Abbronzatura intensa, luminosa, conosci il tuo fototipo!

Ora che il prolungarsi delle ombre
dà luce al mio ponente,
ora che riaffiorano i ricordi,
barche a pancia in su, precipizi di pietra,
onde liquefatte sulla battigia
odorosa di sale,
ora che dal mio silenzio sale l'anima,
capisco che nulla è per caso.
*anonimo*
 
Buon giorno a tutte/i, oggi parliamo di solari, per non correre inutili rischi legati all'esposizione ai raggi UVA, UVB e IR è bene proteggere la propria pelle con un prodotto specifico, dalla formulazione naturale e delicata ma che al tempo stesso sia in grado di schermare l'epidermide. Ma per proteggere efficacemente è necessario e molto importante conoscere il proprio fototipo della pelle.

Il fototipo della pelle: l'importanza di conoscerlo. È arrivato il momento di scoprire una cosa importante di te: il tuo fototipo. A quale appartieni?

Il fototipo della pelle: significato

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Una questione di fototipo. Sotto il sole ti puoi scottare oppure abbronzare. Te ne puoi uscire bellissima oppure semplicemente rossissima. Dipende tutto dal fototipo. Una classificazione scientifica che interessa la nostra pelle.
E adesso, che è in arrivo l’estate, sarebbe bene farsi una domanda, prima ancora di pensare alla prova costume e al proprio orgoglio estetico. La mia pelle a che tipo di fototipo appartiene? Che, tradotto più semplicemente, significa: la mia pelle quanto è naturalmente protetta dai raggi del sole?
In dermatologia il fototipo di una persona indica la reazione dell’epidermide quando è esposta alla radiazione ultravioletta e determina il tipo di abbronzatura che si può raggiungere. La consapevolezza rispetto al proprio fototipo rappresenta la base necessaria per prendersi cura delle propria pelle e comportarsi correttamente durante l’esposizione dei raggi UV. La sua individuazione è abbastanza intuitiva e passa attraverso una serie di elementi quali il colore degli occhi, dei capelli, e della pelle. Vi sono diversi test che, a partire da semplici domande, possono calcolare il fototipo di appartenenza. Tuttavia, per essere certi di individuare quello giusto, è sempre meglio consultarsi con un dermatologo.

Tipologie di fototipo 

La dermatologia ha individuato sei tipologie di fototipo, distinguendo in base alla reazione che la cute manifesta nei confronti dei raggi UV. Questa capacità di risposta ed autoprotezione è dovuta alla quantità di melanina presente nell’epidermide.
La melanina è un pigmento fotoprotettivo, responsabile della colorazione della pelle umana. Questo polimero complesso, sintetizzato da un enzima chiamato tirosinasi, ha sede, oltre che nella cute, anche in altri parti del corpo: capelli, retina, midollo e ghiandola surrenale.
 
 
La sua funzione principale è di tipo protettivo: essa assorbe e respinge le radiazioni solari attraverso la formazione di uno schermo che funge da filtro. Però, la sua efficacia, nel contrasto dell’azione nociva dei raggi UV, non è assoluta, ma più o meno efficace a seconda della quantità presente.
I fattori che influiscono sulla sua distribuzione all’interno della cute sono diversi e legati all’etnia, all’età, alla regione corporea e, in misura minore, anche alle proprie abitudine e al proprio stile di vita. 
Ora vediamo nello specifico le sei tipologie di fototipo.
  • Fototipo 1: è caratteristico delle persone che abitano le regioni nordiche. Si riconoscono per i capelli biondi o rossi, la carnagione molto chiara, gli occhi chiari e la presenza di lentiggini ed efelidi. Si scottano molto facilmente e non si abbronzano nemmeno dopo diverse esposizioni al sole. Queste persone dovrebbero evitare l’esposizione a tutti i raggi UV.
  • Fototipo 2: appartiene alle persone dalla pelle chiara e dal capello biondo o castano chiaro. Queste persone si arrossano spesso dopo l’esposizione al sole e rimediano, frequentemente, scottature ed eritemi. Ottengono una leggera abbronzatura solo dopo alcune esposizioni.
  • Fototipo 3: è il più diffuso in Italia. Riguarda soggetti dalla carnagione leggermente scura. Solitamente hanno capelli castani, occhi chiari o scuri. Si scottano difficilmente e si abbronzano abbastanza dopo qualche esposizione.
  • Fototipo 4: queste persone presentano un colorito olivastro, capelli scuri ed occhi neri. Raramente sono soggetti a scottature. Si abbronzano con facilità ed intensità, mantenendo il colore a lungo.
  • Fototipo 5: riguarda persone naturalmente abbronzate che presentano una pelle protetta per natura dall’esposizione solare. Hanno capelli neri e occhi scuri. Le persone del fototipo 5 non si scottano quasi mai.
  • Fototipo 6: caratterizza le persone con carnagione scurissima: capelli neri, pelle nera e occhi scuri. Abbondantemente protette dalle radiazioni solari, le persone di fototipo 6 non si scottano mai.
    Esiste anche un altro tipo di fototipo, denominato 0. Si associa all’albinismo, la malattia caratterizzata dal difetto dell’enzima tirosinasi, enzima coinvolto nella sintesi della melanina. I soggetti affetti da questa patologia si riconoscono per la pelle completamente bianca, i capelli bianchi e gli occhi rossi. Questo fototipo non può mai esporsi alle radiazioni solari poiché il soggetto è assolutamente privo di difesa contro l’azione dei raggi UV. Merita un’ultima attenzione il fototipo dei bambini.
    A prescindere dalla classe di appartenenza, che può essere anche una delle più alte come la 5 o la 6, la pelle dei bambini rimane la più sensibile e, quindi, necessità sempre di una protezione superiore a quella che il fototipo di appartenenza suggerisce.
☀️ Proteggi la tua pelle, per un’esposizione al sole in totale sicurezza.
Ricorda di non riutilizzare i prodotti dell’anno scorso, la cui efficacia non è più assicurata, e approfitta dei nostri sconti sulla categoria solari, per prepararti a una stagione senza rischi per la tua pelle. ✨ Clicca qui per approfittare dei nostri fantastici prodotti

L’ individuazione del proprio fototipo è il primo passo per capire qual è il fattore di protezione solare che deve avere la nostra crema protettiva. Una pelle splendida e abbronzata è il desiderio di tutti. Tuttavia, il capriccio per una tintarella seducente deve andare di pari passo con la consapevolezza circa i danni che le radiazioni solari possono provocare. Questi non sono pochi e a volte si rivelano anche più gravi di quel che possiamo immaginare: non solo scottature, ma anche macchie cutaneerughe profonde e, nei casi peggiori, tumori alla pelle. Tutti i prodotti solari in commercio indicano un numero che rappresenta il fattore di protezione. Vediamo, dunque, qual è quello consigliato per ciascun fototipo.
  • fattore 50+ protezione molto alta (per fototipo 1)
  • fattore da 50 a 30 protezione alta (per fototipo 2, 3)
  • fattore da 25 a 15 protezione media (per fototipo 3, 4, 5)
  • fattore da 10 a 6 protezione bassa (per fototipo 5, 6)


Tisana per l'abbronzarura
50 gr di tè verde, 1 cucchiaio di mallo di noce.
Ponete le foglie di tè verde in 1/2 litro di acqua fredda e aggiungetevi  il mallo di noce. Portate a ebollizione e continuate la cottura per altri 10minuti, lasciate raffreddare e filtrate. Applicate la sera dopo l'esposizione al sole per un abbronzatura più duratura.
 

Sorgente Natura- Speciale: Protezione pelle


  • UVA responsabili dei danni biologici al DNA e quindi dei danni a lungo termine della pelle
  • UVB responsabili degli eritemi e delle scottature
  • INFRAROSSI responsabili del foto invecchiamento
Solari ecobio: amici per la pelle
Questo accorgimento è necessario ma non ancora sufficiente. Per una protezione efficace e sicura non ci si può affidare ad una crema qualunque. La cura, l’amore verso la nostra pelle ci obbliga a guardare verso un'unica direzione: i solari ecobio.
Differentemente dalle creme di largo consumo, in quelle ecobio il fattore di protezione è rappresentato dai filtri fisici e non da quelli chimici. Una scelta che rende questi prodotti sicuri e adatti a pelli molto delicate. I filtri fisici non assorbono i raggi, ma li riflettono ed evitano il surriscaldamento dell’epidermide.
Questi composti sono ricchi di oli protettivi, come l’olio di mandorle dolci, di cocco, di lino, di argan e di jojoba-tutte sostanze di provenienza biologica che presentano elevate proprietà emollienti e riparatrici sul tessuto epidermico sottoposto all'azione aggressiva dei raggi ultravioletti.
In questo modo, i solari ecobio rivelano la loro efficacia sia in funzione protettiva che esteticaidratano, nutrono la pelle, favoriscono un’abbronzatura dal colore naturale ma, al tempo stesso, proteggono l’epidermide da scottature ed eritemi e prevengono l’invecchiamento precoce.
Anche l’ecosistema trae giovamento da tutto ciò. Ricoprire la propria pelle con queste formule significa anche salvaguardare il mare in cui ci si tuffa per un bagno ristoratore. I solari ecobio, infatti, sono caratterizzati da filtri fisici che, differentemente da quelli chimici, non sono tossici. Di conseguenza, la dispersione nel mare di queste creme è del tutto innocua e non rappresenta una minaccia per pesci, molluschi e coralli.
Infine, manca un ultimo appunto. Un memorandum tanto banale quanto fondamentale. L’efficacia di una crema dipende anche dal suo corretto utilizzo. Spalmarla una sola volta non è sufficiente. Durante l’esposizione solare è sempre bene ripetere l’applicazione più volte, soprattutto dopo essersi bagnati.
Sarebbe, infatti, un grave errore tralasciare quest’ultima fase. Perché se hai scoperto il tuo fototipo, sei hai trovato la crema con il giusto grado di protezione, ti manca un solo ed ultimo gesto da compiere per la salvaguardia della tua pelle e compierlo male sarebbe uno spreco, un torto alla sua salute e felicità.

NB: Per correttezza copiaincollo un post da fonte Adico, nel quale è spiegato chiaramente le reali potenzialità delle creme solari. Quello che promettono alcune case produttrici. Ovviamente sta al consumatore essere responsabile ed avere attenzione e consapevolezza. Condivido volentieri questo post proprio perchè so che le creme pubblicizzate attraverso il nostro blog sono prodotte da aziende serie, indicando chiaramente le peculiarità in trasparenza senza false promesse.
*Tutte le lozioni promettono di proteggere la pelle da scottature, invecchiamento precoce e cancro alla pelle. Ma non è così. In America la Food and Drug Administration ha approvato una direttiva per normare (e sanzionare) il settore, mentre in Ue c’è solo una regolamentazione non vincolante.
Baciati dal sole, ma al riparo dai rischi. E’ quello che promettono quasi tutte le creme solari, da quelle più costose a quelle più economiche. Ma occhio a non lasciarsi ingannare: non tutto quello che si legge sulle etichette è vero, soprattutto se si guarda alle scritte in grassetto appena sotto il marchio del prodotto. Quasi tutte le lozioni promettono protezione che in realtà non posso assicurare.
Il rischio non è banale come invece può essere in alcuni casi l’acquisto di un prodotto cosmetico. Un mascara che promette di quadruplicare le ciglia e in realtà non lo fa per niente, non è pericoloso. Con le creme solari in gioco c’è la nostra salute.
Per farsi un’idea dell’inganno, basta fare un raffronto tra quello che vediamo scritto sulle etichette dei prodotti in vendita in Italia, ma anche in altri paesi d’Europa, e le nuove regole che la Food and Drug Administration (FDA) americana, ha di recente approvato in tema di protezione solare. L’agenzia , dopo 33 anni di riflessioni, ha deciso di fare chiarezza sul mondo delle creme solari votando delle nuove regole, che saranno in vigore l’anno prossimo.
Innanzitutto, l’agenzia statunitense pone il divieto per i produttori di affermare che le lozioni sono “waterproof” o “sweatproof”, cioè resistenti all’acqua o al sudore. Un messaggio, questo, considerato sbagliato e ingannevole. Potranno invece dire per quanti minuti queste creme resistono o meno all’acqua.
“Non esistono creme – dichiara Claudia Cotellessa, docente di dermatologia all’Università degli Studi de L’Aquila – immuni all’acqua. Ci sono soltanto lozioni parzialmente resistenti, cioè che se ne vanno via dopo mezz’ora, o poco più, di immersione”. L’invito è quindi quello di non prendere alla lettera quanto pubblicizzato da alcuni prodotti.
Ancora più complesso è il discorso sui fattori di protezione, anch’essi finiti nel mirino dei regolatori americani. Dall’anno prossimo i produttori non potranno più scrivere sulle etichette che le lozioni con fattore di protezione 15 proteggono dalle scottature, dall’invecchiamento precoce e dal cancro alla pelle. Perché, semplicemente, non lo fanno. “Un fattore di protezione 15 – spiega la dermatologa italiana – agisce sui raggi uvb e solo per un terzo sui raggi uva, cioè ha un’azione quasi nulla. Quindi è sbagliato pensare che una crema con questo fattore di protezione allontani il rischio di invecchiamento precoce o di sviluppare un cancro alla pelle”. Infatti, mentre i raggi uvb causano scotatture, sono quelli uva a provocare le rughe, ed entrambi i raggi possono portare al cancro. Ecco perché l’FDA ha stabilito che le lozioni con protezione da 2 a 14 dovranno avere un avviso in cui si dice che il prodotto non protegge da tumori della pelle e dall’invecchiamento precoce, così come vieta di definire “ad ampio spettro” le creme solari che non offrono protezione sia dai raggi uvb che uva.
In questo caso la Fda ha copiato l’Unione Europea che per prima ha avvertito la necessità di fare chiarezza sul mondo delle lozioni solari. Prova ne è un documento datato il 22 settembre 2006. La differenza tra l’agenzia americana e la Commissione europea sta nel fatto che quest’ultima ha pubblicato una raccomandazione, e non una direttiva. Quindi, non sono previste sanzioni per i produttori che non si attengono alle indicazioni. In definitiva, nonostante i legislatori europei abbiano avvertito l’esigenza di una maggiore trasparenza, il mercato di fatto ha continuato a praticare la strada dell’ambiguità.* da ADICO associazionedifesaconsumatori.it



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Filtri🌞solari: quello giusto per te🌞🌞


Quante volte ci è capitato di girovagare tra scaffali pieni di flaconi e bottigliette che offrono: protezione dai raggi del sole, abbronzatura rapida, pelle elastica, protezione per pelli scure, chiare, irritabili e chi più ne ha più ne metta? Come possiamo orientarci nella scelta giusta?
Con il mio aiuto, un pizzico di buon senso e un po’ di sana informazione, troverai il prodotto che fa per te: così come il sole è un prezioso stimolante di vitamina D, anche le creme solari diventano uno strumento estremamente utile, purché si sappia quali scegliere!
Innanziutto è importante conoscere il tuo fototipo! 



Occhi, incarnato e capelli possono darci molte indicazioni sul nostro livello di fragilità al sole. In base a queste variabili, infatti, si sono identificati sei fototipi diversi.


Il fototipo di una persona è una classificazione utilizzata in dermatologia, determinata sulla qualità e sulla quantità di melanina presente in condizioni basali nella pelle. Ci indica le reazioni della pelle all'esposizione alla radiazione ultravioletta ed il tipo di abbronzatura che è possibile ottenere tramite essa.

Tanto più alto è il fototipo, maggiore è il tempo consentito di esposizione al sole prima che insorgano effetti indesiderati come eritema e ustioni solari.

Facciamo un esempio pratico: un ragazzo con capelli naturalmente biondi, occhi cerulei e pelle chiara ha più probabilità di esporsi a scottature, di una ragazza con pelle media, capelli scuri e occhi castani (come me).

In base, dunque, al proprio livello di rischio, è bene scegliere le modalità di protezione più opportune. L'immagine in basso vi chiarirà le idee.
 

SPF: cosa devi sapere sul fattore di protezione
 
L'SPF, acronimo di Sun Protection Factor, è un numero indicato sui prodotti cosmetici che contengono filtri solari e che definisce la capacità di difendere la pelle dalle radiazioni solari, in particolare da quelle UVB.
Sebbene il discorso sia alquanto complesso, cercherò di sintetizzare mostrandovi i punti principali quando andrete a scegliere il vostro prodotto:
  • L'SPF indica la quantità di radiazioni fermate dal filtro: più è alto il valore dell'SPF, meno raggi UVB riescono a passare.
  • Una protezione solare con SPF 30 avrà una protezione del 97%, un SPF 50 una del 98% e così via.
  • Diffidate dai claim come "protezione totale" o "schermo totale": una frazione di UVB raggiunge comunque la pelle e sicuramente anche una percentuale di UVA. È facile capire come questa dicitura può risultare fuorviante.
Filtri chimici e filtri fisici: qual è la differenza?
Filtro chimico o filtro fisico? Questo tipo di terminologia potrebbe essere fuorviante e non del tutto corretta: infatti tutti i filtri solari sono composti chimici in grado di proteggere (tramite diversi meccanismi d'azione) la pelle dai raggi UV.
Non è una novità che ci sia tanta confusione (ma soprattutto anche tanta polemica) sulla scelta del filtro solare più adatto. Alcuni filtri chimici vengono etichettati come "cancerogeni", mentre i filtri fisici hanno iniziato a fare storcere il naso da quando sono state introdotte le nanoparticelle delle due principali molecole utilizzate (ossido di zinco e biossido di titanio).
 
 
Senza cercare una laurea in chimica, ci sono delle regole essenziali che nessun tipo di solare può eludere:
  •     Proteggere efficacemente da radiazioni UVB e UVA
  •     Avere una buona tolleranza cutanea
  •     Buona resistenza all’acqua e al sudore
  •     Facile applicazione
  •     Fotostabile e termostabile
  •     Essere sicuro ed efficace
  •     Non contenere sostanze allergizzanti
Prediligere formulazioni realizzate con ingredienti naturali, ricche di antiossidanti e vitamine è poi una scelta ancora più saggia, mentre occorre un occhio di riguardo verso tutte le formulazioni che possono contenere ingredienti irritanti o potenzialmente allergizzanti, come le profumazioni sintetiche. 
 
 
E la Formulazione? crema, spray, oppure olio?
I prodotti utilizzati per la protezione solare possono avere differenti formulazioni, le cui caratteristiche sono diverse, anche se comunque accomunate dalla capacità di schermare le radiazioni solari dannose.

Le creme solari sono realizzate con una texture di media intensità, in grado di coprire la pelle in maniera completa, lasciando un sottile strato di prodotto; si tratta probabilmente della tipologia più utilizzata, soprattutto per il viso.

Gli spray hanno una formulazione del tutto simile alle creme, da cui si distinguono soltanto per il metodo di applicazione tramite nebulizzazione.
Di solito sono impiegati su ampie estensioni cutanee e quindi sul corpo, piuttosto che sul volto, dove è sempre meglio applicare una crema.
 
 

Gli oli sono perfetti per il corpo e su pelli che hanno già subito un’esposizione solare; la loro texture garantisce una perfetta idratazione, utilissima per minimizzare il rischio di disidratazione, spesso collegata alle elevate temperature solari.
 

< Creme solari in gravidanza
Prendere il sole in gravidanza sì o no? Assolutamete sì! In gravidanza, la futura mamma può esporsi tranquillamente al sole, soprattutto per potenziare la sintesi di vitamina D indispensabile per la formazione dell’apparato scheletrico del feto. Tuttavia è indispensabile che utilizzi regolarmente prodotti ad elevata protezione solare, con SPF 50, per evitare il rischio di contatto con UVA e UVB, e preservi una corretta idratazione.
In simili situazioni è preferibile orientarsi verso prodotti naturali, senza composti chimici di sintesi.
Neonati e bambini
La pelle dei bambini e ancor più dei neonati, risulta estremamente delicata poiché il numero dei melanociti è ancora insufficiente e quindi l’esposizione solare non riesce a stimolare la produzione di melanina, tuttavia si può andare in spiaggia, con i dovuti accorgimenti.

Di conseguenza l’apparato cutaneo risulta molto sensibilizzato nei confronti dei raggi solari, che possono provocare scottature, arrossamenti e irritazioni.
Oltre a ridurre il periodo di contatto con il sole, limitandolo alle ore del mattino e del tramonto, per salvaguardare il benessere dei bambini bisogna cospargere il loro corpo e viso con creme a protezione SPF 50.
In caso la scottatura non sia stata evitata, vi consigliamo di ricorrere ai rimedi naturali per le scottature, in modo da non irritare ulteriormente la pelle dei bambini con i prodotti chimici. 

E per i capelli??
Anche i capelli necessitano di una specifica protezione, soprattutto per quanto riguarda la loro inserzione a livello dei follicoli piliferi nel cuoio capelluto.
Le radiazioni UV, infatti, sono potenzialmente pericolose per la chioma esattamente come per la pelle di corpo e viso. Le scottature del cuoio capelluto, che sono molto frequenti, sono anch’esse molto dannose.
I capelli esposti al sole senza un adeguato filtro, possono inoltre assumere un aspetto secco, sfibrato, asciutto e opaco, anche dopo il normale shampoo.
 
Tra i rimedi naturali per i capelli, Olio di argan, olio di cocco, burro di karité e olio di semi di lino sono soltanto alcuni principi attivi che possono svolgere un’efficacie azione protettiva per i capelli, da utilizzare regolarmente sotto forma di oli spray.
Come conseguenza la chioma così curata, appare morbida, idratata, lucente e facilmente disciplinabile anche dopo l’esposizione solare.
Doposole: come e perché usarlo
È indubbio che l’esposizione solare costituisce uno stress per la pelle, in quanto le elevate temperature e l’incidenza dei raggi del sole contribuiscono a iperstimolare le cellule cutanee.
Proprio per questo motivo, oltre alle creme protettive, è sempre opportuno servirsi anche del doposole, un cosmetico che svolge due ruoli: da un lato lenisce e rinfresca l’epidermide e d’altro lato consente di prolungare l’abbronzatura.
Questi rimedi, realizzati con formulazioni liquide oppure cremose, contengono di solito sostanze emollienti, idratanti e rinfrescanti.
I principi vegetali maggiormente impiegati nella loro produzione sono: pantenolo, estratti di camomilla, cetriolo, aloe vera, calendula, burro di karité e vitamina E.

Tisana per l'abbronzarura
50 gr di tè verde, 1 cucchiaio di mallo di noce.
Ponete le foglie di tè verde in 1/2 litro di acqua fredda e aggiungetevi  il mallo di noce. Portate a ebollizione e continuate la cottura per altri 10minuti, lasciate raffreddare e filtrate. Applicate la sera dopo l'esposizione al sole per un abbronzatura più duratura.
 
Si tratta di preparati antiossidanti e antiradicali, che rallentano i processi d’invecchiamento cellulare, attenuano irritazioni e arrossamenti e minimizzano la sgradevole sensazione di ipertermia.
Vuoi viaggiare senza rinunciare alla qualità dei prodotti naturali né alla pratiticità dei flaconi da viaggio? Abbiamo la soluzione giusta per te: un ampio catalogo di  Cosmetici naturali in formato da viaggio per un weekend fuori porta, in montagna o una vacanza in una splendida spiaggia italiana, il tutto con la qualità di prodotti biologici, vegani, cruelty free e compatti per non avere problemi in aeroporto!
 
 
 

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Nikola Tesla


 
Le Mie Invenzioni - L'Autobiografia di un Genio: Nikola Tesla


Parlare di Nikola Tesla, direi proprio una bella impresa, scoperta o invenzione?
C'è una strada da cui passo spesso, dove è esposta in una enorme teca, credo in plexiglass, una automobile e sopra c'è un grande cartellone con su scritto Tesla, solo Tesla. A me è bastato, bastato per capire e condividere l'attenzione all'ambiente. Perchè credo che il pensiero profondo di un uomo come Nikola Tesla fosse la salvaguardia dell'ambiente e del futuro del nostro pianeta. Spesso e non molti ingegneri sono così attenti alla Natura, tanto da dedicare la loro sapienza scientifica a questo argomento, se non per mero interesse economico prima di tutto. Invece questo grande uomo prima e scienziato poi ha messo nella sua vita, come priorità, l'altruismo. Perchè, secondo me, si tratta di questo. Ed in effetti se si utilizzassero cosi le risorse di ognuno, il mondo andrebbe certamente meglio e la ricchezza ed il benessere potrebbe essere di e per tutti. La moderna fisica gli deve tantissimo. Certamente la sua mente brillante lo ha reso un grande precursore, e come tutti quelli cosi brillanti spesso sono poco compresi. Le sue scoperte sono sempre state all'insegna del miglioramento della qualità della vita umana, pensando alla salvaguardia del pianeta Terra. Soprannominato "il domatore di elettroni" bistrattato e poco remunerato oggi starà sorridendo della poca fiducia nella sua intelligente lungimiranza. Sicuramente la sua fervente immaginazione gli ha permesso di spingersi a credere di poter dimostrare le sue teorie, che poi sono diventate fatti dimostrabili e dimostrati. Una bella beffa per chi non credeva in lui. Oggi se fosse qui avrebbe tutti i diritti di prendersi gioco di quelli che lo hanno ostacolato. Infatti attualmente non si contano i siti web, i video, gli articoli a lui dedicati. Dovremmo tutti quanti ringraziare quest'uomo che con abnegazione e fiducia nelle sue teorie ha portato avanti i suoi pensieri, la sua immaginazione. Aveva previsto persino la comunicazione telefonica. Che grande! 
 
  
 
 Da una sua intervista:"Quando la telefonia senza fili verrà perfettamente applicata, l'intera Terra si trasformerà in un enorme cervello comunicante, quale di fatto è, e tutte le cose saranno parte di un intero reale e pulsante. Saremo in grado di comunicare l'uno con l'altro in modo istantaneo, indipendentemente dalla distanza. Non solo, ma attraverso la televisione e la telefonia riusciremo a vederci e sentirci esattamente come se ci trovassimo faccia a faccia, anche se lontani migliaia di chilometri; e gli strumenti che ci permetteranno di fare ciò saranno incredibilmente semplici, in confronto al telefono che usiamo ora. Un uomo sarà capace di tenerli nel taschino del gilet".  
Se non è immaginazione intelligente e lungimirante questa?
Sono personalmente grata a questo grande uomo, ingegnere, scopritore, inventore.
Ci sarebbe da ricordarselo quando qualcuno per parlare e vedersi con una persona cara che si trova all'altro capo del mondo, con un clic, può salutarsi in tempo reale. Questo libro è una parte di dimostrante gratitudine.
Grazie sig. Tesla.








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