Ricorrenza del I Maggio

aggiornato il 1 maggio 2024

«Sento che ora non è più l’epoca di fare dell’arte per l’arte, 
ma dell’arte per l’umanità»
Giuseppe Pellizza da Volpedo
 
 
In effetti mi sembra una presa in giro, con tutto quello che sta accadendo nel  mondo, il diffondere la paura del domani da parte dei grandi poteri verso la gente che non ha il tempo di riflettere dovendo badare alla sopravvivenza della propria famiglia, definire ancora "Festa del Primo Maggio=Festa dei Lavoratori. Giovani che, pur essendo qualificati stanno smarrendo i loro sogni ed aspettative. La mancanza di empatia. Il "ma si che me ne frega, tanto io sto bene!". Poi lo stare bene è tutto da vedere.  Però meglio caricarsi sempre di positività, pur senza perdere il senso della realtà. Non ci possiamo permettere il lusso, e non dobbiamo permettere, che ci vengano tolti i sogni. Prendiamoci la responsabilità di non farci anestetizzare le cellule neuronali. Non è necessario evitare totalmente la tv o telefono o pc. Il giusto sta nel saper dosare. Certo dedicare più tempo alle riflessioni, quello si! Anche qualche minuto al giorno appena svegli e la sera prima di dormire, piccole pillole di introspezione, ampliano la mente e ci rendono più forti interiormente. Se siamo forti dentro, chissà affrontiamo con più coraggio gli eventi e abbiamo la capacità di discernere. A proposito ogni anno al concerto del Primo Maggio a Roma ci sono Uomini e Donne quindi Esseri Umani quindi Lavoratori e Lavoratrici che contribuiscono, lavorano incessantemente notte e giorno... e forse sottopagati. Oltre a tante categorie che lavorano il Primo Maggio, medici, infermieri, lavoratori dei supermercati, e... altri metteteceli voi! E per favore non dite la frase di circostanza ipocrita che "loro almeno un lavoro ce l'hanno"! Se state pensando questa frase vuol dire che ve ne fregate altamente del vostro prossimo. E ormai siamo consapevoli che siamo un tutt'uno. Altrimenti come lo si spiega che appena cominicia una crisi lavorativa, si espande anche laddove sembrava esserci ricchezza e immunità da questa problematica?
NB: un pensiero a chi non ha un lavoro e a chi lo perso. C'è sempre un'altra via. Mai arrendersi👍 In effetti da festeggiare non c'è nulla relativamente all'argomento lavoro, da soffermarsi a riflettere per arrivare alle soluzioni, quello si! E vale per tutti, è inutile continuare a girarsi dall'altra parte, ognuno di noi è res-pons-abile!


Festa dei Lavoratori?! L'Uomo o la tecnologia?

Da millenni l'uomo sfrutta l'energia dei propri muscoli, quella dei muscoli degli animali quella del vento, quella del sole.
Negli ultimi due secoli, carbone, petrolio, elettricità hanno ri-evoluzionato la vita dell'uomo. Congegni impressionanti, dotati di memoria, database, personal computer, microscopici per dimensione ma macro per funzionalità...detti "cervelli elettronici", fanno calcoli, elaborano progetti ed operazioni per i quali fino a non molto tempo fa occorrevano centinaia di Esseri Umani.
Le profondità marine esplorate e sfruttate per estrarre petrolio. La forza del vento per produrre energia...
Ci si compiace di tutto questo. Ma ci si dovrebbe soffermare qualche volta e riflettere su questo presente e/o futuro "favoloso".
Domandarsi se l'uomo davvero dovrà/potrà lasciare il suo posto per fare totalmente spazio alla tecnologia.
No: l'essere umano non deve essere sostituito in toto dalla tecnologia che egli stesso ha scoperto e forgiato.
La tecnologia deve essere utilizzata solo come supporto alla qualità della vita.
É la mente umana che ha saputo sfruttare le possibilità della scienza. È la genialità del cervello umano che ha rivolto a proprio vantaggio le forze magnifiche della Natura.
Quindi: come è sempre stato, l'uomo deve restare il fulcro della scena lavorativa.
La tecnologia, gli sviluppi, l'evoluzione di qualsiasi macchina non possono/devono, non dobbiamo permetterlo, eliminare il valore ed il potenziale del cervello umano, anzi, dimostrare che esso prevale.
Dopo la scoperta dell'atomo, ci saranno altre energie che si potranno utilizzare grazie al sole, all'aria, agli oceani. Ma è e sarà sempre il cervello dell'uomo ad incanalarle. L'augurio che lo faccia non per il tornaconto individuale ma sempre per il Suo Bene.
Suo Bene=Bene Umanità, era il pensiero prevalente di Nikola Tesla

Le origini del primo maggio
 La festa dei lavoratori affonda le sue radici in un periodo di significative manifestazioni per i diritti degli operai durante la Rivoluzione industriale negli Stati Uniti d'America, guidate dall'Associazione dell'Ordine dei Cavalieri del Lavoro.
Il 1º maggio 1886, in occasione del 19º anniversario dell'entrata in vigore della legge dell'Illinois sulle otto ore lavorative, la Federation of Organized Trades and Labour Unions lo stabilì come giorno di scadenza limite per estendere tale legge in tutti gli Stati, pena l'astensione dal lavoro, con uno sciopero generale a oltranza.
In quel giorno, anche Chicago partecipò allo sciopero generale, in particolare gl operai della fabbrica McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l'assembramento, sparò sui manifestanti, uccidendone due e ferendone molti.
 
In Italia, appena si diffuse la notizia dell'assassinio degli esponenti anarchici di Chicago nel 1888, molti operai livornesi si rivoltarono prima contro le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura della città di Livorno, dove si diceva che si fosse rifugiato il console degli Stati Uniti. Nel 1919 la Fiom riuscì a firmare con la Confederazione degli industriali, un accordo per la riduzione d'orario a otto ore giornaliere e 48 settimanali.
La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l'articolo Per primo maggio, uscito il 26 aprile 1890: «Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d'ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento»

Giuseppe Di Vittorio: La voce dei lavoratori
Lavoratori in un Primo Maggio di fine Ottocento
Nato in una famiglia di braccianti pugliesi nel 1892, diventerà il fondatore del più grande sindacato dell’Italia democratica, deputato all’Assemblea Costituente, esponente di spicco del PCI nel dopoguerra, presidente della Federazione Sindacale Mondiale.
Una vita, quella di Giuseppe Di Vittorio, intensa e complicata : costretto a fare il bracciante, a causa della morte del padre per un incidente sul lavoro nel 1902; dopo avere appena imparato a leggere e scrivere sommariamente, teneva un quaderno in cui annotava termini ignoti che udiva, mettendo da parte faticosamente i soldi per acquistare un vocabolario
Già negli anni dell'adolescenza, a 12 anni circa, aveva iniziato un'intensa attività politica e sindacale con Aurora Tasciotti; inizialmente di idee anarchiche, passò poi al socialismo, e a soli 15 anni fu tra i promotori del Circolo giovanile socialista della città, mentre nel 1911 a soli 19 anni passò a dirigere la Camera del Lavoro di Minervino Murge.
 
 
Giuseppe Di Vittorio, come ricorda Pietro Ingrao in un’intervista del 1987 “è stato il simbolo di tutta un’Italia oppressa che si alzava in piedi e che poneva il problema del suo riscatto e della sua emancipazione”. Sempre schierato dalla parte dei lavoratori, dei ceti sociali più deboli, ha dato un grande contribuito alla ricostruzione dell’Italia nel dopoguerra: non va dimenticato il suo impegno nella stesura della Carta costituzionale, ancora oggi tra le più avanzate al mondo in materia di riconoscimento e di garanzia dei diritti sociali. 
 
"Fino a quando il LAVORO non sarà STABILE e BEN PAGATO, non chiamatelo lavoro. Fino a quando non consentirà alle persone di comprare casa, di mantenere/(provvedere dignitosamente, ndr.) la propria famiglia e di fare progetti non c’è nulla da festeggiare". 
 fonte: S. V. contatto feisbuc
 
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e per stemperare la profondità dell'argomento:

Festa della Mamma


*Le mamme nascoste
sono quelle meno famose 
le mamme a volte dimenticate dai figli
le mamme non protagoniste
 quelle senza azioni eclatanti.
Le mamme nascoste
provano a nascondere 
 il dolore 
perfino a se stesse.
Le mamme nascoste
vivono 
passeggiando
manifestando
 amore
nella quotidianità della vita*
E' così che la tristezza diventò gioia!
Le mamme nascoste sono mamme 
di tutti i figli del mondo
                                                                                                      *Luce Stellare*

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Maggio è il mese di una delle ricorrenze più importanti dell'anno: la festa della mamma
Festeggiare la Mamma e stupirla con dono speciale ci rende sempre felici.
Per aiutarti nella scelta ecco per te dei regali Speciali dove puoi scegliere quello che più ti piace. 
Quali sono? Scoprili con i nostri consigli e facci sapere com'è andata...
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Per rendere la giornata  ancora più speciale. 



  


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💗
TI AUGURO ABBASTANZA.
Una madre e una figlia nei loro ultimi momenti insieme all'aeroporto, mentre la partenza della figlia era stata annunciata. Stando vicino al cancello di sicurezza, si abbracciarono e la madre disse:
"Ti amo e ti auguro abbastanza. "
La figlia rispose: "Mamma, la nostra vita insieme è stata più che sufficiente. Il tuo amore è tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno. Anch'io ti auguro abbastanza, mamma." Si sono baciate e la figlia se n'è andata.
La madre si avvicinò alla finestra dov'ero seduto. Stando lì, potevo vedere che voleva e aveva bisogno di piangere.
Ho cercato di non intromettermi nella sua privacy ma lei mi ha avvicinato chiedendomi: "Hai mai detto addio a qualcuno sapendo che sarebbe stato per sempre? "Sì, l'ho fatto", ho risposto. "Perdonami se te lo chiedo ma perché questo è un addio per sempre? "
"Io sono vecchia e lei vive così lontano. Ho delle sfide davanti e la realtà è che il prossimo viaggio di ritorno sarà per il mio funerale", ha detto.
Quando mi stavi dicendo addio, ti ho sentito dire: "Ti auguro abbastanza. "Posso chiedere cosa significa? " le ho chiesto.
Ha iniziato a sorridere. -Questo è un desiderio tramandato da altre generazioni. I miei genitori lo dicevano a tutti. Si fermò un momento e alzò lo sguardo come se cercasse di ricordarlo nei dettagli e sorrise ancora di più.-
"Quando abbiamo detto 'ti auguro abbastanza' volevamo che l'altra persona avesse una vita piena di cose buone quanto basta per sostenerla". Poi voltandosi verso di me, ha condiviso quanto segue, recitando a memoria:
Ti auguro abbastanza sole per mantenere luminoso il tuo atteggiamento.
Ti auguro abbastanza pioggia per apprezzare di più il sole.
Ti auguro tanta felicità per mantenere vivo il tuo spirito.
Ti auguro abbastanza dolore perché le gioie più piccole della vita appariranno molto più grandi.
Ti auguro abbastanza guadagno per soddisfare il tuo desiderio.
Ti auguro una perdita sufficiente per apprezzare tutto ciò che possiedi.
Ti auguro abbastanza saluti da farti superare l'ultimo addio. "
Poi ha iniziato a piangere e se ne è andata.
Dicono che ci vuole un minuto per trovare una persona speciale.
Un'ora per apprezzarli.
Un giorno per amarli.
E una vita intera per dimenticarli.
- Autore sconosciuto-

Un'altra mamma (ovviamente i nomi non saranno mai citati) ha avuto una esperienza simile, ha salutato una delle sue figlie all'aeroporto, non ne era certa al momento, ma sentiva dentro come se, (è cosi è stato), sarebbe stata l'ultima volta che si potessero abbracciare. Le arrivava una sorta di allontanamento emotivo, energeticamente disturbante. Ha avuto (il fidanzato della ragazza le tampinava) modo di sussurrarle: "Se non vuoi più avere a che fare con me, ricordati di tua sorella, TiAmodiBene". Purtroppo il suo sentire è stato premonizione pura. Lei è una mamma consapevole che: "i figli non sono figli nostri" per citare Gibran; ma sentire che stai salutando per forse l'ultima volta una figlia ti spacca dentro qualcosa, qualcosa di irreparabile, niente sarà più come prima. Questa mamma si punirà, autosabotaggio profondo creandosi inconsciamente ogni sorta di difficoltà, razionalmente sa che non è, e non dipende tutto da lei, ma inconsciamente si incolpa. Sta lavorando sulle emozioni inconsce attraverso pratiche olistiche, quanto meno per vivere pienamente la felicità, lo deve a se stessa, all'alta figlia e al mondo. Veniamo al mondo, in questa vita per essere la migliore versione di noi stessi, quando ne siamo consapevoli il mondo migliora "miracolosamente". Buona festa della Mamma!

💗o vi auguro tanto Amore dentro di voi, per superare i distacchi💗
lucia di clan #cestchic_aop

Primavera:

  Primavera:  Instabilità stagionali, meteo, fisica ed energetica. Alcuni rimedi!?


Io canto Te, o dolce primavera,
giovinezza del mondo;
con le tue rondini che arrivano dal mare
un mattino di...
... tu ignuda galoppi in groppa al vento focoso
che guidi con gentili redini
di primule e di margherite;
...con i tuoi prati molli d'incenso e di colori
in cui danzano in veli vaporosi....
 da: Le stagioni -Corrado Govoni-


I proverbi sono una vera e propria eredità, soprattutto per chi come noi si affida spesso ai rimedi genuini, naturali e ai consigli della nonna. 
Pensandoci bene, quando arriva la primavera, siamo sempre tutti un po’ stanchi, un po' assonnati...
Ma perchè si dice "Aprile dolce dormire"? Come nasce questo proverbio?
Ad Aprile soprattutto, quando i primi caldi si fanno sentire, è normale avvertire una sensazione di stanchezza.
 
 
  
Questa sensazione è riconosciuta anche clinicamente come astenia, deriva dal greco ‘stenos’, ovvero mancanza di forze
Ma perché ad aprile capita di sentirci cosi stanchi? 
Sarà perchè le giornate si allungano e il nostro corpo deve abituarsi all’aumento delle ore di luce?!

Vi sono svariate tipologie di astenia, qui ci soffermeremo sull'astenia fisica, tipica del periodo primaverile.
Nell’astenia fisica gli squilibri endocrini, quali ad esempio gli scompensi nella produzione della melatonina, coinvolgendo direttamente il sistema nervoso centrale, portano all'indebolimento generale dell’organismo e al senso di stanchezza diffuso. A causa dell'alimentazione tipica invernale, povera di potassio e magnesio, il nostro organismo è impreparato a fronteggiare il passaggio verso le stagioni più calde. La situazione è aggravata dall’aumento della sudorazione e dalla perdita di peso. Ciò comporta un affaticamento soprattutto di gambe e braccia, come se i muscoli degli arti fossero indeboliti a seguito di uno sforzo intenso e prolungato.

Astenia: cosa dice la scienza
La sonnolenza diurna ed una generale stanchezza avvertita durante la giornata, che ci fa tenere a fatica gli occhi aperti, potrebbero non soltanto essere correlate al cibo troppo pesante assunto a pranzo. Una ricerca pubblicata dalla rivista Hepatology afferma che quando il fegato è affaticato e non riesce, ad esempio, a detossificare l’alcol in eccesso, può provocare un sonno notturno difficile e, di conseguenza, una sonnolenza diurna ed una sensazione di spossamento. Durante la ricerca sono stati valutati i livelli di ammoniaca nel sangue in dieci volontari sani e in dieci malati di cirrosi epatica. Nei secondi è risultato un elevato livello di iperammoniemia associato ad un decisivo aumento della sonnolenza. Il fegato, organo associato alla stagione della primavera, sembra proprio una delle cause su cui agire per ritrovare un sonno benefico ed una maggiore energia durante la giornata.

I rimedi alimentari anti astenia
L'alimentazione corretta ed equilibrata è sempre fonte di salute psicofisica; in questo particolare periodo è consigliabile evitare cibi troppo grassi e difficili da digerire, come le carni rosse, i latticini e i dolci; può invece essere utile assumere modiche quantità di semi e frutta secca, altamente energizzanti e ricchi di sali minerali, vitamine e sostanze antiossidanti. È importante fare attenzione alla qualità degli alimenti, prediligendo la frutta e la verdura di stagione, badando ad assumere anche sostanze come il ferro, utili per rafforzare l’organismo, specialmente in caso di anemia. In particolare, si consigliano le verdure a foglia verde come:
  • cime di rapa;
  • porri e cipollotti;
  • bietole;
  • insalate, erbette e spinaci.
Astenia primaverile: l'aiuto dell'omeopatia.
I rimedi omeopatici che solitamente sono consigliati in caso di astenia primaverile sono:
  • Carbo vegetabilis: utile in caso di debolezza e crampi muscolari;
  • Phosporicum acidum: indicato principalmente nelle depressioni con esaurimento nervoso caratterizzate da profonda astenia;
  • China: utilizzato in omeopatia per la cura di disturbi come sindrome da affaticamento cronico, mal di testa e astenia da affaticamento;
  • Sepia: consigliato in omeopatia contro problematiche legate agli sbalzi ormonali all’ansia, alla depressione e all’emicrania;
  • Nux vomica: considerato un regolatore generale del sistema nervoso, agisce sul sonno, ed è molto utilizzato per contrastare lo stress;
  • Cocculus: indicato soprattutto per vertigini, giramenti di testa, nausea e mal d’auto, mal d’aereo e mal di mare.
  • Ignatia: in omeopatia è il medicinale antistress per eccellenza ed è spesso utilizzato contro insonnia, mal di testa e cefalea o emicrania. 

Esaurirsi per la stanchezza a volte può essere una sorta di condizione incontrollata e incontrollabile, dovuta al troppo lavoro a cui non ci si riesce a sottrarre, alle molte preoccupazioni, attenzioni, impegni che vengono richiesti e che coinvolgono la mente che non stacca mai la spina; oppure a una forza quasi sovraumana che non fa percepire la stanchezza e che senza campanelli d’allarme depaupera le energie fino a provocare veri e propri tracolli psico-fisici.

Alcuni fiori di Bach come Olive, Hornbeam e Oak agiscono su piani diversi, “parlando” in maniera specifica a queste tipologie di esaurimento.
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Olive

“Per coloro che hanno molto sofferto nel corpo e nello spirito e sono così stanchi ed esauriti da non sentirsi più in grado di fare alcuno sforzo” (Edward Bach-I Dodici guaritori e altri rimedi).

La pianta dell’ulivo è coriacea, radicata, longeva, infonde forza, sicurezza e pace. Il ramoscello d’ulivo portato dalla colomba e l’olio santo ricavato dalle olive sono simboli sacri, come sacra è questa pianta.

Olive è indicata per chi avverte un’eccessiva stanchezza fisica, un totale esaurimento delle energie fisiche e mentali, una condizione di profonda debilitazione, situazioni sono dovute a eccessivi carichi di lavoro, periodi di stress o a malattie e convalescenze pesanti.
 
Tutti i rimedi possono essere assunti nelle diluizioni dalla 5 CH alla 30 CH o in monodosi a potenze più elevate, in base alla prescrizione del medico omeopata. Per i rimedi individuati da una chiara dipendenza tra il conflitto emotivo e l’insorgenza dell’astenia, le diluizioni alla 30 CH sono più indicate per l’azione lenta ma più profonda.


Cosa fare per contrastare benevolmente questo senso di stanchezza? 
Innanzitutto cominciare la giornata con una colazione abbondante con carboidrati, mangiate cibi come frutta e verdura e bevete tanto.

Ma soprattutto muovetevi, alla palestra preferite una lunga passeggiata oppure una mezz’ora di jogging, o in bicicletta. 
Se il senso di stanchezza è forte e persistente sfruttate le proprietà della pappa reale e del succo d'arancia


Cercate di passare un po' di tempo all'aria aperta per permettere al vostro corpo di abituarsi a questo cambio di temperatura e di stagione, vedrete che vi sentirete meglio. 


Rimedi naturali contro la stanchezza primaverile

CARDO MARIANO (PER DEPURARE IL FEGATO)
Al cardo mariano vengono attribuite diverse proprietà, fra cui spiccano in particolar modo quelle epatoprotettive ed antiossidanti. Più nel dettaglio, tali attività sono imputate alla silimarina contenuta nella pianta. Diversi sono gli studi clinici che sembrano confermare le sopra citate proprietà attribuite alla pianta.
Posologia: assumi 40 – 50 gocce di macerato glicerico in un po' d'acqua tre volte al giorno.
Forse non sapevi che: sono molte le storie che ruotano attorno a questo fiore. Essenzialmente nel linguaggio dei fiori esso è sinonimo di amore certo. Ogni leggenda che si accosta a tale pianta vive un po' di questo riflesso “rosa”. Se il cardo riprenderà colore, ciò significherà che vi è qualcuno che vi pensa con amore.

RIBES NIGRUM (SE LA STANCHEZZA È DOVUTA AD ALLERGIA)
Le gemme fresche di ribes nigrum trasformate in macerato glicerico agiscono soprattutto sulle ghiandole surrenali, stimolandole al rilascio di sostanze antinfiammatorie e antiallergiche; inoltre rafforzano il sistema immunitario, combattono la stanchezza e drenano l'organismo.
Posologia: assumere 30 – 50 gocce di macerato glicerico due – tre volte al giorno in poca acqua.
Controindicazioni: il ribes nero può aumentare la pressione sanguigna, quindi i soggetti predisposti all'ipertensione dovrebbero evitare questo prodotto.

ROSMARINO (PER RITROVARE TONO E VITALITÀ)
Il rosmarino è ideale per risollevare l'animo e recuperare le forze. Per questo motivo, è una delle piante più indicate in caso di episodi di stanchezza stagionale o perdita di appetito. È una pianta dalle proprietà tonificanti: i giovani getti, trasformati in macerato glicerico, drenano il fegato e le vie biliari. Sono utili nella cura dei disturbi delle vie biliari, delle surrenali, degli organi riproduttivi, del sistema circolatorio e dell'apparato respiratorio; rafforzano il sistema immunitario, attivano il metabolismo, rallentano l'invecchiamento, migliorano la vista e la memoria, alzano la pressione sanguigna negli individui ipotesi.
Posologia: assumere 50 – 70 gocce di macerato glicerico in un'unica somministrazione.
Controindicazioni: potrebbe aumentare la pressione sanguigna, pertanto è sconsigliato ai soggetti ipertesi. È inoltre un tonico e va evitato se si soffre di fame nervosa.


E per i più pigri? Magari fermarsi a leggere un libro all'aperto?! Che ne dite?

eccovi le nostre proposte di letture
e per allietare lo spirito, niente di meglio che i versi poetici


Primavera
S'è tolta via l'inverno la città.
E le nevi si sciolgono in salive.
Di nuovo è ritornata primavera,
come uno junker, stupida e pettegola
                               da: Per conoscere Majakovskij


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Pensiero

Sono connessa/o alla Terra e all'Universo col Cuore,

Amo essere Qui, trovarmi Qui,

Amo la Terra Amo il/la mia Bambina/o Interiore. 

 

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e se ancora insoddisfatti/e, eccovi la selezione musicale che vi smuoverà almeno i piedini
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fonti : Riza/GreenWez/web/esperienza personale