momento "Senza Vergogna".
Senza preoccuparmi dell'opinione altrui.
È da molto tempo che mi arrivano "messaggi" di ogni tipo sotto forma di numeri, di figure geometriche a me sconosciute..."obbligandomi" a documentarmi.


-Ora capisco perchè non riuscivo a rendere pubblica la canalizzazione post PONG YOUP (sopra)-
Non ricordavo la Giornata della Terra.
Dopo mi aspettava altro messaggio, e poi oggi chissà quante manifestazioni nella piazze...

La Terra dà e vuole Amore ogni giorno e esige, si, esige perchè sa di essere meritevole della nostra gratitudine.
Amore sempre per Lei (Terra) non c'è tempo non c'è spazio.

 Finalmente mi onoro dando un senso vero al nome del blog   Animaoutfitepeperoncino, spesso mi sono chiesta perchè l'ho intitolato così.  Sono onorata di queste parole, se Dea Terra vorrà ancora "utilizzarmi" come canale ne sarò lusingata



PS: tutto è stato trascritto esattamente come è "arrivato" scrivendo a penna. 
Sembra tutto strano, senza senso?! anche a me. Ma a non renderlo pubblico mi sentivo peggio.

Saluti Lucenti e Luccicosi


💮💗💮


indirizzo email: cestchic.ch@gmail.com


Crescere è : Sono connessa alla Terra e all'Universo col Cuore, Amo essere Qui, trovarmi Qui, quando Amo la Terra Amo la mia Bambina Interiore. Ecco: io sono nell'Abbondanza d’Amore, Finanziaria ed Economica. Cosi è! (n.d.r.)©
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Dialoghi con la Madre Terra





Dialoghi con la Madre Terra
I Cinque Regni della Terra ci consegnano i loro Messaggi - Ecologia Globale Essena
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Prevenzione, terapia farmacologica e stile di vita
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Meditazione per la Pace sulla Terra

La Pasqua nel mondo. Le Pasque sconosciute

Nel Cristianesimo l'evento fondamentale della fede consiste nella morte e risurrezione del Signore, due aspetti strettamente uniti solitamente conosciuti come "mistero pasquale".
Il triduo pasquale equivale a Pasqua celebrata in tre giorni, dalla sera del giovedi santo al venerdi santo e sabato santo fino alla domenica.


La celebrazione del giovedì sera è caratterizzata dall'Eucarestia che si avvicina nella forma plastica e nello Spirito alla Cena del Signore.
Il venerdì santo è il giorno della crocifissione e morte del Signore, e del digiuno pasquale. Non un giorno di amarezza né di pianto, ma di contemplazione del sacrificio cruento da cui é scaturita la salvezza.


Il Silenzio del Cuore Il Silenzio del Cuore
Riflessioni della mente di Cristo - Volume 2
Paul Ferrini

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Il sabato santo è il giorno del silenzio. Cristo è nel sepolcro. La Chiesa è in lutto. Giorno in cui ci si astiene dall'eucarestia, carico di attesa quasi spasmodica di passare dal silenzio e dal digiuno alla gioia e al canto.
 
Giorno di grande attesa che infine si scioglie nella veglia notturna e nello splendore della domenica di Pasqua.

Tuttavia nel mondo non c'è solo la Pasqua Cristiana, esistono dei riti, delle celebrazioni, delle Pasque che probabilmente sono a noi sconosciuti. In questo post avremo modo di scoprirle.


Pasqua dei beduini

Era il tramonto di una mite giornata di primavera in una valle della regione di Mosul, nel nord dell'Iraq, un gruppo di pastori nomadi si stringeva attorno ad una tenda beduina. Nel cielo intanto si levava una stupenda luna piena e attorno a quella tenda si iniziava un movimento frenetico, simile a quello di un rituale. Infatti in quella notte primaverile per quei beduini, distanti centinaia di chilometri e decine di secoli dalla cultura moderna, si apriva il rito della transumanza, la Pasqua dei nomadi.
I beduini si erano cinte le talari e avevano impugnato il bastone da viaggio proprio per indicare che per loro iniziava la grande trasmigrazione verso nuovi pascoli.
Un agnello era stato offerto alla divinità fecondatrice perché lo restituisse moltiplicato nei parti futuri del gregge. Intanto le donne su lastre di pietra cuocevano il tradizionale pane azzimo.
Con solennità, il capo intingeva il pollice nel sangue dell'agnello e lo spalmava sulla fronte degli uomini e delle donne e sui pioli della tenda, seguendo un antico rito propiziatorio: gli spiriti del male, si sarebbero arrestati davanti alle tende e agli uomini segnati con quel sangue.

 

Pasqua Biblica

Non siamo più nella notte di una qualsiasi primavera ma nella notte della liberazione dalla schiavitù d'Egitto, alla fine del XIII secolo a.C. Gli stessi riti pastorali acquistano ora un significato che sarà esaltato quando gli ebrei celebreranno la Pasqua, non più nella tenda familiare, ma nella tenda solenne del Tempio di Sion. Lo stesso nome Pesah (Pasqua), che secondo alcuni studiosi può essere collegato al vocabolo egiziano "flagello", ora è interpretato come un "passar oltre".
I pani azzimi nel libro biblico del Deuteronomio diventano i "pani della miseria", cioè i simboli della schiavitù.
La prima grande parola che Dio indirizza al suo popolo è quella della giustizia e della libertà contro tutte le oppressioni.
Tuttavia Israele non perderà del tutto l'aspetto primaverile della solennità. Infatti nel primo giorno della settimana pasquale il giudaismo proclamerà una splendida "benedizione della rugiada", mentre nella liturgia sinagogale si leggerà il libro più "primaverile" di tutta la Bibbia, il Cantico dei Cantici.
 
 

 

La Pasqua Samaritana
Dalla Pasqua Biblica discendono in linea diretta le altre due pasque. La prima è quella samaritana.
Si parte nel parto pomeriggio dalla città araba, qui si incontrano i 300 samaritani discendenti dall'antica colonia trapiantata a Samaria dal re assiro Sargon II, quando rase al suolo quella ch'era stata la grande capitale del regno settentrionale d'Israele.
Usciti da Nablus ci si dirige per cinque chilometri su una strada che conduce al Garizim, il monte sacro samaritano, considerato anche nella Bibbia il monte della benedizione perchè verdeggiante, in contrapposizione all'arido e pietroso Ebal, il monte della maledizione, che lo fronteggia.
I samaritani si preparano ad accamparsi per otto giorni sul monte.
Nel 474 l'imperatore bizantino Zenone fece erigere su questa cima una basilica dedicata a Maria. Ed è proprio sulle rovine di questa chiesa che i samaritani celebrano la loro Pasqua.
 

La Pasqua Giudaica

Dai bagliori della Pasqua samaritana ci spostiamo alla seconda Pasqua discendente dalla Bibbia.
La celebrazione si apre con la benedizione della prima coppa di vino che viene bevuta appoggiando il gomito sinistro su un cuscino di seta, simbolo di libertà.
Segue, come secondo atto, la lavanda alle mani, che può evocare la lavanda dei piedi di Gesu' ai discepoli.
Il terzo rito é detto "del sedano", perchè se ne mangia una foglia intingendola nell'aceto, segno dell'amarezza della schiavitù.
A questo punto il capofamiglia prende tre pani azzimi, ne spezza uno  mettendone una metà in mezzo agli altri due intatti, mentre l'altra metà viene nascosta di solito sotto la tovaglia (quarto atto).
Si apre poi il rito piu solenne, il quinto, quello della lettura dell'haggaddah, cioè la "narrazione pasquale".
Segue il sesto gesto liturgico, che è la benedizione della seconda coppa di vino. Si prende poi uno dei pani azzimi intatti, lo si spezza e si pronunzia la benedizione del pane azzimo (settimo atto).
I commensali, allora, mangiano una lattuga amara intinta nel haroset, una specie di marmellata di mele grattugiate, fichi, noci, con un po' di mattone tritato, segno dei lavori forzati in Egitto.
Il sapore dolce che predomina ricorda che, pur nell'oppressione, era sempre accesa la fiaccola dell'amore per la libertà.
A questo che è l'ottavo, subentra il nono gesto rituale: si spezza il terzo pane azzimo intatto e lo si mangia avvolto nella lattuga amara. A questo punto si celebra la vera e propria Cena dell'agnello, (decimo atto).
Alla cena segue un post-pasto (undicesimo rito), chiamato pittorescamente "gozzovigliare con gioia", in cui si mangia il mezzo azzimo nascosto sotto la tovaglia. 
Lavate le mani, si pronunzia la benedizione della terza coppa di vino che viene poi bevuta (dodicesimo atto).
E' questo il momento in cui Gesu' ha pronunziato la benedizione consacratoria sul calice. Questa coppa, è la piu importante, è chiamata calice del memoriale
Il tredicesimo rito è quello in cui si recitano i Salmi 114-118, il cosiddetto "hallel (lode) egiziano": Si ringrazia Dio per il dono della Libertà e si colma la quarta coppa di vino mentre si apre la porta perchè possa entrarvi il profeta Elia, il precursore del Messia.
Col quattordicesimo rito, il conclusivo, si arriva alla mezzanotte intonando preghiere, inni, canti popolari.

 
Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto:"Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio."
E volteggiando 
di qua e di là,
attraversando
paesi e città,
ha scritto sui muri,
nel cielo e per per terra:
Viva la pace,
abbasso la guerra.
                            *Gianni Rodari*


La Pasqua Araba
Il decimo giorno del Mese del Pellegrinaggio, si celebra l'Aid al Kabir, la "grande festa", cioè la solennità del sacrificio. In quel giorno in molti villaggi dei Paesi arabi è facile vedere gruppi di persone che negli orti si preparano a sacrificare un montone. I poveri si riuniscono in cooperativa per acquistarne uno. Al sacrificio segue un pranzo solenne. La struttura della celebrazione è in sostanza quella della Pasqua biblica anche se il tema commemorativo è diverso e più "cristiano".
Si evoca infatti un celebre passo della Genesi, quello del sacrificio di Isacco che alla fine è stato sostituito da un ariete. La pagina è stata trasformata dal Corano: a Isacco si sostituisce Ismaele, padre degli arabi.

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