Arrivano i Re Magi

    
 
     VIGILIA DELL'EPIFANIA 
Quale sarà il traguardo nel mattino?
 
Il passaggio a Nord-Ovest, El Dorado,
un'utopia di Marx o di Platone,
il ritorno alla tana
sotto il peso di brame implacate?
 
Un tempo, ripiegato su me stesso
e alieno ancopra dal coinvolgimento,
dicevo: Non sono un profeta
e come posso leggere il destino?
Sono soltanto un uomo
errante nel deserto,
i limiti cero
dalla mia solitudine
e non li  trovo.
 
Ora ho la certezza della meta.
Disincantato degli antichi miti
e di chimere nuove,
su disagiate piste
e dune percosse dai venti
seguo la carovana dei Re Magi:
un arcangelo la guida
in piedi a cassetta dalla cometa.
 
Dromedari e cammelli
già svegliano con stridule grida
la notte
protesa verso il giorno.

  Gianni Abbo da Posta Clandestina

Il 6 gennaio è il giorno in cui si ricorda l'apparizione ai Re Magi della Stella Cometa che indicò loro la strada per raggiungere Gesù. 
Si chiama Epifania, perchè Epifania significa "apparizione".
Un Angelo si presentò ai Re Magi e disse loro: "Seguite la stella cometa, vi condurrà dove è nato il Figlio di Dio". Essi partirono dalle loro terre lontane portando ciascuno un dono da deporre dinanzi a Gesù. La stella li guidò fino a Gerusalemme e qui chiesero dove fosse nato il Re dei Giudei. Erode Re della Giudea, si turbò a questa domanda e adunati i sapienti chiese anch'egli dove dove fosse il Cristo.  Essi risposero: "A Betlemme". Allora Erode chiamò i Re Magi e disse: "Andate, cercate il bambino e quando l'avrete trovato fatemelo sapere". 
I Magi si misero in cammino e seguendo la stella giunsero alla capanna. Presi da immensa gioia entrarono e videro il Bambino con la madre Maria. Si inchinarono davanti a lui e gli offrirono oro, incenso e mirra. Un sogno fatto prima di ripartire li avvertì di non ripassare da Erode perché le sue intenzioni erano cattive. 
Ma chi erano veramente i Re Magi? Le Sacre Scritture dicono che venivano dall'oriente ma non specificano da dove. I loro nomi sono Baldassarre, Melchiorre, e Gaspare e le offerte che portavano avevano un significato simbolico. L'oro era per dare sollievo alla povertà, l'incenso per profumare la stalla dove era nato Gesù, la mirra per rafforzare le membra del Bambino. 
I misteriosi Re Magi venuti da lontano a venerare Gesù saranno immancabili nei nostri presepi.

I RE MAGI
I re Magi venian dall'Oriente
e chiedevano in ogni città:
"La sapete la via, buona gente?
Da che parte al presepe si va?"

Ma nessuno la seppe dir loro,
e i re magi ripreser la strada,
i re Magi seguir l'astro d'oro,
che brillava cortese lassù?

Sostò l'astro su l'umile tetto
di Giuseppe, i re Magi v'entrar:
mugghiò il bue, strillò il Pargoletto;
e i tre santi re Magi cantar.
                                  Enrico Heine da Mille Poesie


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Viene viene la Befana

Viene, viene la Befana
da una terra assai lontana,

così lontana che non c’è…
la Befana, sai chi è?

La Befana viene viene,
se stai zitto la senti bene:
se stai zitto ti addormenti,
la Befana più non senti.

La Befana, poveretta,
si confonde per la fretta:
invece del treno che avevo ordinato
un po’ di carbone mi ha lasciato.

                            Gianni Rodari


La Stèlla Comète
 
Na Stèlle, 
timide,
ascennè a valle,
che na cauda longhe,
ondulote e lucènde... 
Camenènne, camenènne
arrevò,
mbònde de peid,
vecéne a Betlemme
e se ferma
saupe a nu arue
ad aspettò...
 Ne pastòre
vedè
chèra liuce strane
e pregò la stèlle
descè
a na capènne
pe fo avvedaie
a tutte u munne
u Bommène,
u Salvatore
chè stove a nèsce.
Ièdde
facè ne voule
e s'appeggiò
saupe a la capènne...
Quanne nascè
u "Salvatore"
  la "stèlla Comète"
facè addevendò
la nòtte còme la dé
e u sòune
da cambein e zambògne
se sendèrene lendane...
Remané dò 
a fò liuce
pe qualche dè,
a fò liuce
pe qualche dé,
pò reternà ngeile. 
 Da tenne,
a Natole d'ogne iènne,
ièdde
ne vène ad acchiò
e saup' a le preseipie
la vedéme splénne 
tre cèinde cheliure... 
 
                                        Demtrio Rigante 
 
 
 


 
 
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E tu, sei pronto per il freddo?


Bello passeggiare anche se le temperature sono basse. La magia della neve rende fantastica le giornate di freddo. Se siamo preparate/i. Puó, è bella e positiva anche l'autunno/inverno... l'esperienza mi ha insegnato a Dire-Bene anche delle stagioni fredde, delle giornate fredde. Demonizzare il freddo non ha senso, specie se siamo in armonia con la Natura. Il freddo serve almeno quanto il caldo. Per molti aspetti il freddo ed il calo delle temperature apportano benefici al nostro organismo. Le lamentele per il freddo non si sommano piú ormai. C'è chi vaga per il mondo in luoghi caldi, sottovalutando la positività del freddo. Il freddo ci aiuta a dormire meglio e aiuta il metabolismo a funzionare meglio. È di aiuto per chi vuole lasciare andare qualche "etto" del proprio peso corporeo. Il freddo supporta meglio lo studio ed il lavoro, Il nostro corpo necessita di questo ricambio, come l'ambiente, la fauna, la flora... Soltanto dobbiamo prepararci per tempo per andare a spasso con il freddo...ci mostrerà un lato di Dea Natura a dir poco incantevole. Stando ad alcune ricerche si studia e si lavora meglio quando fuori, la temperatura è al massimo di 16°.


E' inverno le gelate si vedono, il freddo si percepisce, la sensazione di raffreddamento non manca, d'altronde come da calendario è giusto che faccia freddo; serve alla Natura, dove sono compresi gli Esseri Umani. Come convivere con queste basse temperature senza farci sopraffare dai malesseri di stagione?

E tu, quanto sei pronto per il freddo?🥶


con il solstizio del 21 dicembre suggella il passaggio dall'autunno all'inverno e ci sospinge verso il freddo più intenso. Stagione l'inverno che, come ben sappiamo, ci porta più delle altre a porre particolare attenzione alla prevenzione e cura delle affezioni delle vie respiratorie, della sindrome influenzale, dei dolori reumatici e articolari.
Ciclicamente ci ritroviamo nella condizione di non riuscire a rallentare i nostri ritmi, come fa la Natura. 
La nostra anima e il nostro corpo nascono dotati di tutte le funzioni utili per sincronizzarsi al meglio con tali ritmi, funzioni che predispongono al ricambio cellulare e metabolico, alla rigenerazione e all'adattamento. Il segreto sta nel dare a queste funzioni i giusti ingredienti per mantenere al meglio l'omeostasi così da seguire armoniosamente il monito del naturale cambio di stagione, oggi sempre più vissuto come una minaccia.
Diversi sono i consigli che Remedia si sente di condividere per orientare le scelte dei preparati erboristici che possono sostenerci nel vivere al meglio la stagione invernale e a sintonizzarci con la nostra interiorità. Pubblicazioni da "brivido"...
 
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Come orientarsi
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Tutta la prevenzione è materia tipica degli estratti a base di gemme, delle acque aromatiche e dei rimedi floreali mentre l'intervento sintomatico degli estratti idroalcolici da pianta fresca e degli oli essenziali riguardano prevalentemente la
risoluzione di sintomi.
prodotto per freddo

Un rimedio per convivere e con il freddo è:

La pappa reale è un alimento indubbiamente ricco di numerosi elementi indispensabili alla vita, tuttavia sembra che la sua azione sull'uomo sia dovuta molto più alla frazione sconosciuta dei suoi costituenti che all'insieme degli elementi svelati dalle analisi di laboratorio.
Gli amminoacidi, le vitamine, gli oligoelementi presenti, pur non giocando un grande ruolo sul piano quantitativo, possono averne uno grandissimo qualitativamente con la loro associazione. Oltre a proprietà antisettiche e battericide, le esperienze cliniche hanno messo in evidenza diverse proprietà di carattere generale.
Anzitutto un miglioramento del metabolismo intracellulare e dello stato generale dell'organismo, con un aumento dell'energia vitale. Poi un'azione sulle ghiandole cortico-surrenali che combatte gli stati depressivi, l'astenia, gli esaurimenti nervosi, la fatica fisica. È stato notato un accrescimento del peso corporeo in caso di convalescenza, anemia, inappetenza, oltre a una stimolazione psichica, un aumento generale della vitalità e un rallentamento dell'invecchiamento dell'organismo e della pelle. In particolare la gelatina pare essere in grado di esplicare un'azione cardiotonica (rinforza il tono del muscolo) e cardiotropa (dilatazione dei vasi coronarici), tende inoltre a riequilibrare la pressione arteriosa. Esplica anche una generale azione epatoprotettiva ed è stata sperimentata la sua efficacia in caso di ulcera duodenale.
Riassumendo, si può quindi dire che la pappa reale è un ottimo stimolante, tonificante ed euforizzante, generatrice quindi di una sensazione di benessere; è inoltre un valido riequilibrante, particolarmente a livello nervoso, e un altrettanto buon rivitalizzante.
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È dunque consigliabile soprattutto in casi di astenia, impotenza sessuale, invecchiamento precoce degli organi e della pelle, depressione, sovraffaticamento. Nella gravidanza, in particolare, è stata sperimentata una valida azione epatoprotettiva, la capacità di regolare le funzioni intestinali, di equilibrare il sistema nervoso e i componenti biochimici che regolano le contrazioni muscolari dell'utero.

La Forza nel Freddo
“Ho imparato a controllare il mio corpo, ho aumentato a livelli stratosferici le difese immunitarie, ho smesso di ammalarmi e ho superato ogni limite” - Wim Hof (The Iceman)
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 i rimedi di Riza
Dire-Bene è BeneDire le stagioni. La Vita. Le stagioni della vita siamo noi. E se siamo propensi a curarci del prossimo, in primis pensiamo a noi, potremmo essere di esempio

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Buon Anno!

 
 
Fine anno, tempo di proponimenti! Cosa è fondamentale fare in questa procedura? Come renderla maggiormente efficace? Ecco alcuni spunti. Un punto chiave è l'armonia tra volontà e attaccamento, dove la prima è espressa in positivo e il secondo sotto forma di riduzione o assenza. In pratica, aumento la volontà mentre riduco l'attaccamento sia a ciò che desidero, sia a ciò che non ottengo.
 
Utilizzate i commenti per i vostri propositi

Buon Anno
*uno sguardo sulle tradizioni
A Capodanno, come a Natale si celebrano tradizioni e riti antichissimi i quali certamente non hanno il sapore di religiosità di quelli natalizi, ma contribuiscono ugualmente a vivacizzare quel clima festoso che ognuno tende a creare per sè e per i propri ospiti.
L'usanza piú suggestiva, che certamente molti rispettano, è quella di darsi un bacio sotto il vischio.
Simpatica è anche la consuetudine di mangiare sette chicchi d'uva la notte di San Silvestro in segno di augurio e prosperità. Per fortuna è andata in disuso l'usanza, appena scocca la mezzanotte, mentre l'aria rimbombante di spari e mortaretti, di gettare dalle finestre le cose vecchie e inutili.
E qual'è il colore di Capodanno? Senz'altro il rosso, dalla tovaglia utilizzata per il cenone al "qualcosa" da mettersi addosso. Anche un fiocchetto rosso appuntato sull'abito...
#cestchic_aop_m_v #luciadiludul le sente così (leggi il post), anzi le ha percepite di volta in volta vivendo gli eventi che la vita ha presentato. 
 
addì 30/12/2025
Un altro anno cronologico ci sta lasciando. Osservazioni e riflessioni?! Sembra che non sia cambiato nulla, in realtà non è cosi, certe situazioni apparentemente irrisolvibili, si autorisolvono,  se ci si af-fida a qualcosa al di fuori del nostro voler controllare tutto, lasciando andare il mentale, il programma che ci viene instillato/installato. Si parla tanto di fede, ma poi ci vogliamo sempre mettere le mani, se non tutte le braccia.
Ma chissà perchè quando ci abbandoniamo, le soluzioni ci arrivano, non sto dicendo che non ci si deve incazzare (specie se è ciò che proviamo, rinnegarci aumenta quella emozione, riconoscerla per trasmutarla), o attivare, ma semplicemente, vi suggerisco una posizione yoga vi allego l'immagine per fare prima, Prasarita Padotanasana "mi rilasso e allontano ogni mia preoccupazione" 

Provare
 La forza la prendiamo sempre dall'amore. Lo so che in certi momenti non ci viene proprio, ma è proprio allora che ci dobbiamo sforzare di darci il meglio, dare a noi stessi il meglio di noi stessi. Banalità? Bene ognuno tragga le conclusioni che vuole. Io ho tratto le mie per ora, e ho preferito comparteciparvele, quello che necessita è sviluppare e/o amplificare la capacità di pensiero critico.                                                                                                                              

addì 30/12/2022
IL PRIMO GIORNO DELL'ANNO
Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà 
nell'ombra.
Eppure
piccola porta della speranza, 
nuovo giorno dell'anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.
                                                                 Pablo Neruda  da Poesie
 
Ci prepariamo a vivere!

addì 29/12/2021
E ci risiamo, fortunatamente, possiamo farci nuovamente gli auguri per il nuovo anno; nonostante i blocchi domiciliari, ma incisivi anche i blocchi mentali e spirituali; infatti solo se cambiamo linguaggio interiore qualcosa di diverso accade. Si, perchè se si fanno sempre gli stessi gesti e si dicono sempre le stesse parole, tutto resta uguale. Certamente ci si sente al sicuro a non fare cambiamenti, ma allora perchè lamentarsi di ciò che ci circonda? La solita abitudine a crogiolarsi nella "tragedia greca", retaggio culturale. La cultura va bene ma quando porta al negativismo, meglio non identificarsi in essa. Siamo i nostri pensieri, le nostre emozioni.  Emaniamo dal centro del nostro Cuore un luminoso raggio di Gratitudine per esserci. Il resto scopriamolo Vivendo consapevolmente nel Qui e Ora. Un pensiero alle anime che sono in altra dimensione, per ricordare e far si che certe cose non si ripetano. 
Una frase stile Louise Hay e EFT: Anche se non so come prepararmi al nuovo anno "Mi amo e mi accetto completamente e profondamente cosi come sono". 


Continuiamo a tenere il tempo in un mondo senza piú 
orologi, per non essere domani gli unici interlocutori possibili di noi stessi.

Dove le ombre chiamano inascoltate dai passanti,¨
dove il rumore di fondo è assordante, dove gli amici
vanno e sempre piú raramente tornano, continua
la nostra rivolta silenziosa, in vista non di un miraggio, 
ma di una realtà manifesta, spogliata dei suoi inutili 
orpelli e delle sterili speculazioni di chi vuole soffocarla.

Alimentiamo il nostro respiro, teniamoci stretti, 
forti di una fiducia reciproca.

Fuori è ancora buio, sta nascendo l'alba di un nuovo 
anno, un anno definitivo, atteso da una vita.

E' il momento di stringerci intorno al fuoco,
di cantare le note piú belle del mondo.

Stiamo aspettando anche te:
non tardare, non tradire l'attesa.
                                    Renato Fiacchini

Sarebbe stato bello poter scrivere una lettera ad ogni amica/o o persona cara...
ma ho capito che spesso ció che auguri non è quello che l'altro vuole, e spesso ció che si vuole non è quello che ci serve, sia in termini di oggettistica che di esperienza di vita.
Quindi mi limito a non augurare nulla, una sorta di mindfulness dell'augurio, creare un vuoto per fare spazio. Ecco mi e vi auguro un vuoto per fare spazio a cose,  affetti, amori, esperienze, di quelli/e che riempiono il respiro, quel inspiro/respiro/sospiro di appagamento, pace e soddisfazione, e perchè no come un bellissimo orgasmo (oh che cosa ho scritto!!!😶😶). Mi è successo di recente di gettare per risentimento il portaetichetta di un corso perchè arrabbiata per una situazione che credevo irrisolvibile ed irrisolta. Invece appena gettato quell'oggetto mi è "arrivata" la notizia; senza dilungarmi nei dettagli, posso accedere all'altro corso sia in streaming che live, grazie al riconoscimento del mio lavoro, dove ci sarà l'altro portaetichetta, è una sciocchezza!? Ah, boh chissà. Intanto è! Per me la morale della favola è che, se non lasci andare il passato non c'è presente e nè tantomeno futuro.
Ti lascio andare 2020 con tutto quello che mi hai insegnato con gioia e dolore; per accogliere te 2021, fiduciosa che mi porterai molte più gioie (spero) e qualche esperienza di "dolore alternativo"(se proprio devi), caro 2021: che tu sia il benvenuto!   

In ritardo e indecisione sui regali?
 Clicca sull'immagine!

💥💥💥💥💥💥
 addì Dicembre 2020
era il dicembre 2018 quando scrivevo questo post di cui sopra, molte cose sembrano rimaste le stesse...ma niente e nessuno e mai uguale a prima...nonostante le credenze a cui ci si attacca: "io sono abituato cosi","si è sempre fatto cosi", "io non ci riesco ad adattarmi ai cambiamenti"...è la mente che parla; perchè il corpo, ogni singola cellula é già cambiata e non si pone domande...siamo perennemente e continuamente diversi da quando lo spermatozoo incontra l'ovulo...sinapsi dopo sinapsi... ci si attacca al passato, soprattutto se doloroso, gli attribuiamo un significato più forte, più intenso, più vero...ci sentiamo più speciali degli altri perché abbiamo da raccontare imprese di sofferenza, di pathos. Prendere consapevolezza che siamo nati per essere felici, lo so é una nuova credenza da metabolizzare, secoli di teatro greco nelle memorie genetiche/ancestrali hanno bisogno di una costante pulizia energetica, ci vuole poco a ritornare nei vecchi schemi. Ma in realtà le nostre cellule sono già cambiate e noi non ci bagneremo più nella stessa acqua del quel fiume. Purtroppo queste credenze ci rendono diversamente ciechi, indisposti a cogliere un affetto sincero che ci arriva...la solita frase che ci ronza: non sarà mai come quella...(storia d'amore, amicizia, rapporto parentale etc) e certo che non é uguale, per fortuna, diverso non vuol dire negativo...solo diverso. -Con questa cecità non siamo disponibili ai piccoli gesti belli che  arrivano. Si aspettano cambiamenti apocalittici, ma in sostanza se non si è disposti a cambiare a riconoscere che se cambia il corpo, le cellule del nostro cervello sono diverse in frazioni di secondo, é la nostra mente/alità che ci ostiniamo a mantenere uguale, le certezze ci danno sicurezza, apparentemente.- Ma questa parola (diverso) é stata cosi carica di significati negativi che pur non ammettendolo, spaventa...però stiamo per entrare in altre argomentazioni. Questo post é improntato, proteso per la gioia...la felicità.
Una frase. Un mantra.
"Mi permetto e mi apro a ricevere tutto l'amore, l'abbondanza, la felicità che l'universo e il multiverso hanno in serbo per me"
ndr*: io credo nella esistenza dell'universo/multiverso
E se cominciassimo ad azzerare, anzi per usare un termine informatico a resettare. Cominciare, avete capito bene C O M I N C I A R E. E non ricominciare come solito luogo comune. Ogni giorno comincia. Ogni stagione comincia. Ogni fioritura comincia. Quindi posso farlo io! Comincio a vivere pienamente l'anno che verrà, che é già alle porte, lo sento quasi suonare, giù al citofono, tra poche ore sale da me, sono le 18.52 del 30 dicembre 2019. Ti stavo aspettando 2020!
Benvenuto 2020! Io sono fermamente fiduciosa della nostra amicizia!
E la parola "fiducia" ha la stessa origine di "patto". Mi fido del nostro patto di amicizia sincera, di comunione.🍾🍾🍾🍾🍾









e per i bambini anche quelli interiori:

Capodanno
Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri tutto l'anno:

voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,

voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,

voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,

che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.

Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
                                       Gianni Rodari

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 La neve cade
La neve cade e ogni cosa è in subbuglio,
ogni cosa si lancia in un volo,
i giardini della nera scala,
la svolta del crocicchio.
La neve cade, la neve cade,
come se non cadessero i fiocchi,
ma in un mantello rattoppato
scendesse a terra la volta celeste.
Come se con l'aspetto d'un bislacco
del pianerottolo in cima alle scale,
di soppiatto, giocando a rimpiattino,
scendesse il cielo dalla soffitta.
Perchè la vita stringe. Non fai a tempo.
a girarti, ed è Natale.
Solo un breve intervallo:
guardi ed è l'Anno Nuovo.
Densa, densissima la neve cade.
E chi sa che il tempo non trascorra
per le stesse orme, nello stesso ritmo,
con la stessa rapiità o pigrizia,
tenendo il passo con lei?
Chi sa che gli anni, l'un dietro l'altro,
non si succedano come la neve,
o come le parole di un poema?
La neve cade, la neve cade
la neve cade e ogni cosa è in subbuglio:
il pedone imbiancato,
le piante sorprese,
la svolta del crocicchio.
                                                       Boris Pasternak  -da Poesie-
 


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Buon Anno🍾