Il Carnevale: maschere, origine, significato.

Il carnevale è una festa che si celebra nei Paesi di religione cattolica! Il Carnevale, infatti, è collegato direttamente alla Pasqua, che cade sempre, ogni anno, la domenica dopo la prima luna piena di primavera. Prima di Pasqua vi è per cinque settimane la Quaresima, e prima di questa la settimana di Carnevale!


I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche sfilate in cui l'elemento distintivo è l'uso di maschere e costumi.
La parola carnevale deriva dal latino carnem levare ("eliminare la carne"), poiché indicava il banchetto che si teneva l'ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno quaresimale.

Con l'affermarsi del Cristianesimo questi riti persero il loro "aspetto magico e rituale" e divennero semplicemente una forma di divertimento popolare.
Durante il Medioevo e il Rinascimento i festeggiamenti legati al Carnevale furono introdotti anche nelle corti europee ed assunsero forme più raffinate, unite anche al teatro, alla musica e alla danza.

Le maschere italiane.
L'Italia ha una grande ricchezza di maschere regionali di Carnevale: queste nascono dal teatro dei burattini, dalla Commedia dell'arte, da antiche tradizioni, da leggende e racconti popolari etc...

Abruzzo: Maschera ufficiale abruzzese è Frappiglia, che riuscì ad ingannare persino il diavolo, ma che ancora porta i segni del suo viaggio all'inferno.

Basilicata: La Basilicata ha maschere legate alla tradizione arcaiche e contadine, a volte legate al personaggio dell'uomo selvatico. Le zoomorfe maschere del Toro e della Mucca.

Calabria: La maschera calabrese è Giangurgolo, che da una parte mette in ridicolo le persone che imitavano i cavalieri siciliani "spagnoleggianti", ma che ha anche tratti diversi, legati ad una leggenda catanzarese. Nasce dalla Commedia dell'arte.

Campania: la maschera napoletana di Pulcinella è simbolo ovunque del carnevale italiano. Impersona il carattere napoletano in tutti i suoi aspetti, positivi e negativi. Sono campane però anche le maschere di Tartaglia e di Scaramuccia. Queste tre maschere sono personaggi della Commedia dell'arte.

Emilia Romagna: Celebre maschera bolognese è il Dottor Balanzone, professore sapientone e presuntuoso, proveniente dalla Commedia dell'arte.

Friuli Venezia Giulia: Tipici della regione sono i carnevali alpini, con le maschere dei Blumari (a Pulfero), i Maschkar e gli Jutalan (a Timau).

Lazio: Maschera romanesca nota in tutta Italia è Rugantino, che ha avuto varie evoluzioni e che impersona il romano tipico; originariamente era un burattino.

Liguria: la maschera ufficiale della Liguria è quella di Capitan Spaventa, che nasce dalla Commedia dell'arte.

Lombardia: Simbolo carnevalesco di Milano è la maschera della Commedia dell'arte di Meneghino, accompagnato da sua moglie Cecca di Berlinghitt;  Beltrame è un'altra maschera milanese, di origine più antica. La Lombardia è patria del celeberrimo Arlecchino, simbolo, insieme al napoletano Pulcinella, del carnevale italiano; come Brighella, è una maschera proveniente dalla Commedia dell'arte ed originario di Bergamo. Altre maschere lombarde sono quelle di Gioppino di Bergamo e Pin Girometta di Varese.
 

Marche: in questa regione troviamo Mosciolino, simbolo del carnevale anconitano, ha affiancato le maschere tradizionali di Papagnoco, contadino fustigatore dei liberi costumi cittadini.

Molise: Il Molise è una regione in cui le maschere tradizionali sono legate ad un folclore arcaico: i tre folletti (detti anche Monaci, in quanto travestiti da frati) che tengono in catene il Diavolo di Tufara e di Toro; l’Uomo-cervo, la Donna-cervo; l'Uomo-orso di Jelsi. Queste ultime maschere sono collegate alla figura dell'Uomo selvatico.

Piemonte: È piemontese una delle più celebri maschere italiane: Gianduia, sempre accompagnato da sua moglie Giacometta; entrambi originariamente erano dei burattini.

Puglia: Tra le più note maschere carnevalesche pugliesi c'è Farinella, del Carnevale di Putignano, un giullare con un abito a riquadri multicolori; a Bisceglie c'è la tradizionale maschera di Don Pancrazio Cucuziello, impersonava il tipo del pugliese trapiantato nella capitale del regno, laborioso, parsimonioso e schivo nel parlare, indossa un abito di velluto nero e maniche, berretto e calze in rosso, viene raffigurato appoggiato sul pomo di un bastone. Nel Salento c'è ricchezza di maschere: lu Pagghiuse e Gibergallo di Massafra; u Titoru di Gallipoli, ù panzòne, la vecchiaredd e ù scerìff di Corato. Si ricorda anche Ze' Peppe del Carnevale di Manfredonia. A Foggia le maschere di carnevale tipiche sono sette: 'u Moneche cercande, 'a Pacchianèlle, Menille, Ursitte stagnarille, Sciammi sciamme, Zechille, Peppuzze. 

Sardegna: è ricchissima di numerose maschere che descrivono riti sacri richiamanti i temi più importanti per una civiltà arcaica e per molti tratti preistorica tra cui possiamo ricordare: la fertilità, la vita, la morte, il demonio, la lotta tra animali, l'addomesticamento degli animali. Si possono contare più di 35 maschere tradizionali, e tra le più note ci sono i suggestivi Mamuthones e gli Issohadores, e gli affascinanti Boes e Merdules, che con l'enigmatica sa Filonzana sono le maschere del carnevale di Ottana.

Sicilia: La maschera siciliana per eccellenza è Peppe Nappa, della Commedia dell'arte, beffardo e pigro. La sua maschera è solennemente celebrata durante il carnevale di Sciacca.

Umbria: Il perugino Bartoccio è la maschera più nota dell'Umbria, rozzo, ma sagace, gioviale e saggio, fustigatore dei liberi costumi, ma anche dei cattivi amministratori. 

Toscana: In questa città d'arte troviamo Stenterello, proviene dalla Commedia dell'arte e rappresenta il popolo fiorentino, di basso ceto, il quale oppresso da avversità ed ingiustizie, ha in sé sempre la forza di ridere e scherzare.

Trentino Alto Adige: è una regione ricchissima di maschere di carnevale, che qui assume la particolare tipologia del carnevale alpino. Tra le più importanti si ricordano i matoci di Valfloriana e gli altissimi ed impressionanti Schnappviechern di Termeno, Salorno e Nova Levante, detti anche Wudelen; sono mostri con testa pelosa e grande bocca, che viene fatta aprire e chiudere producendo un caratteristico frastuono.
Valle d'Aosta: Qui troviamo le Landzette, tipiche della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo. Esse mettono in ridicolo la divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800.

Veneto: Venezia, con il suo storico carnevale, noto a livello internazionale, ha maschere celebri, provenienti dalla Commedia dell'arte: Pantalone, e la furba servetta Colombina; Arlecchino e Brighella, pur provenienti da Bergamo, hanno anche cittadinanza veneziana, perché secondo la tradizione lavoravano come servi nel capoluogo veneto.




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Carnevale ogni scherzo vale!!!

   dalle mie parti si dice: Carnevale ogni scherzo vale!
              

                        La Donzella che va a festeggiar l'allegria!


E' il tormentone che ripetevo da bambina. quando ancora si usava andare a suonare i campanelli dei citofoni. O chiudere le ante di legno dei negozi per far incavolare il commerciante di turno. Eravamo organizzati, uno con l'acqua, l'altro di seguito con la farina. Lo so, può sembrare esagerato ora, ma vi assicuro che dopo la breve iniziale incazzatura del o della malcapitato/a....si passava ad una risata infinita da parte di tutti. l'aria di carnevale unita a grande ironia ed allegria è capace di far questo ed altro. Altro che terapia del sorriso! erano vere e proprie sganasciate. Che nostalgia! Ora vedi facce un po' alterate per una manciata di coriandoli. Che voglia di rivedermi in quel periodo!!!
Produzione di serotonina allo stato puro.


🎉ovviamente nei limiti del rispetto e della decenza, ogni scherzo vale, questa precisazione ora d'uopo dal momento che si é perso il senso della misura, e della decenza soprattutto sui social e purtroppo anche nella vita pratica🎉

                                 

Maschera 
Cos'è quell'altra faccia
che metti a Carnevale,
con nasone e boccaccia,
o anche di animale?
Cos'è quell'altro viso,
che metti quando vuoi,
la Fata Fiordaliso
o l'Orco Sbranabuoi?
Cos'è quell'altro volto
che metti per giocare
ma se lo tieni molto
ti viene da sudare?
                         Roberto Piumini


 



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Dolci di carnevale: 2 ricette light, vegan e al forno

Il carnevale è uno dei periodi più golosi dell’anno: chiacchiere, castagnole, frittelle, struffoli, tagliatelle dolci, quasi tutto rigorosamente fritto, ricco di zuccheri aggiunti e di grassi insaturi. Eppure in questo periodo la primavera sembra affacciarsi, le temperature aumentano gradualmente, così come le ore di luce, sinonimo che la primavera è alle porte.
Rinunciare alle golosità di questo periodo di festa non vale la pena: è sufficiente rivisitare le ricette tradizionali in chiave light, magari vegan, prediligendo la cottura al forno, l’utilizzo di farine integrali e riducendo le quote di zuccheri, così da prepararci per la nostra prova costume senza rinunciare alle prelibatezze carnevalesche.
Rivisitiamo allora 2 ricette tipiche e trasformiamole in una versione light!
Le nostre farine a base di grani antichi italiani autoprodotti per rivisitare le tue ricette:
Castagnole di Carnevale vegan, a basso contenuto di zuccheri
Sono morbide frittelle a base di 3 ingredienti reperibili in tutte le case (farina, uova e zucchero), fritte e poi ripassate nello zucchero. Si presentano a forma di pallina, come le castagne, da qui il nome “castagnole”. Oggi noi vi proponiamo una versione vegan e light da cuocere in forno, con una farina semintegrale e qualche cucchiaio di zucchero a velo di canna come copertura.

Ingredienti:
  • 400 g di farina semintegrale tipo 2
  • 60 g di zucchero + zucchero a velo di canna per la copertura
  • 150 g di latte di riso
  • 60 g di olio di semi di girasole
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato + 6 g cremortartaro
  • Succo e scorza di mezzo limone
  • 1 bicchierino di rum (facoltativo ma consigliato)
  • un pizzico di curcuma e un pizzico di sale
Procedimento: 
In una ciotola capiente setacciamo la farina con il cremortartaro, lo zucchero, la curcuma, il bicarbonato e il sale. Sciogliamo separatamente l’amido di mais nel latte di riso, mescolando bene, e versiamolo  a filo nella ciotola con la farina, aggiungendo  anche l’olio, il rum, la scorza ed il succo di mezzo limone.
Impastiamo con le mani fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica (non deve risultare troppo appiccicosa, in tal caso aggiungere eventuale farina).
Dividiamo l’impasto in panetti, formiamo dei cilindri da ritagliare a tocchetti, come se fossero gnocchi. Disponiamo le castagnole su una teglia ben distanziate e inforniamo a forno già caldo a 190° per 10-15 min fino a doratura. Terminata la cottura, spolverate con zucchero a velo di canna.  
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Chiacchiere al forno integrali e vegan

Le chiacchiere, sono uno dei dolci più caratteristici di questa festa, golose e croccantissime sfoglie fritte rivestite di zucchero a velo. Noi le prepareremo in versione light e vegan, cuocendole al forno, utilizzando farina integrale e pochissimo zucchero di canna. Il risultato merita tantissimo!
Ingredienti: 
  • 300 g di farina integrale
  • 50 g di amido di mais
  • 8 g di cremor tartaro
  • 60 g di zucchero di canna
  • 50 ml di olio di mais
  • 120 ml di latte di avena
  • la scorza grattugiata di un limone,
  • 30 ml di succo limpido di mela
Procedimento: 
In una ciotola mettiamo la farina integrale, lo zucchero di canna, il cremor tartaro, l’amido di mais e la buccia del limone grattugiata.
In un altro contenitore, riponiamo tutti gli ingredienti liquidi: l’olio, il latte di soia e il succo di mela. Amalgamiamo insieme gli ingredienti e impastiamo fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Facciamo riposare il composto per mezz’ora in frigorifero, ricoperto di pellicola trasparente. Una volta trascorso questo tempo, riponiamo l’impasto su una spianatoia di legno e dividiamolo in due parti: ne lasceremo una sempre ricoperta, fuori dal  frigorifero, mentre stenderemo l’altra su una spianatoia, cercando di ottenere la massima sottigliezza.

 

Una volta steso l’impasto, tagliamo dei rettangoli e facciamo un piccolo taglio al centro (questo faciliterà la cottura della ) poi procediamo con la seconda parte dell’impasto.

Mettiamo le chiacchiere su una teglia ricoperta di carta da forno e facciamole cuocere per 10 minuti a 180 gradi. Saranno pronte quando la superficie diventerà dorata. Da gustare fredde (si conservano fino a quattro giorni in un sacchetto di carta).

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Proprietà benefiche di té e tisane.

 

Sorseggiare una gradevole tisana è un ottimo modo per concedersi un po’ di relax. 

Le varianti di preparazione sono essenzialmente due: infuso e decotto.
 

Infuso: una presa di erbe in una tazza con acqua calda non portata a ebollizione. Coprite con un coperchio per non disperdere le sostanze attive e lasciate in infusione per un tempo variabile: da 5 a 20 minuti (5 minuti per i fiorì delicati, fino a 20 minuti per erbe più resistenti). Filtrate e bevete immediatamente.
Decotto: è indicato per le parti di pianta più resistenti come corteccia, radici, rami. semi. Riponete gli ingredienti in una pentola con acqua fredda. Fate bollire lentamente per 5-20 minuti, sempre coperto. Filtrate.

Curative: Le tisane curative sono una componente essenziale dei pacchetti benessere e dei trattamenti offerti nei Centri benessere. Potete beneficiare delle proprietà delle erbe officinali anche a casa, preparandovi anche a casa calde e salutari tisane adatte a disturbi e malesseri di vario tipo. 


Vie respiratorie: per le patologie delle vie respiratorie come tosse, raffreddore, influenza, bronchite, le erbe officinali, piu adatte sono: eucalipto, pino, liquirizia, cipresso, echinacea, olivo, timo, tiglio, mirica e chiodi di garofano.


Cuore e circolazione: per aiutare il cuore e la circolazione, prevenire malattie e l’ipertensione, le erbe piu adatte sono: ippocastano, centella asiatica, ribes. olivo, biancospino, aglio, betulla, spirea. 


Stomaco e intestino: per prevenire o intervenire sui problemi dell’apparato digestivo e intestinale le erbe indicate sono: rabarbaro, malva, rosa, camomilla, zenzero, melissa, menta piperita, liquirizia, finocchio, rosmarino, passiflora, avena, iperico.


Fegato e pancreas: come per l’apparato digestivo, le erbe piu indicate sono: cicoria, carciofo, cardo mariano, liquirizia, curcuma, eucalipto, soia, mirtillo, vite.


Apparato urogenitale: per i problemi dell’apparato urogenitale, come per esempio la cistite, le erbe piu adatte sono: echincea, uncaria tomentosa, uva ursina, mirtillo rosso, iperico, damiana, panace, rosmarino, ginko biloba.


Ossa e articolazioni: per i problemi alle ossa e/o tra le erbe piu efficaci troviamo: equiseto (utile in caso di osteoporosi), salice, curcuma, liquirizia, zenzero, frassino, ribes, olearia, artiglio del diavolo.


Pelle: per i problemi di pelle o per mantenerla giovane le erbe piu indicate sono: echinacea, bardana, salvia, tarassaco, camomilla, liquirizia, mirtillo, astragalo.


Occhi: per i disturbi piu semplici e comuni degli occhi, come arrossamenti, stanchezza, o congiuntivite, le erbe da scegliere per una tisana rigenerante sono: camomilla, euphrasia, altea, fiordaliso, meliloto, piantaggine.


Tisana per afte e stomatiti

  • 50 g di timo serpillo
  • 100g di salvia officinale
  • 50g di menta piperita
  • olio essenziale di mirra
Versate le erbe in un 1 litro di acqua bollente. Lasciate in infusione per 30 minuti ben coperto. Aggiungete l’olio essenziale di mirra (15 gocce) e utilizzate la tisana per sciacqui orali.


Rilassanti
Le erbe aiutano notevolmente a combattere stati d’ansia e di nervosismo. Tra le erbe con più proprietà rilassanti troviamo biancospino, passíflora, valeriana, melissa, luppolo, tiglio, arancio. Per preparare una tisana che favorisca il relax, portate 1/2 litro d’acqua quasi a ebollizione, spegnete il fuoco e travasate in una tazza. Aggiungete una presa di biancospino, luppolo, passiflora, melissa. Chiudete con un coperchio e attendete 5-10 minuti. Bevete immediatamente dopo aver dolcificato con miele di arancio o castagno.
 
Depurative
Le tisane depurative sono molto indicate per i cambi di stagione, soprattutto in primavera, per eliminare le tossine accumulate nella stagione fredda.
In particolare, per depurare l'apparato digerente sono indicate: bardana, cardo mariano, menta, enula, anice. Se desiderate intervenire anche a livello diuretico potete servirvi di tarassaco, anice, gramigna, rusco, finocchio.

Tisana per smettere di fumare

  • 10 g di timo serpillo,
  • 25 g di erisimo,
  • 10 g di fumaria,
  • 10 g di avena sativa,
  • 15 g di liquirizia.
Ponete gli ingredienti in 1 litro d'acqua e portate a temperatura. Spegnete il fuoco e lasciate in infusione per 3-4 ore. Filtrate e bevete più volte durante la giornata.


Dimagranti
Nel caso voleste perdere qualche chilo di troppo , un valido aiuto può venire da: marrubio, bardana, quercia marina, frassino, achillea, viola del pensiero.
Se poi volete aggiungere un effetto anti-cellulite potete utilizzare: betulla, ananas, fucus, spirea.

Tisana per l’abbronzatura

  • 50 g di tè verde
  • 1 cucchiaio di mallo di noce
Ponete le foglie di tè verde in ½ litro di acqua fredda e aggiungetevi il mallo di noce. Portate a ebollizione e continuate la cottura per altri 10 minuti, lasciate raffreddare e filtrate. Applicate la sera dopo l’esposizione al sole per un’abbronzatura più duratura.


---------> Qui per le TISANE del BENESSERE




e immancabile una buona musica relax, la nostra selezione di musiche per la meditazione

 

Biancospino

 Calmante nei casi di disturbi cardiaci di origine nervosa.
I cespugli di biancospino fanno parte dei paesaggi dell'Europa e del Nord America. La tradizione riconosce al biancospino notevoli proprietà calmanti. La tisana è utilizzata contro i disturbi cardiaci  di origine nervosa quali palpitazioni, tachicardia o vertigini. Se questi sintomi dovessero persistere si consiglia di rivolgersi ad un medico.

Curiosità: nel 1990 il biancospino è stato nominato pianta officiale dell'anno.

Camomilla
Antinfiammatorio e antispastico dell'apparato gastrointestinale; indicato nel trattamento topico di forme infiammatorie.
La camomilla offre molteplici possibilità di utilizzo: per uso esterno l'infuso di camomilla è utile nelle affezioni dell'apparato gastrointestinale, in caso di spasmi, meteorismo, disturbi del fegato e infezioni vaginali, malattie da raffreddamento e febbre. I suffumigi di camomilla sono un ottimo rimedio contro il raffreddore.
Suggerimento: fare gargarismi con l'infuso di camomilla in caso di infiammazione del cavo orale o delle gengive.

Finocchio selvatico

Combatte il meteorismo, spasmi addominali e disturbi digestivi con lievi sintomi dolorifici.
I frutti contengono vari tipi di zucchero e oli essenziali, che non svolgono solo un'azione antispastica, ma stimolano anche l'appetito. La tisana di finocchio è anche indicata nelle malattie da raffreddamento: calma la tosse ed è un ottimo espettorante.
Suggerimento: Durante l'allattamento, l'infuso di finocchio selvatico stimola la secrezione lattea.


Fiori d'arancio
Hanno un'azione calmante e favoriscono il sonno in condizioni di tensione nervosa e disturbi del sonno.
I fiori d'arancio sono i fiori essiccati, interi e per lo piu ancora in bocciolo, dell'arancio amaro. Secondo la tradizione, la tisana di fiori d'arancio ha proprietà calmanti e favorisce il sonno ed è quindi indicata per mitigare le tensioni nervose.
Suggerimento: per favorire il sonno, bere 1 o 2 tazze di tisana di fiori d'arancio mezz'ora prima di coricarsi.
Iperico
Calmante ed equilibratore degli stati depressivi e degli sbalzi d'umore.
Quest'erba dai fiori gialli è il mezzo piu portentoso che ci offre la natura contro gli stati depressivi, ansia ed irrequietezza. In alcuni pazienti affetti da lieve depressione, l'iperico ha lo stesso effetto di un antidepressivo di sintesi.
Attenzione: nel periodo di somministrazione dell'iperico puo' aumentare la sensibilità della pelle all'esposizione solare.
Suggerimento: la tisana non è un rimedio di pronto intervento e dovrebbe essere utilizzato per periodi protratti, in quanto la sua azione positiva sull'umore compare solo dopo due/tre settimane.


Melissa
È un calmante nelle sintomatologie gastriche e intestinali come il meteorismo, nonchè gli stati di stress e tensioni nervose.
Per il suo profumo di limone è anche chiamata erba cedrata o cedronella. Originaria dell'Oriente, viene da sempre utilizzata come pianta officinale. Le sue foglie contengono sostanze che aiutano a combattere gli spasmi addominali, e che esercitano inoltre una funzione calmante e antidepressiva. Particolarmente indicata anche nei casi di disturbo del sonno.
Suggerimento: l'infuso aggiunto a dell'acqua puo' servire anche come base per preparare un impacco rinfrescante da applicare sul viso.


Menta piperita
Ha un'azione spasmolitica nelle affezioni gastrointestinali, contiene proprietà digestive.
Nel mondo esistono piu di 20 specie di menta, ma è la Mentha piperita a vantare la maggiore quantità di principi attivi. Tra i rimedi casalinghi, la tisana di Menta piperita è un classico contro i disturbi gastrointestinali, gli spasmi addominali, il metorismo, nausea.
Suggerimento: meglio utilizzare della menta piperita fresca. Versate acqua bollente sulle foglie e lasciate in infusione da 10 a 15 minuti in un recipiente coperto.


Ortica
Diuretico nelle infiammazioni delle vie urinarie; previene la formazione di calcoli renali e nella vescica.
L'ortica, presunta "erbaccia", contiene minerali quali ferro, magnesio, calcio, vitamine e persino la serotonina, l'ormone della felicità. La sua azione diuretica e drenante è ampiamente riconosciuta. L'infuso di ortica depura i reni, la vescica e aiuta a prevenire la formazione di calcoli.
Suggerimento: un po' di lemongrass migliorerà il gusto dell'infuso di ortica.


 

La tisana è uno dei modi più semplici e immediati per sfruttare i benefici delle piante officinali. 
In qualsiasi periodo dell'anno  bere tisane 100% naturali come il tarassaco, timo, salvia, o di piante che agiscono sull'organismo permettendogli di eliminare l'accumulo di liquidi corporei e favorendo un effetto depurativo, è il modo migliore per aiutarlo a eliminare le tossine e a ritrovare il proprio benessere, non che la giusta idratazione a cominciare con la pelle del viso che risulterà più liscia e levigata. 
Salvia
Calma il raffreddore; utilizzata nel trattamento esterno topico delle infiammazioni del cavo orale e della faringe.
Sono gli oli essenziali di cui la salvia è ricca ad avere un effetto fluidificante e a favorire la sudorazione. Per questo motivo l'infuso di salvia è indicato nelle malattie da raffreddamento, soprattutto se accompagnate da tosse secca.
Suggerimento: un infuso concentrato e raffreddato puo' essere utile per fare i gargarismi in caso di infiammazione della mucosa orale o faringea.

Sambuco
Diaforetico delle malattie da raffreddamento con febbre.
Per la tisana di sambuco si possono utilizzare sia i fiori, sia le foglioline appena spuntate o le bacche mature del sambuco nero, ma solo l'infuso di fiori favorisce la sudorazione, ed è anche indicato come fluidificante nei casi di tosse secca.

Suggerimento: se volete preparare la tisana di bacche fresche, portatele a ebollizione insieme all'acqua, fate riposare qualche minuto e versate. 

Attenzione: se non vengono cotte a sufficienza, le bacche di sambuco possono provocare nausea.

The nero
Grazie al suo contenuto di caffeina è un eccitante che favorisce la concentrazione.
Solo il the nero e il the verde sono <<veri e propri the>>. Si tratta infatti solo delle foglie, dei germogli o dei fiori dell'arbusto sempreverde del tè e si differenziano unicamente per il metodo di lavorazione. Il the nero viene fermentato in speciali forni ad alte temperature mentre il tè verde viene solo esposto a vapore ad alta temperatura e fatto essiccare senza fermentazione. Tutte le bevande che non derivano dalla pianta del the sono semplici <<prodotti simili al té>>
Suggerimento: lasciando in infusione il the nero per 2-3 minuti si sprigiona tutta la sua azione eccitante, mentre lasciandolo riposare per 10-15 minuti la teina e i tannini verranno completamente rilasciati nell'infuso e la bevanda diventerà calmante.


The verde
Protegge dalle malattie cardiovascolari e abbassa il colesterolo. Grazie al suo alto contenuto di fluoro, previene la carie ai denti.
Il the verde è ricco di vitamina C e di numerosi minerali.

Suggerimento: Come il té nero, anche il the verde ha aromi diversi a seconda della varietà e della qualità. Anche il the verde contiene caffeina e non dovrebbe essere bevuto prima di coricarsi.

Tiglio
Diaforetico nelle malattie da raffreddamento con febbre.

La tisana di fiori di tiglio calma la tosse e i dolori muscolari del collo. I fiori di tiglio contengono anche sostanze dall'azione antispastica e antinfiammatoria. L'infuso di tiglio è utilizzato nel trattamento dei disturbi gastrici.
Suggerimento: grazie alle proprietà sedative e coadiuvanti del sonno, gli estratti di fiori di tiglio si possono aggiungere anche all'acqua del bagno.


Timo
Antinfiammatorio ed espettorante.
Il timo è molto versatile e trova molteplici applicazioni nella medicina popolare: malattie da raffreddamento, disturbi digestivi, inappetenza, diarrea, dolori mestruali, dolori muscolari e reumatismi. É risaputo che l'infuso di timo ha un'azione lenitiva sui bronchi.
Suggerimento: dolcificate l'infuso con un po' di miele.






 


contatti

cestchic.ch@gmail.com

https://t.me/ChicAOeP


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